venerdì 7 febbraio 2020

Olio Officina Festival, al via l'olio dei popoli

Il cartellone di Olio Officina Festival 2020 (foto Bordignon)
Una giornata convulsa, almeno per me, per personali motivi che non starò a svelare, ma Olio Officina Festival ha preso il via nel suo classico affascinante formato.
Nona edizione, come sempre al Palazzo delle Stelline, Luigi Caricato come sempre istrionico con il suo "Olio dei Popoli", titolo portante dell'evento di quest'anno. "La parola popolo è impegnativa, perché implica una pluralità di persone unite da un legame che le tiene insieme, pur nella consapevolezza dellle grandi e a volte insormontabili difficoltà nel far coincidere le molteplici differenze tra individuo e individuo; ma è così per tutti: siamo popolo, anche quando non vogliamo esserlo... a partire dall'olio che tutti i popoli consumano, in ogni angolo del mondo". E' lo stesso Caricato a presentare i motivi del tema nello splendido programma elargito agli appassionati al tavolo d'ingresso.
La prima giornata ha visto come sempre interventi qualificati, fra cui quello di Rosalia Cavalieri, docente di Filosofia e teoria dei linguaggi all'Università dei Messina, che ha spiegato come sia possibile 'educare' il gusto. Oppure la rappresentazione scenica del servizio di degustazione dell'olio, merito di Francesca Raviola, maitre di Palazzo di Varignana. Senza dimenticare Tullio Forcella, direttore generale di Federolio. (tutte le foto di Massimiliano Bordignon)