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sabato 22 maggio 2010

Inter campione d'Europa, ma io ancora non lo so

L'Inter è campione d'Europa, mentre scrivo sta festeggiando (e con lei tanti miei amici, che forse anche se lo meritano) e sta per alzare la coppa, ma io ancora non lo so. Sto guardando gara-4 della finale della Eastern Conference fra Montreal Canadiens e Philadelphia Flyers, e tanto mi basta. Non voglio sapere altro. Passando per College Street, ovvero l'anticamera di Little Italy, ho visto, in uno dei tanti 'sports' bar' colmi di italiani (ma anche di tanti tifosi del Bayern), che l'Inter vinceva 1-0. Gara finita, in ogni caso, semmai ci sia stata. Ed è giusto così, anche se non è giusto. Onore ai più forti. Spero che almeno i Canadiens riescano a sovvertire il pronostico: pareggiare la serie con Philadelphia sarebbe fondamentale, per poi andare a cercare di espugnare il Wachovia Center in gara-5.

E' arrivato anche il 'loro' momento...

Il grande giorno è arrivato. Quasi mezzo secolo di attesa può chiudersi fra poche ore allo stadio "Bernabeu" di Madrid. Adrenalina, terrore, speranze, tutto un gran mischione a fare da apripista alla sfida finale, Inter contro Bayern Monaco, a sancire chi succederà al Barcellona campione d'Europa, ma soprattutto chi porrà il sigillo a una stagione comunque fantastica, dove entrambe hanno fatto propria campionato e coppa nazionale. E grandi protagonisti saranno anche loro, i due tecnici, José Mourinho e Louis Van Gaal, con il primo che ha lavorato come allenatore in seconda... del secondo. Successe a Barcellona.
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(Nella foto la pagina del Corriere Canadese 'interamente' curata dal sottoscritto)

mercoledì 17 giugno 2009

Pianigiani ordina il 'puntat' e il plotone d'esecuzione di Siena annienta Milano...

Arrivo di fronte al Forum di Assago (più qualche nome di sponsor che mi rifiuto di nominare) e penso a quella serata in cui Saima e Devils si affrontarono per la finale scudetto del campionato di hockey ghiaccio. 1992 o giù di lì, 10 mila persone presenti. Era la ‘Milano da bere’, quella che riempiva gli stadi anche se organizzavi un torneo di biglie, e poco importava se i biglietti erano gratis o perfino ti pagavano per andarci. La gente si muoveva, la gente era viva. La Milano del 2009 fa quasi fatica a svegliarsi dal torpore che l’ha avvolta, anche a livello sportivo.

Ci voleva una coraggiosa Armani Jeans e la passione di Giorgio Armani per svegliarla, quel tanto che basta. Gara-4 di finale, la sentenza è già stata pronunciata, il plotone di esecuzione è composto da dieci persone, più Simone Pianigiani, che di lato ordina il ‘puntat’. Un plotone che arriva tutto dalla Toscana (più o meno…). Non ho mai visto tanta differenza su un parquet di basket. Al Forum o come lo chiamano va in scena un’ecatombe, un massacro, una mattanza, una tracimazione, una tonnara, un pogrom, ho dimenticato qualcosa? Facciamo prima: una lezione di basket, con la Montepaschi che va a vincere gara-4 di finale per 82-47 e chiude la serie come non poteva essere altrimenti, ovvero un 4-0 che recita ‘sweep’, spazzando via le residue speranze di una Milano coraggiosa soprattutto nel presentarsi in campo, ormai svuotata di energie mentali e fisiche, contro una formazione di caratura nettamente superiore... Continua a leggere su Milano 2.0

(foto di Massimiliano Bordignon)