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domenica 26 settembre 2021

The Pillar, le foto di Stephen Gill negli spazi aperti di Milano

L'installazione milanese di "The Pillar"
Si chiama "The Pillar" ed è l'ultima tappa di FOM - Fotografia Open Milano, protagonista l'inglese Stephen Gill.
Si tratta di oltre quaranta fotografie di uccelli in volo in un allestimento all'aria aperta da BAM – Biblioteca degli Alberi, il cui significato è quello di mettere in evidenza l'incapacità di controllo dell'uomo sul mondo naturale.
Una mostra in mezzo a un parco, accessibile tutto il giorno e tutti i giorni, a cura di ArtsFor, in collaborazione con Images Vevey e Images Gibellina.
Nel gennaio del 2015 Gill decise di piantare un palo costantemente sorvegliato da una fotocamera con sensore di movimento per monitorare l’attività degli uccelli nella campagna di fronte a casa sua. Nasce così "The Pillar" (tradotto: il pilastro): fotografie di movimenti, a volte caotici e sfocati, a volte rassicuranti che sono un pretesto per parlare della condizione umana e del rapporto con la natura.
Nelle parole di Gill: "Mi ha colpito come la relativamente fissa inquadratura della macchina fotografica sia divenuta un promemoria delle infinite variazioni di una singola scena in un periodo di tempo, suggerendo che nulla accade due volte".
FOM – Fotografia Open Milano è il progetto itinerante e 'open air' che utilizza la fotografia d'autore come strumento e linguaggio per leggere, raccontare e comprendere la realtà.

sabato 25 settembre 2021

Amarena Fabbri, dodici foto d'arte per esaltarne la storia

L'opera di Piero Gemelli
Una mostra fotografica dedicata a uno fra gli storici marchi del 'made in Italy', fra arte e bontà. Si tratta di Amarena Fabbri, 'brand' protagonista della mostra fotografica “13 anni e un secolo”, curata da Nino Migliori e inaugurata nella prestigiosa sede del Circolo degli Esteri di Roma (Lungotevere dell’Acqua Acetosa, 42), alla presenza di alcuni fra gli artisti autori delle opere.
Del resto, il legame tra il marchio Fabbri e l'arte dura da oltre un secolo, quando il ceramista faentino Angelo Gatti realizzò il celebre vaso dagli arabeschi bianchi e blu ispirato ai manufatti provenienti dall’Oriente.
“E’ una mostra pronta a sorprendere e capace di far sognare – ha affermato al 'taglio del nastro' Nicola Fabbri, amministratore delegato dell’azienda - Il linguaggio della fotografia appare oggi ancora più 'universale' di quello, pur assoluto, dell’arte e gli autori, con le loro sensibilità, hanno colto visioni originali, diverse, sicuramente stimolanti che vogliamo far emergere e che arricchiscono anche la nostra impresa".
La mostra è composta da 12 lavori di ottima qualità e raccoglie l’interpretazione del mitico vaso di Amarena Fabbri da parte di altrettanti artisti, come ha spiegato lo stesso Migliori, anch'egli fotografo e artista a tutto tondo.
Di seguito i nomi dei dodici artisti coinvolti: Angelo Anzalone, Linda Bertazza, Silvio Canini, Alessia De Montis, Vincenza De Nigris, Giovanni Gastel, Pietro Gemelli, Joe Oppedisano, Gianni Pezzani, Stefano Scheda, Pio Tarantini e Wu Rui.
Leggi anche: Mad Mood, quando la moda diventa fotografia

martedì 26 marzo 2019

Bianca Guaccero, un libro per raccontarsi alla figlia Alice

Bianca Guaccero alla Mondadori Duomo (foto Bordignon)
Bianca Guaccero, una sorsata di acqua frizzante. per chi non l'ha mai conosciuta, come il sottoscritto, una piacevole scoperta. Attrice e presentatrice, ora anche scrittrice, sebbene lei lo neghi decisamente. Nata a Bitonto, milanese di adozione, protagonista sugli schermi televisivi con il programma "Detto Fatto" in onda sulla RAI, ha presentato presso la Mondadori Duomo il proprio libro dedicato alla figlia Alice.
"Il tuo cuore è come il mare. lettera a mia figlia Alice sulla vita e sulle favole e su come nasce una perla", questo il lungo titolo dell'opera, una fiaba e un racconto autobiografico in cui la Guaccero narra di una donna di successo, bella e affascinante, dotata di molto talento, irraggiungibile, e soprattutto invincibile. Eppure la vita insegna che anche una 'stella' del mondo dello spettacolo è un essere umano come tutti.
Affollata la sala dove si è svolta la presentazione, lo storico terzo piano della libreria Mondadori prospiciente Piazza del Duomo, tanti fan con cui la Guaccero ha strutturato un forte rapporto di empatia e dolcezza, nessuno escluso.
Alla fine, l'ho intercettata, intervistandola per Telenorba: "Ho scritto questo libro per mia figlia", mi ha detto, "per farle capire che non bisogna avere paura di soffrire, ma accettare ogni parte di noi, il gigante e il nano, la parte forte e quella fragile, essere forti abbastanza per affrontare ogni situazione della vita". E ancora: "Lei mi sta insegnando a essere un essere umano migliore e ci tenevo che conoscesse ancora meglio la sua mamma. Non sono una scrittrice, ho solo raccontato uno spaccato della mia vita, le mie emozioni e quello che ho imparato per trasferirlo a lei". (foto Bordignon)


venerdì 29 ottobre 2010

Ecco chi è la "Ruby" del Canada

Ruby1.jpg In questo periodo in cui il nome 'Ruby' ha scosso così profondamente le coscienze degli italiani non potevo ovviamente esimermi dall'andare a ricercare se anche qui, nel vecchio Canada, ci fosse una qualche Ruby che potesse turbare i miei sonni e il torpore notturno. E, puntualmente, l'ho trovata. E anche il nome non ha nulla da invidiare a quello della 'nostrana' (quasi) Ruby Rubacuori. Lei è Ruby-Rose Rex, da Ottawa, una modella specializzata in rockabilly, film noir, cheesecake, pinup e burlesque. Insomma, chi più ne ha, più ne metta. Ma andiamo a scoprire in che cos'altro è specializzata...
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