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sabato 18 luglio 2026

E' uscito "Isola 4.20", il nuovo romanzo di Rino Ceci

Nel suo nuovo libro "Isola 4.20", Rino Ceci costruisce un thriller mediterraneo che intreccia la luce di Peschici con le ombre della criminalità organizzata. Al centro della storia c’è Francesca, giovane ricercatrice pugliese che ha lasciato la sua terra per inseguire un futuro lontano, portando con sé ambizioni, sacrifici e un legame familiare che non l’ha mai abbandonata.
Quando una tragedia improvvisa spezza quell’equilibrio fragile, Francesca è costretta a tornare a casa. Il dolore non ha spiegazioni, e proprio l’assenza di risposte diventa la scintilla che la spinge a indagare. La sua ricerca della verità la trascina in un mondo dove la bellezza del mare e delle isole convive con un degrado morale feroce, fatto di traffici, silenzi e vite sacrificate al profitto. Ogni passo rivela un nuovo inganno, ogni incontro apre una crepa nella realtà che credeva di conoscere.
Ceci, autore nato a Gravina in Puglia e da anni attivo nel mondo del teatro, dove ha collaborato con personaggi come Enrico Beruschi e Roberto Brivio, costruisce un romanzo che unisce suspense, sentimento e crescita personale. La sua esperienza di scrittura teatrale emerge nella capacità di dare ritmo alle scene e profondità ai personaggi, mentre l’ambientazione mediterranea diventa un vero protagonista: un luogo che cura e ferisce, che accoglie e tradisce.
"Isola 4.20" è un giallo che parla di perdita, ossessione e rinascita. Un viaggio emotivo e investigativo che mostra come, quando tutto ciò che ami viene distrutto, la verità possa diventare l’unico approdo possibile.
Un libro che merita attenzione e che promette compagnia e una lettura intelligente in queste afose giornate estive.

mercoledì 22 aprile 2026

Milano e la ricerca del Senno sulla Luna: BookCity 2026 a caccia di nuovi equilibri

Un momento della conferenza stampa (foto Bordignon)
Milano torna a interrogarsi sul senso della lettura e sul suo ruolo nella vita pubblica con la presentazione della 15.a edizione di Milano BookCity, in programma dal 23 al 29 novembre 2026. "Il senno sulla Luna" è il tema e la chiave simbolica per raccontare un presente che, secondo gli organizzatori, chiede lucidità, lentezza e pensiero critico. Un tema che diventa filo conduttore di una settimana dedicata ai libri come strumenti di orientamento, dialogo e comunità.
Presentata a Palazzo Marino, la manifestazione conferma la sua vocazione diffusa, capace di portare la cultura fuori dai luoghi canonici. «BookCity Milano si conferma un appuntamento centrale per la città, capace ogni anno di portare i libri e le idee fuori dai luoghi tradizionali e dentro la vita quotidiana dei quartieri, delle biblioteche, delle scuole e degli spazi pubblici», ha ricordato l’assessore Tommaso Sacchi, sottolineando come il tema ariostesco richiami la necessità di recuperare uno sguardo più consapevole.
«Il tema di quest'anno ci interroga direttamente» aggiunge Luca Formenton, presidente di Fondazione BookCity Milano. «Viviamo in un tempo in cui la ragione sembra fragile, in cui il senso critico fatica a farsi strada nel rumore del presente. I libri sono da sempre un antidoto a questa fragilità: un atto di resistenza intellettuale, uno spazio in cui ritrovare la lucidità che la quotidianità tende a sottrarci».
L’edizione 2026 introduce format che puntano sul confronto diretto: dialoghi ravvicinati, conversazioni informali, incontri che riuniscono autori e case editrici diverse attorno a un tema comune. Una scelta che supera la tradizionale divisione per generi per privilegiare percorsi trasversali. Accanto alle novità, restano centrali le nuove uscite editoriali e la riscoperta dei classici, insieme a un’attenzione crescente per la poesia e per le contaminazioni con altri linguaggi artistici.
«Nell’Orlando furioso il senno del protagonista è custodito in un’ampolla» spiega Marco Balzano, curatore del programma di #BCM26. «La fragilità e le passioni, ma soprattutto l’irrazionalità del suo comportamento e l’insensatezza delle ambizioni, minacciano la sua ragione insieme alla capacità di distinguere il meglio e di scegliere il bene. Il senno sulla Luna indica lo smarrimento in cui, in tempi di guerra e di mire violente, viviamo la nostra quotidianità e immaginiamo il futuro. Riflettere sulla follia di Orlando significa meditare sul bisogno di razionalità, sulla necessità di pace e sulla cura del nostro senso critico e intellettuale che non può mai del tutto essere demandato alla tecnologia».
Presente anche il 'venerando' giurista Piergaetano Marchetti, che ha chiosato: «Noi vorremmo avere un ruolo di militanza (parola un po' troppo abusata e fin troppo politica, ndr) civica, la nostra formula e la nostra presenza nelle biblioteche di quartiere ha un obiettivo ben preciso: quello della rocca contro la povertà educativa, evitare il pensiero unico, avere spirito critico, di essere fieri di essere una città che rappresenta un mondo importante in Europa. Di questi tempi credo che questa funzione sia molto importante. Vorremmo seminare a piene mani questo spirito di curiosità culturale, di informazione, di reazione, di spirito critico contro sovranismi e verità assolute che in questi tempi ci affliggono anche nella vita quotidiana». Uno scivolone finale con una poco comprensibile critica al sovranismo, ormai da troppo tempo criminalizzato e la cui critica aprioristica tende a fare parte proprio di quel pensiero unico che Marchetti dice di voler combattere. 
BookCity rafforzerà inoltre la sua dimensione territoriale: gli eventi raggiungeranno la Città Metropolitana e otto province lombarde, mentre nei quartieri milanesi si punterà a riportare contenuti culturali di qualità dove l’offerta è più discontinua. Una parte del palinsesto continuerà a nascere spontaneamente grazie alle proposte di editori, fondazioni e associazioni, mentre prosegue il percorso dedicato alle scuole, con nuovi progetti disponibili da fine aprile.

Altre immagini della conferenza stampa (foto Bordignon):









mercoledì 21 gennaio 2026

Hockey ghiaccio: tutta la stagione 2024-25, uscito il nuovo annuario

La copertina del libro, foto di Max Pattis
Hockey su ghiaccio
protagonista non solo agli imminenti Giochi Olimpici di Milano-Cortina, ma anche su carta (o in versione digitale, pdf).
E' uscita infatti in questi giorni la seconda edizione dell'annuario dell'hockey, a cura di Massimiliano Bordignon, giornalista di lungo corso e grande appassionato della materia.
"L'Hockey su Ghiaccio - Tutta la stagione 2024-25" è il titolo esatto del volume, 304 pagine, centinaia di foto e statistiche in una impaginazione ordinata e una grafica accattivante, che sfrutta l'impegno di quella precedente, migliorandola con l'esperienza acquisita.
Il libro ripercorre, attraverso un'attenta analisi di tabellini e classifiche, tutta l'annata sportiva dell'Ice Hockey League, il torneo cui hanno partecipato Bolzano, Val Pusteria e Asiago, regala foto mozzafiato dei playoff, per poi scendere nei meandri dell'hockey nazionale attraverso i campionati di Alps Hockey League, Italian Hockey League, compresa la Division 1.
Un lungo 'speciale' regala immagini e dietro le quinte della final-four di Coppa Italia giocata a Varese, per poi esaltarsi nell'analisi di quasi tutti i campionati europei di livello, da quello svizzero a quello tedesco, cui fa da contorno un altro 'speciale', quest'anno dedicato a Ungheria e Romania, ovvero le due nazioni che compongono l'Erste Liga, un campionato di non elevato spessore ma di grandi passioni, soprattutto sulle tribune (e qui viene, in particolare, analizzato il fenomeno Brasov).
Dopo le coppe europee e l'NHL arriva infine il momento dei Mondiali, da quello principale, disputato in Svezia e Danimarca e vinto dagli Stati Uniti, a quello di 'Serie B', giocato in Romania e che è valso la qualificazione dell'Italia tra i 'grandi' di questo sport.
Come nel volume precedente non mancano i riferimenti ai luoghi dell'hockey, un modo per dare un taglio che vada oltre il mero aspetto sportivo. La Mitteleuropa è il percorso preferito, tra montagne e paesaggi alpini, ma anche stesa fra città dai campanili gotici e dai monumenti asburgici, non senza tralasciare qualche aggiunta di mistero, proveniente dai castelli transilvanici.
Fra le novità di quest'anno le collaborazioni: hanno contribuito alla stesura dei testi alcune tra le penne più famose dell'hockey. Se la prefazione, infatti, è stata curata da Francesco Rizzo, all'interno si trovano, fra gli italiani, articoli di Pietro Nicolodi e Daniele Rielli (quest'ultimo autore del celebre documentario "Hockeytown", dedicato al club del Bolzano), Gianvito Magistà e Andrea Scheurer. Ma contributi sono arrivati anche dall'Ungheria (Noemi Pinter) e dalla Romania (Dan Catalin Buzdugan e Catalina Zorojanu). La foto di copertina, anche per quest'anno, è stata scattata dall'obiettivo storico di Max Pattis, così come anche per quest'anno, a produrre il volume è stato Luigi Caricato, con la sua casa editrice Olio Officina.

COME ORDINARE IL LIBRO:
Il libro può essere acquistato sul sito di Olio Officina:
nella sua versione digitale, a 30 euro, al seguente indirizzo: https://www.olioofficina.eu/libri-riviste/riviste/edizioni-digitali/lhockey-su-ghiaccio-tutta-la-stagione-2024-2025-2/
Nella sua versione cartacea, a 35 euro, a questo indirizzo: https://www.olioofficina.eu/libri-riviste/riviste/edizioni-cartacee/oof-international-magazine/lhockey-su-ghiaccio-tutta-la-stagione-2024-2025/
Il volume di quest'anno, assieme a quello dell'anno scorso, è venduto al prezzo speciale di 50 euro e può essere ordinato a questo link: https://www.olioofficina.eu/libri-riviste/riviste/edizioni-cartacee/oof-international-magazine/lhockey-su-ghiaccio-volumi-1-e-2/

giovedì 19 dicembre 2024

L'annuario dell'hockey 2023-24, ecco la strenna di Natale per gli amanti del puck

La copertina del libro, foto di Max Pattis
Oltre 300 pagine, centinaia di foto, oltre mille tabellini, grafiche di risultati e classifiche, tanti contenuti legati all'hockey italiano, austriaco, svizzero, europeo e mondiale. E' il succo del contenuto di "L'Hockey su Ghiaccio - Tutta la Stagione 2023-24", libro-annuario, autentica strenna natalizia, scritto da Massimiliano Bordignon.

Si tratta di un 'mare magnum' di notizie, un'autentica Treccani della stagione hockeistica relativa alla stagione passata, una fonte cui abbeverarsi per poter comodamente ripercorrere un anno di hockey attraverso foto d'autore, alcune 'chicche', una incredibile messe di risultati raccolti e riscritti manualmente, con pazienza certosina e passione in abbondanza. Bordignon, giornalista professionista con un passato in Canada, a Toronto, come cronista delle partite dei Maple Leafs per il Corriere Canadese, una volta tornato in Italia è stato tra i fondatori della rivista "ICE - Hockey Magazine" e ha successivamente diretto la rivista "HockeyMag", prima di lanciarsi in questa nuova avventura hockeistica, che promette di non essere un singolo acuto, ma la prima di una (si spera) lunga serie.

"Questo libro è il risultato della mia serie di viaggi in tutta Europa, in cui ho raccolto esperienze, sensazioni e foto" racconta Bordignon, "una messe tale di informazioni che mi sarebbe parso quasi egoista tenere per me". E non è un caso, quindi, che il sottotitolo di questo annuario, voluminoso quanto un libro ma graficamente pensato come una rivista sia, appunto, "Rivista di Sport, Viaggi e Cultura".
"L'hockey ha bisogno di essere raccontato e non solo di venire guardato" prosegue Bordignon, "senza uno sguardo più ampio ai luoghi e agli ambienti dove questo sport è nato e si pratica non si potrà mai sollevare quell'interessare necessario, specie ora che le Olimpiadi di Milano-Cortina si stanno avvicinando. Per questo non ho soltanto esposto un'arida serie di risultati e classifiche, ma vi ho affiancato delle splendide foto d'autore (la copertina è del noto fotografo altoatesino Max Pattis e all'interno si trova una importante collaborazione con la fotografa giapponese Yuka Fukuma, ndr) e un racconto dedicato a quei luoghi che hanno fatto la storia di questo sport. Si tratta, ovviamente di una panoramica essenziale e limitata, altrimenti avrei dovuto veramente pubblicare un libro di 700 pagine...".

Curiosa la scelta dell'editore: si tratta di Luigi Caricato, esperto di olio ma non solo, che con il suo Olio Officina Magazine ha creato una vera e propria linea dedicata al mondo dell''oro giallo' dove, oltre alla qualità dei contenuti, ampio spazio viene dato alla qualità della grafica (per l'occasione affidata a una maestra del settore, Francesca Bezzan) e del materiale di stampa. "Abbiamo scelto di editare questo libro perché vogliamo valorizzare uno sport spettacolare che non ha, di questi tempi, lo spazio che meriterebbe, uno di quegli sport considerati, a torto, minori" sottolinea Caricato, che prosegue: "La casa editrice si è fatta carico di quest'impegno e ci auguriamo che questa pubblicazione possa aiutare il pubblico che conosce poco l'hockey ad apprezzarlo, e quello che già lo conosce a farsi un regalo, il primo di una serie che promette di diventare un classico da collezione per gli amanti del puck".

Già disponibile sul sito di Olio Officina a 20 euro la versione scaricabile 'online' dalla piattaforma Issuu, mentre viene venduta a 30 euro la versione cartacea, entrambe a questo link:
https://www.olioofficina.it/edizioni/riviste/lhockey-su-ghiaccio.htm

lunedì 20 maggio 2024

Giuseppe De Nittis e la buona tavola raccontati da Nino Vinella

Lèontine De Nittis mostra orgogliosa il libro di Nino Vinella
Giuseppe De Nittis, genio della pittura italiana e pugliese, grande protagonista dell'arte del XIX° secolo, ma anche vero e proprio 'gourmet' e amante della buona tavola. Nasce da qui il libro di Nino Vinella, giornalista e scrittore barlettano, che con De Nittis condivide i natali barlettani, e intitolato "A tavola con De Nittis, italien, peintre, gourmet".
Il libro è una sorta di 'pamphlet' in cui l'autore racconta la figura di De Nittis e della moglie Lèontine attraverso un vero e proprio 'collage' di notizie già note sui sabati parigini dove grandi personalità dell'epoca si incontravano per dialogare con il pittore barlettano, ma anche per apprezzarne le doti culinarie.
Scenario dell'evento l'elegante sala di Palazzo Reale, nei cui saloni adiacenti, proprio in questo periodo, è in corso la fortunata mostra dedicata proprio a De Nittis, 90 opere che ripercorrono l'intero percorso della breve vita del grande pittore, che ha diviso la propria esistenza fra l'Italia e Parigi, con un passaggio importante a Londra.
Durante la conferenza stampa, cui hanno preso parte, fra gli altri, Domenico Piraina, direttore della cultura del Comune di Milano e di Palazzo Reale, Ruggiero Fiorella, presidente della Commissione Consiliare Cultura del Comune di Barletta, e Camillo De Milato, presidente dell'Associazione Regionale Pugliesi di Milano, sono stati recitati alcuni passaggi del libro dagli attori Alessandro Tacconi e Maria Carolina Nardino, che hanno vestito con estrema aderenza alla realtà (anche nei costumi) i panni di De Nittis e della moglie Lèontine.

martedì 11 gennaio 2022

La Libreria dello Sport dice stop, addio a un altro pezzo di Milano

La 'home page' del sito della Libreria dello Sport 
Chiude a Milano, dopo quasi quarant'anni di attività, la Libreria dello Sport di via Carducci. Un doloroso saluto che cancellerà un altro punto storico di riferimento della città a partire dalla fine di questo gennaio. Una bottega 'storica' ma evidentemente non troppo, se il Comune ha deciso di lasciarla morire così, senza proferire verbo, forse perché per molti sport e cultura parrebbero antitetici.
Nata nel 1982 per merito di Paolo Frascolla, per poi essere presa per mano dal figlio, la scoprii a metà degli anni '80, quando ansimante e voglioso di notizie calcistiche d'oltremanica, mi 'lanciavo' nell'acquisto di introvabili numeri di "Shoot", rivista settimanale inglese, la sola (insieme a un'altra di cui mi sfugge il nome) a regalare, oltre al nostrano Guerin Sportivo, risultati e tabellini del campionato inglese e, manco a dirlo, di quello a me tanto a caro, il campionato scozzese.
E sempre legato al calcio britannico era l'almanacco Rothmans, 'summa' incredibile e meravigliosa dove si potevano scoprire tutte le statistiche dell'anno precedente legate al mondo albionico, FA Cup compresa, quella dei primi turni fra scapoli e ammogliati, quelle fra, cito partita a caso, Barrow e Crook Town (1° turno edizione 1982-83).
La stessa che mi fornì i DVD sulla Stanley Cup, la finale dell'NHL, quando mi appassionai all'hockey ghiaccio, la stessa dove trovai la 'cassetta' VHS dedicata allo scudetto della Saima Milano. La stessa libreria, con la cui collaborazione, demmo alle stampe Hockey Mag, splendida rivista durata troppo poco.
E sempre presso la libreria di via Carducci si radunavano talvolta alcuni adepti durante singole e uniche conferenze stampa di presentazione di libri assolutamente introvabili altrove, ora dedicati all'atletica, ora al ciclismo, ora all'alpinismo.
Le saracinesche del negozio rimarranno aperte sino alla fine del mese, con sconti succulenti per gli appassionati e libri svenduti fino al 75%. Un'occasione unica per portarsi a casa un pezzo di storia, come fosse l'ultimo mattone di San Siro.

sabato 16 ottobre 2021

Gli scheletri della Sinistra raccolti in un libro terrorizzano l'ANPI

La locandina della serata
Interessante l'iniziativa dell'associazione culturale Monferrato Non Conforme che, presso l'auditorium comunale Santa Chiara di Casale Monferrato ha presentato il libro di Francesca Totolo intitolato "La morale sinistra – il vero volto dell’antifascismo".
Sarebbe meglio mettere il condizionale alla vicenda, prevista per ieri sera (venerdì 15 ottobre per chi leggerà il post in futuro), vistoche i vari 'sentinelli' della Sinistra hanno sollevato qualsiasi pretesto per impedire l'evento, dall'onnipresente ANPI a tale Johnny Zaffiro (un nome, un programma) di Casale Bene Comune.
Certo l'argomento trattato dal libro deve rodere non poco ai 'compagni', andando ad approfondire tutto quel mondo marcio della Sinistra fatto passare sotto silenzio nel corso degli anni mentre, dall'altra parte, la demonizzazione di chi 'pensi altrimenti' assume livelli di follia parossistica, fino a quel totalitarismo 'culturale' che impedisce, per esempio, a una casa editrice come Altaforte, di partecipare con dignità al Salone del Libro di Torino.
Il libro della Totolo, cito "Il Primato Nazionale", è molto più di un’inchiesta, un manuale, da studiare, sfogliare, ricordare, per scoprire i segreti di chi predica bene e razzola malissimo. "La morale sinistra – Il vero volto dell’antifascismo", edito da Altaforte Edizioni, è un vero e proprio viaggio, una discesa nell'inferno dantesco, dove argomento dopo argomento: dagli stupri, alle regioni corrotte, alla mafia, alla sanitopoli e consorsopoli, si ha un’immagine sempre più oscura eppure incredibilmente più chiara di che cosa sia davvero la Sinistra italiana oggi.
Ce n'è abbastanza per prepararsi a un piatto di lettura succulento e interessante, un approfondimento necessario e utile, soprattutto ai più giovani che non hanno idea, come il sottoscritto, di come il pensiero 'sinistro' possa essere canceroso e insinuante nei cervelli più semplici e avventati di ragazzi idealisti e pronti ad abbracciare nuove battaglie, inconsapevoli delle squallide manovre che si agitino alle loro spalle.
Approfondisci la conoscenza del lavoro di Francesca Totolo sul suo canale Youtube

domenica 5 settembre 2021

Cottarelli, nuovo libro: "All'inferno e ritorno"

Carlo Cottarelli (foto profilo Twitter)
Nuovo libro per Carlo Cottarelli, economista e editorialista italiano ed ex direttore del Fondo Monetario Internazionale. "All'inferno e ritorno", in collaborazione con Hoepli, è la sua ultima fatica, con un sottotitolo che recita: "Per la nostra rinascita sociale ed economica".
Nella presentazione di FocusRisparmio.it si legge: il mondo sta affrontando la peggiore crisi economica dalla Seconda guerra mondiale. Il virus sta facendo danni più gravi di Lehman Brothers. E l’Italia? Bisogna tornare al 1945 per trovare un dato peggiore di caduta del Pil. La crisi ha messo in luce le nostre debolezze, certo, ma anche i nostri punti di forza, compresa la capacità di rispondere bene in condizioni di emergenza. Ma affrontare l’emergenza non basta, e non basta tornare a dove eravamo nel 2019: ora abbiamo davanti a noi la responsabilità della ricostruzione.
Continua a Legge su FocusRisparmio.it

sabato 19 giugno 2021

Cristina Tajani presenta la sua 'città prossima'

Cristina Tajani e il suo ultimo libro (foto Bordignon)
Quella del 18 giugno è stata una giornata fondamentale per Cristina Tajani, cominciata con un'intervista a un importante quotidiano in cui affermava di non volersi più ricandidare alle elezioni amministrative dopo dieci anni vissuti in qualità di assessore cittadino. Nel pomeriggio, poi, nello scenario di un caffé letterario del Centro, adiacente al Teatro Litta, ha presentato la propria ultima fatica, il libro "Città prossime", sottotitolato "Dal quartiere al mondo: Milano e le metropoli globali".
Presenti il sindaco di Milano, Beppe Sala, e l'europarlamentare PD, Pierfrancesco Majorino, la riflessione della Tajani è partita dalla metropoli lombarda per confrontarla con le altre città del mondo viste attraverso il prisma della pandemia.
Una riflessione che si muove su un duplice binario: il primo ha a che fare con le persone, in particolare i nuovi protagonisti che si sono mossi sullo sfondo di una città in costante cambiamento ma anche in crisi economica; il secondo riguarda il rapporto fra la città e i territori circostanti, tenendo presente che Milano è cresciuta anche grazie alle realtà produttive dell'alto milanese, al manifatturiero della Brianza e ai territori agricoli del lodigiano.
Tutte connessioni che vanno coltivate, secondo la Tajani, in modo che possano contribuire nel ridurre le diseguaglianze territoriali sia perché è etico, ma anche perché è utile.


sabato 15 maggio 2021

Ddl Zan, prime censure e discriminazioni

La copertina e il retro del libro di Alfredo Mantovano
Mentre i milanesi scendono in piazza quest'oggi per protestare contro il disegno di legge Zan, già si cominciano a vedere i primi nefasti segni dell'imposizione del 'pensiero unico' cui porterebbe l'eventuale trasformazione in legge di un programma liberticida.
In una nota diffusa dalla casa editrice Edizioni Cantagalli, infatti, vengono sottolineati gli ostacoli incontrati con le librerie Feltrinelli, notoriamente di Sinistra, nella vendita di un volume curato dal Centro Studi Rosario Livatino, dedicato al ddl Zan e curato da Alfredo Mantovano, intitolato "Legge omofobia perché non va". La casa editrice sottolinea, in una nota: "Nonostante il libro sia stato distribuito in libreria dal 18 marzo 2021, dopo ripetute segnalazioni di clienti che desideravano acquistare il saggio presso la catena di librerie Feltrinelli, il volume tutt'oggi non è presente in tale catena (è presente invece e disponibile su Librerie Feltrinelli on line) e che i clienti interessati al libro non hanno la possibilità ancora oggi di acquistarlo, neppure ordinandolo, presso tale catena". La Catena Librerie Feltrinelli ha quindi mandato una e-mail di scuse alla Cantagalli, per aver improvvisamente rimosso il libro dai propri scaffali e dal catalogo online. Potrà essere sufficiente?
Intanto, l'altra notizia collegata alle discriminazioni legate al ddl Zan arriva dal mondo del teatro, quello più schierato: un’iniziativa firmata da Manifatture Teatrali Milanesi, che gestiscono il teatro Litta e il Leonardo, propone sconti con biglietti ridotti a 10 euro per chi si presenterà alla cassa con la scritta 'ddl Zan' impressa sul palmo della mano.

martedì 11 agosto 2020

Il virus non è il problema. E' la soluzione

La pagina de "La Verità" con l'estratto dal libro di Bonazzi 
Vale la pena proporre idee fresche e alternative alla visione servita dalla stampa di massa, utile a corroborare la 'dittatura sanitaria' che ormai paralizza il Paese da febbraio. Di seguito alcune frasi estratte da uno dei capitoli del nuovo libro di Francesco Bonazzi, 'firma' del quotidiano "La Verità", intitolato "La rivoluzione senza nome. Credere, disobbedire, combattere" (Aliberti editore), già disponibile su Amazon, nelle librerie da settembre. E' stato lo stesso giornale di Maurizio Belpietro a pubblicarne un estratto più ampio.
"Andrà tutto bene. Andrà tutto bene un cazzo... Dall'oggi al domani, milioni di cittadini sono stati rinchiusi a casa in quarantena, nonostante fosse ampiamente provato che il virus, all'aperto, è quasi innocuo... Covid-19 è il Consulente globale per l’Efficienza e la Modernizzazione, venuto a offrire un nuovo modo di produrre a buon mercato, di tagliare i costi, di consumare senza fare casino, di gestire la Cosa pubblica come una fabbrichetta prima che arrivi la Guardia di Finanza. Come non averci pensato prima?... Scomparsa del conflitto sociale e sul luogo di lavoro, diventato un non luogo e opportunamente chiamato smart working... E ancora, aumento dei pagamenti elettronici e della tracciabilità del contante, ma solo per i ceti medio-bassi, tanto per le grandi aziende ci sono sempre ottimizzazione fiscale e centri offshore... Come non capirlo subito? Il virus non era il problema. Era la soluzione".

martedì 14 luglio 2020

Ester Cammarata, quando l'anima si trasforma in parole

Ester Cammarata e il suo libro (foto Bordignon)
Pigia il tasto, batti il conto, grazie e buonasera. Se incontri Esther Cammarata non pensi subito alla letteratura, piuttosto puoi tirare a indovinare quanti saranno i 'punti fragola' rimasti sulla tessera del supermercato. Già, Esther, che sui documenti si legge Ester, ma a lei l''acca', rigorosamente muta, piace moltissimo.
"Le quasi persone" è il suo primo libro, scritto chissà come, fra un cliente e l'altro, e pare ancora più impossibile, visto che l'Esselunga dove lavora, quella di via Losanna, è forse la più frequentata di Milano. E posso garantire, avendola vista in azione, che Ester non si nasconde dietro all'attesa di un compratore distratto.
Sono arrivato in ritardo alla presentazione del suo lavoro, tanta gente e molti suoi colleghi presenti, lei emozionata e occhi brillanti, quegli stessi che le dovevano luccicare quando si lasciava scivolare sulle pagine scritte a mano sul tavolo della cassa, quasi come se i secoli addietro avessero assorbito quell'angolo di spazio-tempo, catapultandola nell'aula spoglia di qualche abbazia con libri compilati da monaci amanuensi.
"Le quasi persone" è un libro thriller che non ho letto, ma su cui nutro fiducia, viste le poesie che ho con sorpresa scoperto sul sito di Ester. Non ce n'è una che non mi piaccia. Non sono banali. Sono lampi 'dark', stilettate struggenti, si adattano perfettamente alla forma del mio cuore ferito. Potreste ascoltarle con il sottofondo di "Siamese Twins" dei Cure, un ritmo ossessivo e decadente, continuo, lacerante.
"Un poeta morto non può scrivere. Da ciò si evince l'importanza di restare vivi" (Iggy Pop legge Michel Houellebecq).



giovedì 30 gennaio 2020

Seconda guerra fredda, Italia fuori dai giochi

Maurizio Molinari (foto Bordignon)
C'erano anche Ferruccio De Bortoli e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, alla presentazione dell'ultimo libro di Maurizio Molinari, dal titolo "Assedio all'Occidente. Leader, Strategie e Pericoli della Seconda Guerra Fredda", ultima di 21 fatiche pubblicate dal direttore de La Stampa, che ha come tema le vicende internazionali che stanno contrassegnando l'epoca successiva alla fine del duopolio Stati Uniti-Unione Sovietica, una caduta dei muri che erroneamente aveva fatto credere a una prossima pacificazione mondiale, e che invece è stata il prodromo di nuove inevitabili divisioni. La Russia di Vladimir Putin e la Cina di Xi Jinping procedono nel tentativo di trasformare l'Europa in un terreno di conquiste, politiche ed economiche, al fine di allontanare gli Stati Uniti dai loro alleati. Gli interventi russi in Georgia e Crimea, le imponenti infrastrutture cinesi a cavallo dell'Eurasia e il mosaico del nuovo 'sentiment' sovranista descrivono i contorni di una nuova Europa, mentre le testate nucleari vengono sostituite dalle armi digitali e informatiche.
Lo stesso De Bortoli, al mio microfono, sottolinea: "Questo libro ci spiega quanto sia complesso il quadro geopolitico e di come le democrazie liberali, fra cui la nostra, siano sottoposte a un assedio sia da parte cinese, che da parte russa. Con armi diverse, ma con tante sfide, soprattutto sul versante delle tecnologie, sul tema delle libertà personali e dei diritti umani, che disegnano un quadro inquietante". Prosegue De Bortoli: "Certo, non siamo nella guerra fredda con un pericolo nucleare, siamo in una fase in cui dovremmo aprire gli occhi, ma noi italiani siamo molto ripiegati su noi stessi, come dimostra la vicenda libica nel Mediterraneo, in cui dovremmo avere un ruolo diverso, e purtroppo questo non accade". Una guerra fredda diversa nel clima: "I missili di Cuba per fortuna non ci sono più. Mi domando cosa sarebbe accaduto se in quegli anni ci fossero stati i social network. Forse non sarebbe stato possibile realizzare trattative sotterranee. Mi chiedo però dove siano finite quelle armi nucleari, soprattutto con il disfacimento del blocco sovietico, che poi è un tema che si ripropone con l'Irak, che vuole la sua arma nucleare e che ha conseguito l'arricchimento dell'uranio, rappresentando una minaccia ulteriore per Israele, per un quadro generale spezzettato e complesso". (foto di Massimiliano Bordignon)

martedì 26 marzo 2019

Bianca Guaccero, un libro per raccontarsi alla figlia Alice

Bianca Guaccero alla Mondadori Duomo (foto Bordignon)
Bianca Guaccero, una sorsata di acqua frizzante. per chi non l'ha mai conosciuta, come il sottoscritto, una piacevole scoperta. Attrice e presentatrice, ora anche scrittrice, sebbene lei lo neghi decisamente. Nata a Bitonto, milanese di adozione, protagonista sugli schermi televisivi con il programma "Detto Fatto" in onda sulla RAI, ha presentato presso la Mondadori Duomo il proprio libro dedicato alla figlia Alice.
"Il tuo cuore è come il mare. lettera a mia figlia Alice sulla vita e sulle favole e su come nasce una perla", questo il lungo titolo dell'opera, una fiaba e un racconto autobiografico in cui la Guaccero narra di una donna di successo, bella e affascinante, dotata di molto talento, irraggiungibile, e soprattutto invincibile. Eppure la vita insegna che anche una 'stella' del mondo dello spettacolo è un essere umano come tutti.
Affollata la sala dove si è svolta la presentazione, lo storico terzo piano della libreria Mondadori prospiciente Piazza del Duomo, tanti fan con cui la Guaccero ha strutturato un forte rapporto di empatia e dolcezza, nessuno escluso.
Alla fine, l'ho intercettata, intervistandola per Telenorba: "Ho scritto questo libro per mia figlia", mi ha detto, "per farle capire che non bisogna avere paura di soffrire, ma accettare ogni parte di noi, il gigante e il nano, la parte forte e quella fragile, essere forti abbastanza per affrontare ogni situazione della vita". E ancora: "Lei mi sta insegnando a essere un essere umano migliore e ci tenevo che conoscesse ancora meglio la sua mamma. Non sono una scrittrice, ho solo raccontato uno spaccato della mia vita, le mie emozioni e quello che ho imparato per trasferirlo a lei". (foto Bordignon)


venerdì 1 marzo 2019

Raccontare l'emofilia ai bambini, ecco "L'unicorno"

Una fiaba per raccontare l'emofilia, ai bambini ma anche ai più grandi. Si tratta de "L'unicorno", libro illustrato che nasce dall'incontro fra Carthusia Edizioni, casa editrice specializzata in editoria per ragazzi, ACE Onlus (Associazione Coagulopatici ed Emofilici di Milano) e FedEMO, con il contributo incondizionato di Sobi.
L'obiettivo della pubblicazione è quello di creare uno strumento per i bambini emofilici e le loro famiglie, per aiutarli a elaborare insieme ciò che rappresenta quella che è una malattia del sangue dovuta alla carenza di uno dei fattori della coagulazione (FVIII nel caso dell’emofilia A, circa l’80% dei casi, FIX nel caso dell’emofilia B, il restante 20%) a causa di un difetto genetico.
La fiaba affronta tematiche come la rarità, l'accettazione e la scoperta di se stessi, senza voltare le spalle alla spensieratezza e al divertimento, sempre presenti durante la lettura.
Il risultato finale nasce dal tavolo attorno al quale si sono radunati due focus group, il primo con le mamme di tre bimbi emofilici e i referenti delle due associazioni per l’emofilia, il secondo solo con i bambini, che hanno portato alla creazione della storia da parte di Beatrice Masini.
Alla fine della storia si trovano inoltre alcune pagine di attività volte a stimolare i bambini attraverso il disegno e la scrittura, in modo da mettersi in gioco essi stessi ed elaborare i propri vissuti.
Oltre all'edizione per la libreria del volume, che sarà distribuita da nord a sud su tutto il territorio nazionale, nelle librerie e negli store online, Carthusia ha realizzato, grazie al supporto incondizionato di Sobi Italia, un'edizione speciale in tremila copie con pieghevole che sono state messe a disposizione di ACE e distribuite gratuitamente nei centri di emofilia e in molte scuole del territorio nazionale.

giovedì 2 luglio 2009

Presentato il libro "L'Altra Milano";
chiamatele, se volete, emozioni...

A volte basta poco per fare felice un uomo. Chiamale, se vuoi, emozioni... Metti un pomeriggio di pioggia a Milano, zona Sempione, via Procaccini angolo via Londonio, non sei lì per caso, anche se il “Four Four Two” sembra fatto apposta per dirti ‘entra, siediti e provami’. C’è dell’altro. E’ una di quelle cose che… non hanno prezzo.
Milano questo mercoledì ha celebrato sé stessa, ovvero una piccola parte di sé, ma una di quelle storie di vita che restano, ti si appiccicano addosso e non ti si levano più. Ed ecco che, grazie a Stefano Olivari e Giorgio Specchia vede la luce e viene presentato in questo pub che trasuda passione per lo sport da tutti i pori uno di quei libri che a loro volta grondano amore e passione: “L’Altra Milano – Dall’oratorio a Jura, la generazione della pallacanestro”, è più di un libro, è un’opera. 370 pagine che affascineranno chi ha vissuto l’epopea della ‘cosiddetta’ seconda squadra di Milano, ovvero la Pallacanestro Milano.

Vale la pena citare l’introduzione dei due autori per spiegare cosa sia questo libro, un vero ‘must’ per tutti gli appassionati (non solamente tifosi di questa curiosa e storica squadra):…Una favola dove i protagonisti eravamo anche noi… senza rispettare la logica del più forte o del più famoso. Con queste premesse non si poteva che tifare per la Pallacanestro Milano nelle sue varie incarnazioni: All’Onestà, Mobilquattro, Xerox, Isolabella: dal 1964 al 1980 sedici anni nel massimo campionato italiano sempre all’insegna dell’entusiasmo e della precarietà, fino all’inevitabile fallimento con biglietto di sola andata per le serie minori… dall’oratorio alla zona scudetto in pochi anni, quando il diritto sportivo aveva un senso e l’identità non era commerciabile...”.

(foto di Massimiliano Bordignon)