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lunedì 8 novembre 2021

Abilmente Milano chiude con successo la prima edizione

Un'immagine della fiera (foto MyPRLab)
Si è chiusa con successo la prima edizione di Abilmente Milano, alias 'il Salone delle Idee Creative', format dedicato al 'Do It Yourself' di Italian Exhibition Group - IEG, andato in scena al Superstudio Maxi, in zona Famagosta, registrando un’ottima affluenza e confermando la scelta strategica della nuova location per intercettare il desiderio degli appassionati ed espositori di incontrarsi dal vivo e in sicurezza, potendo accedere a un’offerta qualificata e ampia di materiali, corsi e workshop dimostrativi proposti da oltre 100 espositori selezionati sul territorio e da fuori regione.
Ai tanti appassionati e curiosi del settore è stata anche offerta la possibilità di acquistare prodotti, supporti e materiali per sperimentare tutte le tecniche dei diversi mondi della creatività: dalla carta allo 'scrap', dai 'bijoux' alla decorazione, dal cucito al ricamo.
Nel 2022 il Salone di IEG si farà in quattro: oltre agli appuntamenti, ormai consolidati, a Vicenza e Roma, e al ritorno nella città di Milano, è già in calendario il debutto di Abilmente Torino al Lingotto Fiere, che aprirà le porte agli appassionati del DIY del Piemonte e d’oltralpe, portando con sé tutta l''expertise' di una manifestazione che da 15 anni è il riferimento del settore nel panorama italiano.

Arriva la Focaccia dei Templari, il panettone dai sapori medioevali

La Focaccia dei Templari (foto ufficio stampa Camilla Rocca)
Non poteva che attrarre la mia curiosità un comunicato arrivatomi con tanto di presentazione di una fantomatica Focaccia dei Templari, opera del maestro pasticciere Claudio Gatti, appositamente creata per il Natale.
Una proposta che abbina il piacere del palato alle proprietà salutistiche dell'erba cicoria e del liquore centerbe.
All'interno la farcitura è realizzata con il cosiddetto 'caffè dei poveri', ovvero l'unione della cicoria, bevanda prediletta dai templari nelle serate conviviali e del centerbe, digestivo dei monaci dell'abbazia di Chiaravalle della Colomba di Alseno, in provincia di Piacenza.
"Ho dedicato questa focaccia al mio territorio, quella della Food Valley e della via Francigena", racconta il pasticcere di Tabiano Terme, in provincia di Parma. "L'ho pensato per dedicarla all'antica chiesa di San Leonardo di Limoges, passaggio d'obbligo per le schiere di pellegrini che si recavano a Roma percorrendo la Via Francigena con un piccolo ospedale per i malati e pellegrini, che si dice fosse anche sede dell'ordine templare, a pochi chilometri dalla mia pasticceria. Per realizzarla ho preso spunto da antichi ricettari che ho trovato in loco, risalenti al XXI secolo".
Prima del 1570 il caffé non esisteva in Europa e i cavalieri templari erano soliti usare la cicoria, raccolta per le sue proprietà curative e alimentari, come decotto. La radice di cicoria ha un sapore molto amaro e con l’essiccazione e una leggera tostatura prende un sapore molto simile al caffè.
Oggi sappiamo che la cicoria è usata per la forte azione digestiva dovuta al gusto amaro, inoltre, ricca di polifenoli, forti antiossidanti che contrastano i radicali liberi con effetto anti invecchiamento.
"Il consumatore cerca un prodotto buono, ma allo stesso tempo leggero, con pochi zuccheri e un contenuto minimo di grassi, senza conservanti, senza coloranti o aromi. Le persone sono sempre più attente e coscienti. Ecco perché al 'light', leggero, si è aggiunto l'aggettivo 'bright', chiaro, naturale, che è sempre molto attento al benessere e alla leggerezza dei prodotti dolciari, mantenendo intatto il gusto" conclude Gatti.

giovedì 18 giugno 2020

Sergio Sylvestre, un inno così non s'ha da fare...

Sergio Sylvestre
E' stata una Coppa Italia cominciata con l'autogol. Pronti, via, ed ecco l'inno nazionale cantato da uno che italiano nemmeno lo è, visto che Sergio Sylvestre, a dispetto del nome, è di passaporto statunitense, nato a Los Angeles, da padre haitiano e mamma messicana. Possibile che abbia uno zio di Baranzate ma, al momento, questo non risulta.
Come traspare da queste righe, il colore scuro della sua pelle non c'entra nulla (almeno da parte mia), mentre pare invece evidente il tentativo della Lega Calcio di aderire goffamente alla campagna Black Lives Matter convocando all'interpretazione di "Fratelli d'Italia" un cantante 'nero', la cui unica dose di italianità è quella di avere partecipato a una edizione del talent show "Amici" di Maria De Filippi. Roba fina, insomma.
Sylvestre ha tutto per rientrare nell'aspetto didascalico del 'nero' così come ci viene proposta dai film più classici e stantii: una via di mezzo fra Barry White e Puff Daddy, una variopinta messe di anelli in stile pappone malavitoso e una pronuncia della 'r' che tradisce le origini d'oltreoceano.
Il tutto, beninteso, tralasciando il 'piccolo dettaglio' della doppia dimenticanza delle parole dell'inno stesso durante l'esibizione: due stop durante la messinscena che, di certo, non hanno giovato all'immagine del cantante.
E va bene, sei americano, hai avuto l'immenso culo di venire in Italia e andare pure in tivù, ma almeno l'inno nazionale 'sallo'...

sabato 15 febbraio 2020

Mad Mood, una top model cinese per affrontare il Coronavirus

Un'immagine tratta dal profilo Facebook di Mad Mood
Mad Mood, il fashion talent ideato dalla salentina Marianna Miceli, torna a illuminare le passerelle milanesi, e anche stavolta aggiunge un impegno sociale a fianco di quelle che saranno due giornate dedicate alla moda giovane e rampante. L'hashtag #iononsonounvirus accompagnerà infatti le sfilate del 18 febbraio al Magna Pars Hotel di Milano, con un evidente riferimento al Coronavirus che in questi mesi sta colpendo la Cina in particolare, ma più in generale tutto il mondo.
E, a battezzare l'evento, che vede Regione Puglia come main partner, ci saranno infatti l'attore, ex Iena, Shi Yang Shi, e la world top model Catia Xiao, oltre ad autorità governative della Repubblica Popolare Cinese.
E' la stessa Miceli a spiegare il perché di quest'impegno: "Intendiamo comunicare alle persone i valori di amicizia, tolleranza, coraggio, amore. Abbiamo deciso di fare nostro lo slogan 'io sono una persona e non un virus', per sostenere la Cina, uno dei partner più importanti della moda italiana - sottolinea - Abbiamo fortemente voluto una presenza cinese in 'carne e ossa' senza dirette streaming via web: #iononsonounvirus sarà il nostro main hashtag, mentre avremo in passerella anche modelle professioniste con disabilità per lanciare un messaggio di inclusione sociale a tutto tondo".
Il progetto Unconventional infatti, dedicato alla promozione di una cultura della valorizzazione delle differenze, è partner dell'evento Mad Mood, con la partecipazione di modelle professioniste con disabilità: concepito da PoT Agency, una start up innovativa con sede a Roma, vuole essere un simbolo di inclusione sociale delle persone con diversa abilità. (sotto l'immagine 'home' dell'evento e sei foto Bordignon di Mad Mood in scena al Magna Pars nel 2019)

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martedì 28 gennaio 2020

Olio Officina Festival, la nona edizione fra cultura e arte

Luigi Caricato (foto Bordignon)
E' stata presentata a Milano la nona edizione di Olio Officina Festival, il grande evento dedicato all'oro giallo ideato da Luigi Caricato, oleologo salentino che ha eletto Milano come centro della propria attività.
"L'Olio dei Popoli" è il titolo dell'evento di quest'anno, a ingresso libero, degustazioni a parte, che si svolgerà lungo l'arco canonico di tre giorni, dal 6 all'8 febbraio, nella consueta sede del Palazzo delle Stelline. Nulla di più lontana da una fiera dell'olio, la manifestazione prevede assaggi di olio in purezza e in abbinamento, design e arte, gastronomia e rappresentazioni sceniche, senza dimenticare il mondo del marketing e della pubblicità, tutto con un denominatore comune: l'olio, di cui verranno premiate le migliori confezioni e le personalità che maggiormente hanno inciso nell'ambito culturale del mondo olivicolo.
E' lo stesso Caricato a sottolineare: "Il fatto di portare sulla scena non solo i protagonisti del mondo dell'olio, ma anche quelli che lo vivono indirettamente, fa sì che si riesca a creare un concetto importante, l'olio come marcatore culturale, che è alimento, ma anche qualcosa che incide sulla nostra cultura e sul nostro modo di vivere". (tutte le foto di Massimiliano Bordignon)



venerdì 24 gennaio 2020

Grande distribuzione sulla via della sostenibilità e della filiera responsabile

Giorgio Santambrogio, presidente di ADM
La grande distribuzione ha intrapreso la via sempre più evidente di uno sviluppo sostenibile. E’ quanto è emerso dall'incontro organizzato a Milano da The European House Ambrosetti e Associazione Distribuzione Moderna, in cui si è ribadito come il 60% dei gruppi del settore riconosca come strategica la sostenibilità, una percentuale assai maggiore rispetto alla media nazionale.
La riduzione della plastica, la diminuzione delle emissioni, la tracciabilità e la tutela del benessere animale sono sempre più strategici, in particolare nei prodotti MDD, ovvero la marca del distributore, quella che in pratica porta il nome non di un brand più o meno famoso, ma del supermercato di pertinenza.
In questo sistema, la grande distribuzione assume un ruolo sempre più importante per il Mezzogiorno, sia per quanto riguarda i negozi di vicinanza, ma soprattutto per quanto concerne l'occupazione dei giovani e quella femminile.
La dichiarazione di questa nuova responsabilità sociale è stata fatta congiuntamente da tutti i rappresentanti della distribuzione moderna, ovvero Giorgio Santambrogio (presidente ADM), Marco Pedroni (presidente Coop Italia), Francesco Pugliese (AD Conad) e Claudio Gradara (presidente Federdistribuzione): “La Distribuzione Moderna vuole essere un forte propulsore dello sviluppo sostenibile del Paese, anche attraverso ciò che viene fatto con la Marca del Distributore. Ci siamo quindi rivolti alla filiera per stimolare comportamenti etici e responsabili, in linea con la nostra visione e con le nuove esigenze dei consumatori. Il tema del lavoro in agricoltura è estremamente critico: occorre prendere iniziative per garantire legalità e rispetto dei contratti. Per questo abbiamo assunto l’impegno di lavorare, a partire dal 2021, solo con fornitori agricoli che ci assicurino queste condizioni attraverso l’iscrizione alla “Rete del lavoro agricolo di qualità”. Sarà necessario impegnarsi a fondo, da parte nostra e dei nostri fornitori ma anche da parte delle istituzioni, che devono aiutarci rendendo semplice e veloce l’iscrizione delle imprese agricole alla 'Rete del lavoro agricolo di qualità'. Siamo convinti che lavorando insieme, imprese e istituzioni, si possano ottenere risultati importanti, per sconfiggere una piaga che affligge il nostro Paese”.

mercoledì 30 ottobre 2019

Gianni De Benedittis assegna il Premio FuturoRemoto

Un riconoscimento per esaltare le qualità dell'innovazione e dell'arte della nuova oreficeria: è il senso del Premio FuturoRemoto che Gianni De Benedittis, famoso orafo pugliese, ha deciso di istituire nell'ambito della settimana del gioiello milanese, culminata nella manifestazione Artistar Jewels, andata in scena a Palazzo Bovara. Una giuria di qualità, che ha visto protagonisti, fra gli altri, il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, Carlo Capasa, il musicista Saturnino e la modella Simonetta Gianfelici, ha assegnato tre premi, uno all'affermata designer Chiara Passoni, e due ad altrettanti giovani studenti sulla rampa di lancio, Allegra Desiree Cezza di Galdus e Atefe Rezaei dello Ied di Torino, con una menzione speciale per quest'ultima.

mercoledì 17 luglio 2019

Summerwine, le Donne del Vino ancora protagoniste

La quinta edizione di Summerwine, appuntamento estivo ideato e organizzato dalle Donne del Vino Puglia, sarà dedicata ai vitigni autoctoni e si svolgerà domenica 4 agosto al Wonder Beach Club di Mola di Bari, con il titolo "Summerwine 2019, altro che minori!".
L'obiettivo della manifestazione di quest'anno è quello di dare sempre più centralità a quei vitigni nati nelle varie zone storiche di origine, soprattutto quelli cosiddetti 'minori', che negli ultimi anni sono stati riscoperti e rivalutati. Non solo gli storici Negroamaro, Primitivo e Nero di Troia quindi, ma anche Susumaniello, Verdeca, Ottavianello, Bombino Nero, Malvasia, Minutolo e Greco. Tutte uve che hanno caratteristiche ampelografiche uniche e che danno vita a vini fortemente espressivi del territorio d'origine.
"Ci  siamo accorte che si sa ancora poco o in modo a volte superficiale di quanto sia ricco il patrimonio varietale della Puglia - spiega Marianna Cardone, delegata pugliese dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino -. Si parla tanto di vitigni autoctoni, ma non tutti conoscono a fondo le varietà pugliesi cosiddette 'minori'. L’esigenza di raccontarle al pubblico anche dei meno esperti tramite le nostre etichette ci ha spinto a scegliere per questa edizione di Summerwine un tema così importante".

giovedì 23 maggio 2019

Mad Mood, c'è anche Eva Henger

Eva Henger a colloquio con Marianna Miceli
Mad Mood non delude mai, che sia nella sua sede originale, Milano, oppure in quella terra salentina patria di Marianna Miceli, che dell'ormai noto e consolidato format che vede protagonista il mondo della fashion, è stata ideatrice e attenta organizzatrice nel 2016.
Anche in questa occasione tante sono state le proposte scese in passerella, con le collezioni estive di moltissimi brand internazionali, fra cui Pia Carregal dall’Argentina, Anor Atelier dall'Uzbekistan, Imen Design e Gatty Garb dall’India.
Spazio alla moda 'baby', con una 'modellina' d'eccezione, al secolo Jennifer Henger Caroletti, figlia della showgirl Eva Henger, che ha sfilato a sua volta per una figlia... d'arte, la giovanissima stilista Perla Maria Monsé, figlia di un'altra protagonista del mondo dello spettacolo, Maria Monsé, supportata nell'occasione dalla celebre designer pugliese Carmen Clemente, titolare dello Storico Atelier Carmen Clemente Couture.

Sull'argomento leggi anche:
Nord Light Fashion Show, una giornata che Petrozavodsk non scorderà

mercoledì 1 maggio 2019

Nord Light Fashion Show, una giornata che Petrozavodsk non scorderà

Una delle collezioni che hanno sfilato a Petrozavodsk
La favola di Petrozavodsk ha avuto il suo lieto fine. La prima edizione del Nord Light Fashion Show è terminata fra gli applausi, e al di là di ogni più rosea immaginazione. Svetlana Semenova, la mente ma anche il braccio di questo 'numero zero' di un progetto che ha nel mondo della moda il suo punto focale, a fine giornata era come intontita e stravolta dalla stanchezza, quasi incapace di cogliere la grandezza di un evento da lei creato dal nulla, a costo praticamente zero, e che ha portato negli spazi adiacenti all'Università di Petrozavodsk, dove le sfilate si sono svolte, 11 stilisti, 15 collezioni, 60 modelle e oltre 300 persone che si sono accalcate per celebrare quella che rimane una giornata unica e da ricordare per la capitale della Carelia, repubblica russa al confine con la Finlandia.
Alla fine tanta soddisfazione per tutti: per Svetlana, che lentamente ha preso coscienza, con il passare delle ore, dell'eccezionalità del proprio lavoro, dei vari designer, che hanno trovato dopo tanto tempo (per la prima volta, a dire la verità), una scusa e uno spazio per poter, nel vero senza della parola, finire sotto i riflettori, e per le giovani modelle che hanno preso parte alla due giorni (la prima giornata è stata dedicata alle prove). Tutte ragazze che nella vita fanno altro, studentesse, cameriere, segretarie, mamme e casalinghe, ma che per due giorni hanno vissuto la magia della fashion e del carpet, trasformando in realtà, per molte, il sogno di una vita.
A essere sinceri, forse non tutte le collezioni erano di prima qualità e il legame con la tradizione si è fatto anche troppo sentire, penalizzando le novità. La cosa importante, però, era cominciare, tracciare una linea fra ciò che non c'era mai stato in una città in cui esiste un enorme potenziale di giovani ma dove è necessario fare ancora passi avanti per uscire dal passato. Svetlana Semenova, e tutti coloro che hanno preso parte a questa giornata incredibile, lo hanno capito. (tutte le foto di Massimiliano Bordignon)





lunedì 15 aprile 2019

Nord Light, il mondo della moda a Petrozavodsk

Il logo di "Nord Light"
Volere è potere, titolava un vecchio libro del self-help del XIX Secolo. Un motto che Svetlana Semenova, giornalista e conduttrice televisiva russa, ha deciso di seguire alla lettera, riuscendo nell'impresa di organizzare, letteralmente dal nulla, un grande evento legato al mondo della moda a Petrozavodsk, in Carelia, repubblica russa del Nord, al confine con la Finlandia.
"Nord Light" sarà il nome della giornata, fissata per il 27 aprile, un piccolo capolavoro di volontà e capacità che Svetlana ha partorito nelle sue recenti visite a Milano durante le ultime Fashion Week, nelle quali è stata ospite di un altro ambizioso evento, "Mad Mood", creato e gestito nella sua interezza da Marianna Miceli. e subito coronato da un importante successo.
Fin da quei giorni, era l'estate del 2018, nella mente di Miss Semenova, un passato come giornalista di punta di Carelia TV, la principale televisione regionale, un presente come capo ufficio stampa dell'università locale, si faceva largo l'idea di esportare in Carelia quell'oasi di bellezza che era il mondo della moda 'made in Milano'. Anche perché, va detto, Petrozavodsk, città poco nota in Italia, vanta pur sempre una popolazione di quasi 280mila abitanti. A fronte però di una realtà piuttosto ferma e privi di appuntamenti di grande interesse. Ecco perché l'idea di Svetlana merita ancora maggiore attenzione e plauso, perché in grado di scuotere finalmente interesse e attenzione da parte delle strutture locali.
Il progetto pilota di "Nord Light", un vero e proprio 'numero zero', è riuscito a raccogliere l'appoggio e la partnership di diverse realtà locali, che certamente vogliono 'annusare' il successo di un progetto che si propone come obiettivo quello di lanciare un ponte con il mondo della moda, e non solo, italiano.
Lo spiega la stessa Svetlana in una intervista rilasciata alla collega Elena Savenko: "L'anno prossimo, nel 2020, Petrozavodsk diventerà la capitale del design russo. Parliamo molto di ambiente, grafica, design e così via, ma non diciamo nulla sullo sviluppo del design dell'abbigliamento. L'idea è semplice: raccontare gli stilisti, presentare le loro collezioni. E in futuro, andare a Milano e ottenere il riconoscimento delle nostre collezioni da un pubblico esigente, abituato alle novità dei grandi fashion designer. In primo luogo, inviteremo i compratori a Petrozavodsk, e poi inizieremo a collocare le nostre collezioni negli show-room di Milano".
Un obiettivo ambizioso, ma era ambizioso, quasi impossibile, pensare a una giornata del genere in terra russa fino a poche settimane fa. Svetlana, insomma, è riuscita a coltivare il proprio sogno e a far nascere e crescere la piantina di "Nord Light". Ma cosa significa. Racconta ancora alla Savenko: "Ognuno lo può intendere a modo suo, per me Nord Light è come la luce della Stella Polare, luminosa, attraente, ma vitale, un punto di riferimento che illumini la nostra strada". (Nelle due foto Bordignon qui sotto, Svetlana Semenova durante l'ultima edizione milanese di "Mad Mood", assieme all'organizzatrice, Marianna Miceli, e allo stilista kazako Aydarhan Kaliev)

martedì 26 marzo 2019

Bianca Guaccero, un libro per raccontarsi alla figlia Alice

Bianca Guaccero alla Mondadori Duomo (foto Bordignon)
Bianca Guaccero, una sorsata di acqua frizzante. per chi non l'ha mai conosciuta, come il sottoscritto, una piacevole scoperta. Attrice e presentatrice, ora anche scrittrice, sebbene lei lo neghi decisamente. Nata a Bitonto, milanese di adozione, protagonista sugli schermi televisivi con il programma "Detto Fatto" in onda sulla RAI, ha presentato presso la Mondadori Duomo il proprio libro dedicato alla figlia Alice.
"Il tuo cuore è come il mare. lettera a mia figlia Alice sulla vita e sulle favole e su come nasce una perla", questo il lungo titolo dell'opera, una fiaba e un racconto autobiografico in cui la Guaccero narra di una donna di successo, bella e affascinante, dotata di molto talento, irraggiungibile, e soprattutto invincibile. Eppure la vita insegna che anche una 'stella' del mondo dello spettacolo è un essere umano come tutti.
Affollata la sala dove si è svolta la presentazione, lo storico terzo piano della libreria Mondadori prospiciente Piazza del Duomo, tanti fan con cui la Guaccero ha strutturato un forte rapporto di empatia e dolcezza, nessuno escluso.
Alla fine, l'ho intercettata, intervistandola per Telenorba: "Ho scritto questo libro per mia figlia", mi ha detto, "per farle capire che non bisogna avere paura di soffrire, ma accettare ogni parte di noi, il gigante e il nano, la parte forte e quella fragile, essere forti abbastanza per affrontare ogni situazione della vita". E ancora: "Lei mi sta insegnando a essere un essere umano migliore e ci tenevo che conoscesse ancora meglio la sua mamma. Non sono una scrittrice, ho solo raccontato uno spaccato della mia vita, le mie emozioni e quello che ho imparato per trasferirlo a lei". (foto Bordignon)


Olio EVO alla base di ogni dieta, lo conferma il professor Francesco Visioli

Il professor Francesco Visioli a Spazio Nutrizione
Una volta di più arriva la dimostrazione della bontà dell'Olio EVO (Extra Vergine di Oliva) per la salute dell'uomo. In questo caso durante la terza edizione dell'evento Spazio Nutrizione, andato recentemente in scena a Milano e dedicato alla filiera della sana nutrizione.
Lo ha confermato la 'lectio magistralis' di Francesco Visioli, professore associato di Nutrizione umana presso il dipartimento di Medicina molecolare dell’Università di Padova, che ha riassunto gli ultimi 25 anni di studi per esaltare l'importanza dell'Olio EVO nell'ambito della cucina mediterranea e mondiale, e la conferma di come l'oro giallo possa essere posto alla base della piramide alimentare della dieta mediterranea.
Diverse le evidenze riportate dagli studi realizzati sul consumo di Olio EVO, fra cui una migliore salute cardiovascolare e migliori capacità cognitive, mentre gli studi sull'incidenza nei confronti del cancro, in particolare quello al seno, sono ancora in corso. Di sicuro resta salda la conferma della necessità di un aumento della qualità di ciò che si consuma a tavola, sempre in quantità modica e regolare. Lo sottolinea lo stesso Visioli: "In 25 anni di ricerca abbiamo dimostrato che l’olio extra vergine d’oliva è il miglior grasso per condire la pietanze. Meglio spendere qualche soldo in più e risparmiarli sulla salute. L'Olio EVO contiene dei composti che altri oli non contengono e che sono molto importanti per la salute, sul sistema cardiovascolare principalmente, perché contiene dei componenti antiinfiammatori che rallentano l’infiammazione e lo sviluppo della patologie cardiovascolari". Ovviamente occhio alla quantità: "Ogni tipo di olio contiene nove calorie al grammo, quindi ne bastano due cucchiai da minestra abbondanti al giorno".

martedì 7 agosto 2018

Il sogno di Svetlana, la fashion in Carelia

Svetlana Semenova (foto Bordignon)
Lei è Svetlana Semenova, fascino algido e settentrionale, piccoli gesti nobili a tracciarne lo stile e una classe innata che l'hanno portata dapprima a entrare da protagonista nella televisione nazionale della Carelia, già repubblica sovietica e ora Federazione Russa, compresa tra la Finlandia, il mar Bianco e i laghi Ladoga e Onega.
A Milano è arrivata attratta dal grande fascino italiano e della città che ha ospitato EXPO 2015, ma anche dal desiderio di confrontarsi con il grande mondo della moda. A febbraio è stata infatti ospite di Marianna Miceli durante la terza edizione di Mad Mood, fashion talent dedicato a giovani designer italiani e stranieri delle scuole di moda, ma anche luogo di incontro per stilisti provenienti da ogni parte del mondo. I numeri del 2017 parlano chiaro: tre giorni di manifestazione, 12 sfilate e oltre 10mila visitatori, ma soprattutto un forte richiamo per gli sponsor e il pubblico di addetti ai lavori e non.
"E' stato amore a prima vista", confessa Svetlana a "L'Urlo del Diavolo", "è un evento splendido e molto bene organizzato. Ho visto il grande successo che ha riscosso qui e non vedo perché non potrebbe essere replicato in Russia". La signora Semenova ha ragione. Mad Mood, infatti, si è già sviluppato con successo in diverse parti del mondo, tessendo importanti relazioni con le settimane della moda di New York, Berlino, Delhi e Ürümqi (Cina), ma soprattutto trovando una importante serie di collaborazioni nell'est europeo.
Un'altra immagine di Svetlana (foto Bordignon)
La Balkan Fashion Week (Sofia, Bulgaria), la Serbian Fashion Week (Novi Sad, Serbia), la Lviv Fashion Week (Leopoli, Ucraina), la Feeric Fashion Week (Sibiu, Romania) e l'Aspara Fashion Week (Shymkent, Kazachistan) sono manifestazioni tutte legate a doppio filo con l'originale Mad Mood milanese, frutto della mente vulcanica della salentina Miceli, che proprio a Milano tornerà nel prossimo mese di settembre, dal 22 al 24, ancora a Palazzo Turati, per dare spazio e notorietà a qualcosa come 26 designer. E Svetlana non mancherà, pronta a carpire i segreti di un successo che a questo genere di eventi non è mai mancato.
"La Carelia ha bisogno di un evento come questo", sostiene, "servirebbe ai tanti giovani che ambiscono giustamente a trovare una ribalta per le proprie genialità e capacità, ma servirebbe anche alla città di Petrozavodsk per farsi conoscere ovunque. Prendete i casi di Lviv e Sibiu. Non sono metropoli famose, eppure sono state in grado di organizzare una manifestazione che suscita interesse in tutto il mondo della moda e porta il loro nome dovunque. Vorrei che la stessa cosa avvenisse anche per la mia città". Insomma, dal Salento di Marianna a Milano, fino alle lontane terre del Nord, il passo potrebbe essere più breve di quanto possa sembrare. "Ho già molte idee in mente", ribadisce la Semenova, "e il mio sogno sarebbe quello di invitare i miei amici italiani, sia di Milano che del Salento, alla prima edizione della Karelia Fashion Week".

Svetlana con Gianni De Benedittis, designer del brand di gioielli FuturoRemoto (foto Bordignon)

La Semenova con i musicisti Alessandro Antonio Giaccheri e Alberto Coluccia (foto Bordignon) 

Con un abito di RossoRame, fra gli stilisti Daniele Del Genio e Bruno Simeone (foto Bordignon)

Ecco Svetlana Semenova mentre prova un altro capo del brand RossoRame (foto Bordignon)