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domenica 26 maggio 2024

La moda francese all'epoca di De Nittis, narrazioni di vita mondana

La prof.ssa Maria Teresa Zanola (immagine Bordignon)
"La moda francese all'epoca di De Nittis"
, questo il titolo dell'incontro andato in scena nella Sala Conferenze di Palazzo Reale a Milano e che, attraverso i dipinti di Giuseppe De Nittis, molti dei quali esposti nella mostra inaugurata, sempre a Palazzo Reale, nel mese di febbraio, hanno fatto da volano nell'esplorazione di quei costumi che lo stesso pittore barlettano ritraeva con sapienza e occhio da testimone, fonte importante per osservare l'evoluzione della moda a Parigi, faro del mondo occidentale nella seconda metà del XIX secolo.
Un convegno nato dalla volontà della professoressa Maria Teresa Zanola, ordinario di linguistica francese presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Accademia della Crusca.
De Nittis è il pittore dell'eleganza e della moda, della vita moderna e delle Parisiennes, le donne parigine, con i loro vestiti e il loro gusto, dall'abito da casa a quello delle amazzoni, inserendosi nella ricostruzione del ruolo femminile nella società. Il tutto portato per mano dalla moglie, lei stessa parigina, Léontine Lucille Gruvelle, costumista, musa e romanziera.
Narrazioni divita mondana profilano ritratti evocativi di donne avvolte in trasparenze ed effetti di luce, come passerelle per la moda francese.
A supportare la giornata anche l'Institut Français di Milano, presente attraverso il suo segretario generale, Sandra Rouvière.

lunedì 20 maggio 2024

Giuseppe De Nittis e la buona tavola raccontati da Nino Vinella

Lèontine De Nittis mostra orgogliosa il libro di Nino Vinella
Giuseppe De Nittis, genio della pittura italiana e pugliese, grande protagonista dell'arte del XIX° secolo, ma anche vero e proprio 'gourmet' e amante della buona tavola. Nasce da qui il libro di Nino Vinella, giornalista e scrittore barlettano, che con De Nittis condivide i natali barlettani, e intitolato "A tavola con De Nittis, italien, peintre, gourmet".
Il libro è una sorta di 'pamphlet' in cui l'autore racconta la figura di De Nittis e della moglie Lèontine attraverso un vero e proprio 'collage' di notizie già note sui sabati parigini dove grandi personalità dell'epoca si incontravano per dialogare con il pittore barlettano, ma anche per apprezzarne le doti culinarie.
Scenario dell'evento l'elegante sala di Palazzo Reale, nei cui saloni adiacenti, proprio in questo periodo, è in corso la fortunata mostra dedicata proprio a De Nittis, 90 opere che ripercorrono l'intero percorso della breve vita del grande pittore, che ha diviso la propria esistenza fra l'Italia e Parigi, con un passaggio importante a Londra.
Durante la conferenza stampa, cui hanno preso parte, fra gli altri, Domenico Piraina, direttore della cultura del Comune di Milano e di Palazzo Reale, Ruggiero Fiorella, presidente della Commissione Consiliare Cultura del Comune di Barletta, e Camillo De Milato, presidente dell'Associazione Regionale Pugliesi di Milano, sono stati recitati alcuni passaggi del libro dagli attori Alessandro Tacconi e Maria Carolina Nardino, che hanno vestito con estrema aderenza alla realtà (anche nei costumi) i panni di De Nittis e della moglie Lèontine.

lunedì 26 aprile 2010

Ludmilla Radchenko, ora sei davvero un'artista!

Musica rap nella mia testa, ma di quel ritmo dolce che unisce il suono del clarino allo scratchare del disco, mentre il sottofondo vocale si perde nella voluttuosità dei miei sensi. Sono in preda alle voglie mentre, nel centro di Milano, mi reco da Ludmilla Radchenko per la sua ultima esposizione. Penso, cosparso di pregiudizi, che mi troverò di fronte a un'autentica 'vaccata', e non solo perché la modella russa di Omsk classe 1978 ha realizzato una mucca che parteciperà all'edizione 2010 della Cow-Parade. In preda alla classica ignoranza 'grassa', ho già catalogato la bella Ludmilla come una simpatica perditempo nel mondo dell'arte, giusto un hobby per fare parlare di sé riviste compiacenti.
E invece... la sua serata in via Solferino si è trasformata in un vero successo e in una rivelazione per il sottoscritto.
Sotto l'attenta gestione di Simona Cochi, splendida organizzatrice della serata, ho potuto apprezzare come Ludmilla si sia messa di buona volontà a esplorare mille mondi lontani dal suo, provando e trovando nuova materia e ispirazione che non credo sia così banale esprimere. Poi ognuno sia libero di ironizzare, ma a me la pop art di Ludmilla Radchenko piace, e sono contento che abbia potuto esprimerla a Milano, dove Ludmilla ha il proprio Pop.Art.Studio in via Varanini.
"New York Underground", "Madonna Live Style" e "Amsterdam Temptation" sono alcuni dei nomi delle collezioni proposte da Ludmilla. Piace, fortissimamente piace. E, fra le ospiti presenti, anche qualche volto noto, come quello di Alessia Fabiani. Ma, personalmente, preferisco i dipinti di Ludmilla...

(foto di Massimiliano Bordignon)