La prof.ssa Maria Teresa Zanola (immagine Bordignon)
"La moda francese all'epoca di De Nittis", questo il titolo dell'incontro andato in scena nella Sala Conferenze di Palazzo Reale a Milano e che, attraverso i dipinti diGiuseppe De Nittis, molti dei quali esposti nella mostra inaugurata, sempre a Palazzo Reale, nel mese di febbraio, hanno fatto da volano nell'esplorazione di quei costumi
che lo stesso pittore barlettano ritraeva con sapienza e occhio da testimone, fonte importante per osservare l'evoluzione della moda a Parigi, faro del mondo occidentale
nella seconda metà del XIX secolo.
Un convegno nato dalla volontà della professoressa Maria Teresa Zanola, ordinario di linguistica francese presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e
Accademia della Crusca.
De Nittis è il pittore dell'eleganza e della moda, della vita moderna e delle Parisiennes, le donne parigine, con i loro vestiti e il loro gusto, dall'abito da casa a
quello delle amazzoni, inserendosi nella ricostruzione del ruolo femminile nella società. Il tutto portato per mano dalla moglie, lei stessa parigina, Léontine Lucille
Gruvelle, costumista, musa e romanziera.
Narrazioni divita mondana profilano ritratti evocativi di donne avvolte in trasparenze ed effetti di luce, come passerelle per la moda francese.
A supportare la giornata anche l'Institut Français di Milano, presente attraverso il suo segretario generale, Sandra Rouvière.
Lèontine De Nittis mostra orgogliosa il libro di Nino Vinella
Giuseppe De Nittis, genio della pittura italiana e pugliese, grande protagonista dell'arte del XIX° secolo, ma anche vero e proprio 'gourmet' e amante della buona tavola. Nasce da qui il libro di Nino Vinella, giornalista e scrittore barlettano, che con De Nittis condivide i natali barlettani, e intitolato "A tavola con De Nittis, italien, peintre, gourmet".
Il libro è una sorta di 'pamphlet' in cui l'autore racconta la figura di De Nittis e della moglie Lèontine attraverso un vero e proprio 'collage' di notizie già note sui sabati parigini dove grandi personalità dell'epoca si incontravano per dialogare con il pittore barlettano, ma anche per apprezzarne le doti culinarie.
Scenario dell'evento l'elegante sala di Palazzo Reale, nei cui saloni adiacenti, proprio in questo periodo, è in corso la fortunata mostra dedicata proprio a De Nittis, 90 opere che ripercorrono l'intero percorso della breve vita del grande pittore, che ha diviso la propria esistenza fra l'Italia e Parigi, con un passaggio importante a Londra.
Durante la conferenza stampa, cui hanno preso parte, fra gli altri, Domenico Piraina, direttore della cultura del Comune di Milano e di Palazzo Reale, Ruggiero Fiorella, presidente della Commissione Consiliare Cultura del Comune di Barletta, e Camillo De Milato, presidente dell'Associazione Regionale Pugliesi di Milano, sono stati recitati alcuni passaggi del libro dagli attori Alessandro Tacconi e Maria Carolina Nardino, che hanno vestito con estrema aderenza alla realtà (anche nei costumi) i panni di De Nittis e della moglie Lèontine.
Uno dei quadri esposti a Milano (immagine Bordignon)
Novanta dipinti, fra olii e pastelli, provenienti da collezioni pubbliche, private e straniere, da Parigi a Firenze, da Novara a Milano fino a Barletta. E' questo il cuore
della mostra dedicata a Giuseppe De Nittis a Palazzo Reale di Milano e intitolata "De Nittis, pittore della vita moderna".
Aperta fino al 30 giugno, la mostra si articola in undici sezioni che coprono l'intera vita, personale e artistica, del grande pittore pugliese che trovò la sua compiuta
espressione in terra francese, a Parigi, ma anche in altre grandi realtà europee, come Londra.
La mostra viene introdotta da un omaggio alla moglie, la parigina Léontine Lucile Gruvelle, che influenzerà notevolmente le scelte sociali e artistiche del marito.
Nato a Barletta nel 1846, De Nittis rappresenta uno dei principali alfieri della cultura pugliese in Italia e nel mondo. E proprio per esaltarne la figura e la
rappresentatività era folta la presenza istituzionale locale e regionale a Palazzo Reale, a cominciare dal sindaco di Barletta, Cosimo Damiano Cannito, accompagnato dall'assessore alla Cultura della cittadina pugliese, Oronzo Cilli, da Anita Guarnieri, dirigente della soprintendenza archeologia belle arti e
paesaggio per le province Barletta, Andria, Trani e Foggia, e da Aldo Patruno, direttore generale del dipartimento Cultura e Turismo di Regione Puglia.
Un pittore moderno, De Nittis, consapevole del proprio tempo, geniale e curioso, che in una vita breve, morì ad appena 38 anni in terra francese, nel 1884, seppe
raggiungere vette di unicità interpretativa e artistica. Tanto che le sue spoglie riposano a Parigi, nel cimitero di Père-Lachaise e il suo epitaffio fu scritto dal
drammaturgo e scrittore francese Alexandre Dumas figlio, che così lo ricordò: "Qui giace Giuseppe De Nittis, morto in piena giovinezza e in piena gloria, come gli eroi e i
semidei".