martedì 4 agosto 2009

Il 'tristo' Ian vi augura una dolce e lunga notte...

Notte. Notte fonda. Il fantasma di Ian Curtis mi perseguita già da due giorni e io non riesco a scollarmelo di dosso. Stamane l'ho osservato mentre si contorceva nella sua danza epilettica, l'ho ascoltanto nelle sue struggenti e melanconiche melodie, e quasi mi sono lasciato contagiare dal suo nichilismo assoluto. Ho visto Leyla Pafumi ancheggiare sinuosa con il suo profilo da strega e il suo corpo da Venere. Ho rovistato fra i ricordi della mia famiglia andando a cercare improbabili parentele in giro per il mondo con altri inquilini Facebook. Ho pensato a quel negozio dove stai lavorando tu, e so che presto ci rimetterò piede per far finta che un nuovo cordone ombelicale tenga ancorata la mia vita. "Love Will Tear Us Apart", ma chi sono io e chi sei tu ancora forse non lo so.

Ecco a voi una versione 'minimalista' di "Love Will Tear Us Apart", eseguita dai Nouvelle Vogue in quel di Glastonbury. Buona notte...

Due piaceri a cui davvero non so resistere...

Piccolo spazio pubblicità. Ma a volte, anche queste cose si meritano davvero una finestra dedicata. Dedicata ai piaceri che riempiono la mia vita, ad alcune 'presenze' delle quali non potrei fare a meno.
Maionese e biscotti al
burro, insieme non le ho mai provate, ma separate costituiscono un duo assolutamente imbattibile. Dolce e salato, come dovrebbe essere la nostra vita. Siate sinceri: da chi altri avrete mai sentito 'ieratizzare' il significato dell'esistenza della maionese e dei biscotti al burro?

domenica 2 agosto 2009

Intervallo: 'It must be love'... prima o poi...

Questa sera avrei voluto proporvi, fra un misto di malinconia e decadenza, un pezzo di Syd Barrett o uno di Ian Curtis (chissà se i due abbiano mai avuto la possibilità di incrociarsi).
E così, mentre Patrizia D'Addario, nuova Rosa Luxemburg della sinistra in sfacelo, a Parigi manda in onda il suo show che potremmo chiamare 'Essere Troia Oggi' con splendide prospettive di pubblicare presto un libro che rimarrà nella storia come lo furono i Rotoli di Qumran e di partecipare all'ennesima puntata dell'ennesima Isola dei (non) Famosi, mentre il Milan sta per vendere Andrea Pi
rlo ma nessuno lo sa, forse nemmeno Pirlo, mentre io cerco sempre la mia futura 'ex' Signora Bordignon, mentre ritrovo con gioia il mio grande amico Alberto Michelini e ritrovo con altrettanta gioia il mio 'amicizzimo' Silvio De Rossi, mentre vorrei guardare History Channel per vedere se parlano di qualche Supernova che si schianterà presto sul pianeta Terra, mentre mi segno da parte che devo fare un sacco di cose (fare il pezzo sul Nuerburgring, parlare del grande Remo Bianco, tornare a farvi conoscere le 'geek' del web, richiamare un paio di amiche che avete conosciuto pure voi da queste parti)... insomma, mentre tutte queste cose si affastellano nella mia mente in un sabato senza troppi orpelli ma quasi 'spartano' nelle sue dinamiche, vi propongo, prima di andare a nanna, uno splendido pezzo targato anni '70.

A cantare sono Alton McClain & Destiny, titolo del brano: "It must be love". Dovrà arrivare, prima o poi...

sabato 1 agosto 2009

My Toys Like Me, la 'perla' più splendente dell''Italia Wave Love Festival' di Livorno

La giornata di sabato 18 luglio 2009 l'ho trascorsa allo stadio 'Armando Picchi' di Livorno, una struttura decadente di una città decadente, nel senso più deteriore del termine. In realtà ammetto di non aver visto molto di questa 'Labronia', ma mi è bastata la sterminata serie di campi incolti e case di una bruttura indescrivibile poste alla periferia della città. Roba che Milano in confronto pare il Tirolo.
A Livorno comunque non ci sono andato per fare sport, nemmeno allo stadio. Bensì ho colto l'occasione della giornata principale dell''Italia Wave Love Festival', che proponeva nella stessa giornata ben quattro gruppi di cui il principale quello dei Kraftwerk, di cui presenziavo credo per la terza volta nella mia vita.

Prima di partire alla carica con la descrizione del 'live' del gruppo tedesco, volevo soffermarmi un attimo per fare i complimenti a uno dei gruppi di supporto saliti sul palco: dopo i 'troppo urlatori' Auslander e prima del delirante integralismo veterocomunista di Offlaga Discopax, mi sono piaciuti molto i My Toys Like Me, quartetto londinese capitanato dalla cantante Frances Noon (decisamente accattivante, dalle movenze feline e dalla voce minuscola quasi in stile Altered Images) che, citando internet, possiede 'capacità vocali difficili da codificare', e dal produttore e polistrumentista Lazlo Legezer. Decisamente buona la loro presenza scenica dal vivo, che ovviamente punta tutto sui movimenti estetico-vocalistici di Frances. Insomma, un discreto concerto, quello di Livorno, forse il migliore del lotto, anche per la freschezza proposta, anche se qualche apertura verso qualche suono più commerciale non guasterebbe (ed esalterebbe certamente la voce di Frances). L'album d'esordio del gruppo, pubblicato per l'etichetta Dumb Angel, è intitolato "Where we are", è stato pubblicato a maggio 2009 e ha riscosso un'ottima stampa venendo definito una delle prove electro-pop più convincenti dell'anno.

(foto live di Massimiliano Bordignon)

Ed ecco 'Barnaby' suonata dal vivo, in questo caso nel mese di gennaio, al 'Cargo' di Londra:

Vis-a-vis con Gloria Domini, per cominciare agosto con qualche scalmanna e qualche bollore in più...

Gloria Domini è una 'peperina' con i fiocchi. E per cominciare il mese di agosto, dove calura e ricerca di un certo 'divertissement' si mischiano con sapienza, mi sembra perfetta.
L'intervista che vedrete più sotto in realtà è più che datata, e risale al mese di marzo di quest'anno, dove l'ho incontrata al MiSex.
Frizzante, intelligente, spregiudicata e amante del piacere quanto basta, Gloria studia all'Università dell'Insubria, vive tra Milano e Varese (non ci è dato sapere dove...) e sottolinea, 'Non sono una escort' (non chiedetemene il significato, almeno non qui, please...), tanto che, prosegue, 'non accetto nemmeno appuntamenti per un caffè'.
Sul proprio profilo Facebook si dichiara interessata in chitarre, moto, macchine e... stalloni (!!!), ama ascoltare musica punk e metal e adora tutti i film che parlano di streghe... e quindi di lei!

(Foto di Massimiliano Bordignon)

Ecco l'intervista realizzata al MiSex e pubblicata da Blogosfere: