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venerdì 1 maggio 2026

Carolyn Espley, era lei la splendida cameriera dei Kajagoogoo in "Too Shy"

Carolyn Espley nel video "Too Shy"
Chi si ricorda di quella meravigliosa cameriera bionda che tentava di riposarsi dopo una dura serata di lavoro ascoltano il grande successo "Too Shy" firmato dai Kajagoogoo nel 1983? Sono passati ben 43 anni da quando quel video furoreggiò sulle televisioni di tutto il mondo, mandando in orbita la figura del cantante della band, Limahl, ma anche facendo emergere come figura esempio di stile e bellezza la bella Carolyn Espley, cui si ispirarono moltissime giovani dell'epoca: capelli vaporosi, sguardo delicato, nessun tatuaggio a rovinare quell'immagine cotonata, una camicia bianca e un papillon, simboli di classe ed eleganza.
La storia di Carolyn, comunque, è molto più ricca di quanto molti immaginino e non si limita certo alla mera apparizione in un video che pure è rimasto nella storia della musica.
Canadese originaria di Vancouver, classe 1965, Carolyn nel video, diretto da Simon Milne, interpreta una cameriera che pulisce un nightclub, mentre immagina ballerini di epoche diverse animare la pista da ballo, il tutto mentre i Kajagoogoo iniziano a suonare.ccesso globale.
Oltre al celebre videoclip, la Espley lavorò come modella fra Canada, Stati Uniti e Regno Unito, collaborando con agenzie e fotografi dell’epoca. La sua carriera la portò a comparire in servizi fotografici e campagne pubblicitarie soprattutto nei primi anni ’80, periodo in cui si trasferì stabilmente negli Stati Uniti.
La sua notorietà è legata anche alla vita privata: dal 1988 è sposata con Dennis Miller, noto attore e conduttore televisivo statunitense, con cui ha due figli. La coppia vive a Santa Barbara, California.
Negli anni successivi Espley si è allontanata dal mondo dello spettacolo, dedicandosi alla famiglia e a progetti personali. In rete è conosciuta anche con il nome Carolyn “Ali” Espley, talvolta associato a contenuti lifestyle e fotografia.
A distanza di oltre quarant’anni, la sua immagine nel video di "Too Shy" resta una delle più riconoscibili dell’era New-Wave: un frammento di cultura pop che continua a circolare tra fan, collezionisti e appassionati degli anni ’80.

sabato 30 ottobre 2021

Tears for Fears e la modella Joan Densmore, lo storico video girato all'Università di Toronto

Joan Densmore in "Head over Heels"
Ripropongo anche sulle 'colonne' de "L'Urlo" un mio vecchio post pubblicato su "Canada 2.0", e che 'svela' l'identità della 'nerdy girl' dello storico video dei Tears for Fears girato all'Emmanuel College Library dell'Università di Toronto.
Si trattava dello stupendo brano "Head over Heels", realizzato nel 1985, fra i pezzi di punta del gruppo e fra i più suonati di quel periodo e ricordati ancora adesso.
Il video, una bonaria presa in giro degli studenti dei corsi di teologia, venne diretto dal britannico Nigel Dick, specializzato in clip musicali e che proprio con i TFF aveva cominciato la sua attività, che lo avrebbe poi visto collaborare con, fra gli altri, Boy George, David Bowie, Phil Collins, Sting, Bono Vox e i Duran Duran.
Nel video il protagonista assoluto era, ovviamente, il leader della formazione di Bath, Roland Orzabal. Non poteva mancare l'altro componente del gruppo, Curt Smith, ma soprattutto l'altra presenza 'dominante' del video è quella della modella canadese Joan Densmore, che interpreta il ruolo dell'affascinante libraria bionda con tanto di ammiccanti occhiali e un look in perfetto stile anni '80.
Dell'iconico video è stata poi girata una versione 'moderna' e un po' maccheronica, a opera degli stessi studenti dell'università torontina.


giovedì 26 agosto 2021

Carly Simon e quel meraviglioso video girato per caso

Carly Simon nel video "Why"
Capelli biondi vaporosi, labbra carnose e carnali, questo post forse potrà essere capito solo da chi, come me, ha vissuto in pieno gli Anni '80, con quell'esplosione di passioni e colori totalmente devote al concetto dell'estetica sublimata.
I capelli e lo sguardo languido di Carly Simon (acconciature già viste peraltro in altre clip, vedi Elton John, Wham e Kajagoogoo), quanti di coloro che hanno vissuto quel periodo non li hanno ritrovati in una ragazza conosciuta al mare o in una propria compagna di classe?
Il video di "Why" (brano stupendo poi sublimato da George Michael e dagli Wham in un concerto londinese alla Brixton Academy) lascia a bocca aperta per la sua ingenua semplicità e per la capacità di fare sorridere chi lo guardi trasportato da note dolce e allegre allo stesso tempo.
La clip venne registrata per le strade di Manatthan nell'estate del 1982, e l'unica copia che ne rimane, trasmessa sulla piattaforma di Youtube, è danneggiata poco prima della metà.
Vi si vede Carly interagire con persone incontrate per caso, e non tutte felici di venire inquadrate dalla telecamera (difficile pensare che tutte abbiano rilasciato una liberatoria, e forse allora non esisteva nemmeno questa condizionale), come nel caso del tizio con bombetta somigliante a un John Steed inglese, avvicinato dalla super-biondona vitaminizzata, tipico esempio di 'amerikana' d'assalto del periodo.
Impareggiabile è anche la scenetta del bar, con la ragazza che, forse gelosa o impermalosita dalle attenzioni di Carly per il suo fidanzato, gli rovescia sulla testa il contenuto della bottiglia di champagne, o con il cameriere che, abbracciato languidamente dalla cantante, sembra realmente sciogliersi emozionato fra le sue braccia.
Infine, la scena del gelato mangiato sulla porta dell'albergo che, non senza un tocco tipicamente femminile (ma probabilmente non voluto), scivola dalle labbra di Carly per andare a macchiarle il vestito.
Nessuna replica, nessun secondo ciak. "Why" sembra proprio girato in presa diretta, e venga pure come viene. Ne esce probabilmente uno dei video più genuini e veri di tutta la storia della musica, forse pareggiato solo dalla freschezza del brano che vi si ascolta.

sabato 6 maggio 2017

Pornostar morsa da uno squalo, l'urlo straziante di Molly Cavalli

La pornostar Molly Cavalli è stata morsa da uno squalo durante uno spot pubblicitario per un sito di cam sex, Camsoda.
L'evento è stato registrato durante le riprese, e il video, peraltro abbastanza cruento, è diventato immediatamente virale.
Va subito detto che la sexy attrice sta bene, lo squalo l'ha attaccata al piede sinistro, e il morso dell'animale ha comunque richiesto circa venti punti di sutura.
Il copione, peraltro non proprio brillante, prevedeva che la pornostar, che indossava un sottilissimo costume bianco che non lasciava troppo spazio all'immaginazione, venisse fatta scendere al di sotto del livello del mare al largo della costa della Florida (stato di cui la Cavalli è originaria), chiusa all'interno di una stretta gabbia.
Intorno a lei, non meno di tre squadri e altri pesci, apparentemente non troppo feroci.
Non appena la figura bianca (e quindi anche ben visibile, quasi quanto un beluga) della Cavalli ha attraversato l'acqua, si è visto immediatamente uno degli squali puntare verso di lei, quindi la telecamera esterna ha ripreso la giovane cercare di risalire in fretta, quindi la ripresa è passata alla barca, con gli addetti della crew che aiutavano Molly a risalire in barca mentre l'acqua circostante si colorava di rosso sangue. La pornoattrice, ovviamente, crollava in un pianto dirotto e il video si interrompeva ma, secondo quanto fa sapere Camsoda, si trova apparentemente in "good spirits".



ED ECCO IL VIDEO, IN CUI, ANTICIPO, SI VEDE IL CRUENTO ATTACCO DELLO SQUALO: clicca il link

domenica 16 ottobre 2011

Belen Rodriguez video hard: ecco una serie di link utili

E rieccoci, dopo diversi mesi, a parlare del più e del meno. Non pensiate a un ritorno in grande stile. Solo qualche 'boutade', giusto per mantenere vivo il blog. Ormai opero da un anno abbondante su Canada 2.0 e Milano 2.0, e là vi prego di venire a cercare i miei post. Ma ogni tanto farò qualche 'scappatella' anche da queste parti.
Perorando, per esempio, la cusa di quanti vogliono saperne un po' di più sul recente video hard di Belen Rodriguez che sta impazzando per la rete.

E allora eccovi un po' di link:
Belen Rodriguez video hard: nell'attesa beccatevi queste...

Belen Rodriguez video hard: anche in Canada piccole Belen crescono, ma almeno fanno ridere
Belen Rodriguez video hard: in quattro post e un video gli ultimi quattro anni della showgirl

Colorado con Belen Rodriguez: foto e video della conferenza stampa

giovedì 28 ottobre 2010

Fratelli d'Italia me lo ciuccia...

Questo è assolutamente l'unico inno per il quale posso alzarmi in piedi e mettermi con ossequio la mano sul petto... o anche su altre innominabili parti del corpo umano, oltre che e animale...

A casa di Don Tony si presentò la nuova Sinistra...

Direttamente dalla 'casa di Don Tony', al secolo TeleNorba (oh, non pensate male, si tratta di una definizione molto criptica, per pochi...), ecco il meraviglioso Checco Zalone nei panni del mitico Nichi 'Niki' Vendola, ultima 'sparanza' della Sinistra... ma anche di quella vecchia...

domenica 4 luglio 2010

Ciao ciao Diego, è tornata l'Afrika Korps!

Una volta Diego Armando Maradona mi stava proprio sulle palle. Anzi, lo odiavo. Rappresentava tutto ciò che disprezzavo. Io, fiero tifoso del Milan e milanese, non potevo sopportare chi continuamente veniva a sputare sulla mia città e sul Nord in generale, soprattutto se poi vestiva la maglia del Napoli, che sul finire degli anni '80 era la nostra rivale per eccellenza. Entrato a far parte dei tanti sconfitti (e umiliati) sulla strada della storia rossonera, una volta appese le scarpe al chiodo il 'Pibe' è parso meno spregevole, a volte perfino un uomo interessante con le sue uscite populiste e castriste. Non così diverso da quel Silvio Berlusconi, malato di protagonismo come lui, circondato da una corte di personaggi, a volte più discutibili quelli di Dieguito, a volte quelli di Sua Emittenza. Ma è rimasto sempre e comunque un 'nemico'.
Oggi la 'nuova Germania', simbolo di un Nord progressista e al passo con i te
mpi, lo ha spazzato via senza pietà, umiliandolo tatticamente e tecnicamente. Diciamo la verità, i ragazzi di Joachim Löw ci stanno facendo sognare con un gioco brioso e stupendo, come raramente si vede su di campo di calcio. E al 'Pibe' non è andata giù: così, con la flemma che lo contraddistingueva dai tempi del San Paolo, si è permesso di offendere i tifosi tedeschi che (giustamente) si facevano beffe di lui, della sua presunzione e del suo credersi 'dio', sopra tutto e tutti. Tschüß Diego, 'ciao Diego', tornatene a casa, tu e la coorte di amichetti e parenti che ti sei portato dietro, con la Pequeña Dalmita che si è dovuta mettere in mezzo per evitare che il 'paparino' si lasciasse trasportare dal risentimento. Vai dal tuo amico Fidel a piangere. Qui è tornata l'Afrika Korps.

Vedi: Germania über alles!!!

Un, due, tre, quattro, tschüß Argentina!

giovedì 1 luglio 2010

ILJDL: I Love Jap Dark LOLITAS

Goth girl. Gothic girl. Jap Goth. Gothic lolita. Lolita girl. Lolita goth. Jap goth. Goth jap. Jap lolita. Lol girl... Un look notturno, devastato, ammalato, entra nella pelle e nella mente, insinuandosi nei miei pensieri. Io adoro il gotico. Io amo la femmina giapponese. Io ho una passione per le lolite. Da Wikipedia: il movimento gotico o goth (in italia chiamato erroneamente dark) è un insieme di culture diverse nel look, in attitudine e nel tipo di musica, ma che vengono per varie ragioni tutte denominate utilizzando il termine gotico. Tra le prime volte che un movimento socio-musicale è stato etichettato con la parola gothic, bisogna andare nel Regno Unito verso l’inizio degli anni '80 nella scena post-punk. In quel caso infatti, la parola venne usata da Ian Astbury per descrivere Andi Sex Gang cantante degli inglesi Sex Gang Children come un "gothic pixie" in virtù del modo in cui ballava e si muoveva. In seguito molte riviste musicali come New Musical Express e Sounds colsero l'attimo e iniziarono ad usare il termine per indicare quel determinato genere musicale relativo a quel particolare movimento sociale derivante dal punk. E, parlando di moda: la moda gotica o moda goth, spesso in Italia impropriamente definita moda dark, stanno ad indicare vari tipi di abbigliamento e di stili estetici che caratterizzano le diverse categorie del movimento gotico. Lo stile comune che è uguale in queste varie categorie è la tendenza ad usare il colore nero. Questo abbigliamento è stereotipato come dark, oscuro, a volte morboso, erotico o esageratamente enfatizzato, quasi camp. La tipica moda gotica include dettagli come lo smalto nero, i vestiti neri, borchie, croci, trucco e capelli neri, piercing e catene. In alcune categorie di moda gotica, buone quantità di accessori sono ispirati alla moda vittoriana.

Vedi: Yuka, la ragazza Facebook del giorno
Vedi: Dr. Mikannibal, la giapponesina che canta nuda...
Vedi: Grace Park, un robot dal cuore orientale
Vedi: La mia amica Furgoncin

Tying Tiffany è italianissima (credo sia padovana), ma il sound di questo brano mi sembra si adatti benissimo all'atmosfera "dark"...

176 tipi ideali di donna: Kirsty Hawkshaw

Voi potete sinceramente dire di avere un tipo ideale di donna? O di uomo, sia chiaro. Uno solo? Uno che raggruppi tutti i vostri desideri, le vostre devianze, le vostre lussurie, le vostre lunghe peregrinazioni mentali, i sogni dolci e quelli più peccaminosi. 176. E' questo il numero che ho fissato come 'numero ideale' per poter affermare con una certa tranquillità di poter accorpare le diverse 'idealità' di donna che mi sono proprie.
Donne di ogni razza, colore, foggia e misura, accomunate dall'unica cosa che non ha limite:
la femminilità... e la maniera di abusarne. Kirsty Hawkshaw è decisamente una di queste 176.
Cantante dei disciolti Opus 3,
ora solista di successo della scena techno, ultraquarantenne londinese segno della Bilancia, ha l'energia e la bellezza di una ragazzina, e con lei decisamente potrei salpare per quell'isola, situata lontano, oltre le nebbie del nord, su di una nave vichinga, incoronarla mia principessa e regnare incontrastato su un mondo immerso nell'oscurità, tra vampiri e uomini lupo, in un castello antico dove potrei finalmente sfogare i miei deliri medievali.
Dialoghi d'amore muto, sottolineati da musica elettronica, ricoperti di rossetto, rivestiti di pelle nera borchiata. Assorbimi.

Ed ecco il video del primo grande successo di Kirsty con gli Opus 3: "It's a fine day" (1992)

martedì 15 giugno 2010

Christina Aguilera, una vampata di musica celtica!

Oggi parlo di Christina Aguilera. Forse tutti penseranno che la splendida cantante (che in questi giorni ha fatto parlare di sé per avere tirato come 'omaggio' ai propri fans una gomma da lei masticata...) nata a New York meno di 30 anni fa sia la classica singer latina tutta muscoli pettorali (in effetti...) e classica urlatrice di origine latinoamericana e pertanto ormai collocabile in quel genere musicale. La versatilità della 'nostra' è invece presto spiegata con le sue origini... celtiche. Avete capito bene. Christina Aguilera è per metà irlandese, la metà materna (quella peraltro più dotata artisticamente): la cantante è figlia della pianista e violinista di origine irlandese Shelly Lorraine Fidler e del militare ecuadoregno Fausto Wagner Javier Aguilera.
Vi sembra strano? Non tanto, se prendete per buone (e
lo sono) le parole del film "The Commitments" di Alan Parker, uscito nel 1991, quando Christina era ancora una bambina: "Gli irlandesi sono i più negri d'Europa. I dublinesi sono i più negri d'Irlanda. E noi di periferia siamo i più negri di Dublino".
Secondo la biografia di Wikipedia, dall'esordio la Aguilera fino ad oggi
ha venduto oltre 45 milioni di album in tutto il mondo, ed è considerata una delle cantanti più popolari e più di successo del nuovo millennio. Tra le tante curiosità che la riguardano quella relativa all'agosto 2003, quando si esibì come artista d'apertura degli MTV Video Music Awards con Britney Spears e Madonna, un'esibizione che verrà storicamente ricordata dai mass media a causa del bacio sulle labbra che le tre cantanti si scambiarono tra loro.

Vi faccio una presentazione alla Sanremo. Ecco a voi il video di "Back in the Day", canta Christina Aguilera!

sabato 5 giugno 2010

Noi siamo i Celti, i Celti sono dentro di noi

Noi siamo i Celti. Ognuno di noi ha dentro qualcosa di celtico. E' l'anelito alla libertà, quel qualcosa che ci fa gridare da dentro l'anima, ci fa urlare contro qualsiasi forma di potere costituito, contro la legge, contro chi pretende di massificare, di omologare, di massifica, di globalizzare. Il celta è dentro di noi e urla la sua rabbia, con l'ascia bipenne in mano. Il guerriero che urla nella notte, che non ha bisogno di polizia, che non ha bisogno di tramiti, che non ha bisogno di altri, perché caccia da solo, colpisce da solo, conquista da solo.
E allora mi piace ascoltarli, i Celti, mi piace pensarli sfilare in gruppo, o mentre assaltano a mani nude degli uomini in divisa, sapendo che moriranno, ma che può essere bello morire per un ideale, in un mondo che non ne ha.


Impagabile questo video, con una ipotetica squadra scozzese (ma potrebbero essere anche irlandesi... diciamolo, sono Celti) che replica 'a modo suo' alla Haka aborigena neozelandese...


Ma se non bastasse questo a scaldare i vostri cuori, ecco il meraviglioso discorso di William Wallace/Mel Gibson tratto da "Braveheart". Ho messo il pezzo in italiano perché sia più comprensibile.

mercoledì 2 giugno 2010

Naomi Campbell madrina della Coppa del Mondo

Addio cupo grigiore. La Coppa del Mondo (che verrà assegnata tra poco più di un mese in Sud Africa, non viaggerà più in un'anonima scatola di ferro: ora ha uno scrigno appositamente studiato e firmato Louis Vuitton. Si tratta di un cofanetto rettangolare, decorato con il classico monogramma LV, che si apre su un lato e dall'alto, e ha una maniglia rinforzata per trasportare i 6,2 kg d'oro del trofeo. Lo scrigno è stato presentato oggi a Parigi, da dove partirà per Johannesburg. Madrina d'eccezione, la top model Naomi Campbell, 40.enne londinese ancora in splendida forma. E, del resto, il calcio è nato in Inghilterra, no?

Vedi: Le frasi di Carla Bruni che hanno sconvolto l'Eliseo
Vedi: Belle e intelligenti, chiamatele Supersexydocs

Ecco il video della giornata:

venerdì 28 maggio 2010

Le frasi di Carla Bruni che hanno sconvolto l'Eliseo

Carla Gilberta Bruni Tedeschi, detta per brevità solo Carla Bruni, 'in Sarkozy', è tornata nell'occhio del ciclone. Definita da Wikipedia 'supermodella' (ma cosa vuol dire 'super' e perché? Come la benzina?), con un nome del genere, doppio cognome e straricca non può che essere di sinistra.... Vabbé, la moglie del buon 'imperatore' francese Sarkozy è stata recentemente protagonista di un cliccatissimo filmato sulla rete, come ci racconta Aurora Bergamini in una notizia ANSA: "In rete è rimasto solo pochi giorni il filmato su alcune delle tappe fondamentali della vita di Carla Bruni del regista francese Thomas Cazals, che metteva in evidenza aspetti anche frivoli e piccanti dell'attuale premiere dame di Francia... il mini-documentario di 27 minuti dal titolo 'In the tube with Carla', realizzato con video - talvolta anche imbarazzanti - trovati su internet, è stato rimosso... dal provider che lo ospitava, Vimeo.com lasciando a bocca asciutta i circa 32.800 internauti che vi si erano collegati.
Cazals nel suo mini-documentario presenta le fasi più salienti della vita della Bruni, da giovane top model 'libertina' e strapagata, fino al suo arrivo all'Eliseo come moglie del presidente Nicolas Sarkozy. Ci sono le feste con le altre top model, come Naomi Campbell, dove al tavolo della Bruni spunta anche un pene gigante gonfiabile ma soprattutto il suo audace intervento come ospite della trasmissione 'Eurotrash' presentata dallo stilista Jean-Paul Gaultier e da Antoine de Caunes. In diretta tv, la ex modella, allora ventinovenne, tira fuori dalla sua borsetta 'La
guida internazionale dell'amore e del sesso, una sorta di dizionario con la traduzione in sette lingue delle espressioni più 'piccanti'. "E' utile avere questo tipo di libri quando si viaggia molto, in diverse parti del mondo, e si incontrano ogni giorno nuove persone: dobbiamo sempre sapere cosa dire in caso si finisca a letto con qualcuno..", dice la Bruni in quel lontano 1996 lasciando intendere di portare quella pubblicazione sempre in borsetta. Quando Gaultier le chiede un esempio di traduzione 'hot', Carla pronuncia senza alcuna inibizione parole che ancora oggi farebbero arrossire: "Se ti attraggo molto - dice la Bruni rivolgendosi allo stilista - devi dirmi (in italiano, ndr) 'mi ecciti tanto (...)''. Ma non è tutto. "Si possono dire tante altre cose - continua infatti la giovane Carla - come ad esempio mettimi un dito nel c...". Un'espressione che l'attuale Premiere dame ripete in ben tre lingue: inglese, tedesco e infine - quasi sussurrando - in italiano. In un'altra intervista, ripresa nel documentario, l'ex top model afferma di "non essere attratta dalle persone deboli". "Non dico che non potrei mai frequentare un povero. Solo che non è facile per un uomo frequentare una ragazza indipendente e ricca come me".
Il mini-film termina con una frase di Carla in italiano: "Sono disposta a rinunciare a tutto, anche all'amore. Questa è la verità".
Questo è quanto. Chi mi conosce sa benissimo che sarò lungi dal dare un giudizio morale sulla Carla, anzi. Un dito in c... per usare i puntini come la collega Aurora dell'ANSA, lo trovo davvero intrigante, specie se fatto in quello di Madame Bruni. La frasetta invece sul ricco e lei bella e rcca la troov invece di pessimo gusto. Soprattutto come quando, come le sue amichette di sinistra, si permette di venire a fare la morale al premier.

Questa la prima parte del video di Thomas Cazals:

giovedì 27 maggio 2010

Obama replica così a un attivista gay

E' stata ancora una volta Obama-show. Il presidente degli Stati Uniti, che oggi ha incontrato il suo omologo (più o meno...) Giorgio Napolitano, subito dopo è volato in California per tenere un comizio durante una serata di beneficenza.
Mentre pronunciava il suo discorso è stato interrotto da un'attivista gay.
Questa la tranquilla e pacata reazione di Mr. Barack: yes, he can!

martedì 25 maggio 2010

Passa attraverso il muro per 'prendere' la palla!

Vista questa sera sul canale canadese Sportsnet: credo di poter dire senza timore di essere smentito che ci si trovi di fronte al più grande 'catching' della storia del baseball: autore Rodney McCray che, in una gara di minor league, ha sfidato una delle leggi della fisica (e forse anche della termodinamica): fare passare un corpo attraverso un altro!
Guardare il video per credere...

lunedì 24 maggio 2010

Chicago in finale, le ice-girls pure...

18 anni dopo i Chicago Blackhawks tornano in finale di Stanley Cup. L'ultima volta era stato nel lontano 1991-92, quando i Pittsburgh Penguins di 'un certo' Mario Lemieux travolsero la franchigia dell'Illinois con un secco 'sweep' (4-0). E 4-0 è stato il punteggio della serie vinta da quella che è una delle 'Original Six' sui forti San Jose Sharks, miglior squadra della Western Conference in regular-season.
Un applauso che ovviamente estendiamo alle Ice Crew Girls dei Blackhawks, tra le più carine e sensuali di tutta la lega nordamericana, e non solo di hockey.


Di seguito il video di presentazione delle Ice Crew Girls dei Blackhawks per la stagione 2008-09.

sabato 22 maggio 2010

E arrivò anche la 'personale' di Sarah Nile

Cito direttamente da fonte ANSA: Che Sarah Nile fosse una ragazza cui piace mettersi in mostra, lo si era capito dalle pose su Playboy e dalla partecipazione al Grande Fratello, con tanto di bacio trasgressivo a una compagna di avventura. Da oggi lo si può dire ancor di più, dal momento che a Como è stata inaugurata la sua prima mostra personale, nelle vesti di pittrice. "Ho fatto il liceo artistico, ma è stato soprattutto mio nonno belga a infondermi l'amore per la pittura", ha detto la ragazza alla presentazione, affiancata dall'assessore alla cultura del Comune di Como, che ha patrocinato l'iniziativa organizzata dallo spazio "Angel Club" di via Nulli.
In mostra fino al 23 maggio vi sono una dozzina
di opere, per lo più riproduzioni di quadri di Klimt, Picasso o Michelangelo, rivisitati e personalizzati in olio e acrilico. "Purtroppo ho sempre meno tempo per dedicarmi alla pittura perché è un periodo denso di impegni", si è lamentata l'autrice-artista, che si è riservata di fornire informazioni sui progetti futuri "per scaramanzia".

Impagabile il video che mostra la 'coppietta' Nile-Gaddi: sorrido ovviamente per non farmi cogliere da un conato. Cosa devo dirvi? Guardate, guardate... oh, sia ben chiaro, anch'io una mano sul culo dell Nile, anzi 'dell'artista Nile', la metterei volentieri ma, non so... un assessore alla cultura che parla dell'occasione fornita ai 'giovani artisti' pensando alla Nile... che dire? Prima o poi arriveranno i talebani...

Il calcio africano prima di Eto'o e Drogba...

In attesa degli imminenti Mondiali del Sud Africa, vi ripropongo uno dei momento più 'alti' di tutta la storia delle rassegne iridate di sempre. Siamo nel 1974, in Germania (Ovest), la partita è Brasile-Zaire, e il calcio africano non è proprio sviluppato come al giorno d'oggi. Samuel Eto'o e Didier Drogba devono ancora nascere, ma anche Roger Milla è probabilmente un simpatico giovanotto... ecco quello che i giocatori zairesi (in pratica il Congo Belga) riuscirono a fare...

mercoledì 19 maggio 2010

La lingerie di K-Lynn accarezza il Libano...

Per fortuna non c'è solamente la guerra e la distruzione in Libano. E questa ne è la prova vivente.
In questa foto infatti possiamo ammirare una modella presentare una splendida 'creazione' (e creatura) di K-Lynn durante le giornate di moda in corso di svolgimento a Dbayeh, zona a nord di Beirut. Si tratta, per la precisione, del 'Lebanon Lingerie Fashion Show'.
Giornate in cui l'orrore per la guerra ha fatto posto al sottile piacere del ritorno alla 'grandeur' di un tempo, quando il Libano era un'oasi e l'obiettivo delle vacanze delle famiglie nobili...

Di seguito un intrigante video dell'edizione 2009, per coloro che non immaginano come anche in Libano possa esserci la neve...