Visualizzazione post con etichetta Europa League. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Europa League. Mostra tutti i post

giovedì 7 marzo 2024

Milan-Slavia Praga: tifosi cechi in Piazza Duomo, cori, colori e belle ragazze

Due tifose dello Slavia Praga in Piazza Duomo (foto Bordignon)
Giornata di festa a Milano per l'arrivo di quasi 5mila tifosi provenienti dalla Repubblica Ceca per assistere a Milan-Slavia Praga, andata degli ottavi di finale di Europa League.
Un contorno colorato e chiassoso e che, almeno per quanto riguarda mattina e pomeriggio precedenti alla partita di San Siro, non ha portato ad alcun temuto incidente.
In diverse centinaia i tifosi radunatisi, come da tradizione, in Piazza del Duomo in un bel pomeriggio di sole, controllati attentamente da un nutrito gruppo di agenti di polizia.
Un lungo cordone composto dai tifosi più accesi si è sistemato appena al di là del sagrato del Duomo, srotolando a un certo punto un grande e lungo striscione dove campeggiava la scritta "Ave Slavìa Fuck Polizìa", dove appariva evidente una rima forzata dalla pronuncia 'slava'. Di fronte un altro cordone composto da altri tifosi dello Slavia, altri del Milan, curiosi e fotografi, fra cui due al seguito dei 'fan' ospiti.
I tifosi dello Slavia si sono poi divisi in due gruppi opposti: il primo ha cominciato a gridare "Slavia" e di rimando l'altro "Praha". E ancora, a strofe alterne, ma ovviamente inintelligibili per chi non conosca la lingua ceca, una versione riadattata di "Sarà perché ti amo" dei Ricchi e Poveri e una di quella 'canzone' che a San Siro veniva intonata all'arrivo dei tifosi del Napoli ("Senti che puzza, scappan pure i cani...").
Alle 17.20 fine delle trasmissioni, i tifosi sfollano dalla piazza e, nella maggior parte, sono stati fatti confluire nella metropolitana 'rossa' M1, opportunamente chiusa al resto dei passeggeri.
Epilogo della giornata in attesa della partita, fra sciarpe, cori e, bisogna dirlo, splendide ragazze ceche, che non hanno lesinato sorrisi e 'messe in posa'. Zero incidenti, zero violenza. Il bello del calcio.

I tifosi dello Slavia Praga in Piazza del Duomo nelle foto di Massimiliano Bordignon:







giovedì 19 maggio 2022

Eintracht campione, i tifosi di Francoforte nella leggenda

2019: i tifosi dell'Eintracht invasero Milano (foto Bordignon)
L'Eintracht Francoforte vince l'Europa League superando i Rangers Glasgow dopo i calci di rigore (dopo i supplementari il risultato era di 1-1)e al termine di una partita non spettacolare.
Ancora una volta, però, a trionfare sugli spalti sono state le tifoserie. In 150mila si sono presentati a Siviglia in rappresentanza delle due squadre, ma solo meno di un terzo è riuscito ad accedere al "Sánchez Pizjuán", campo del 'Sevilla'. Il resto si è sparpagliato in città, non senza qualche incidente, quasi sempre normale quando si sia in presenza dei 'fan' dei Rangers (retaggi del passato, lo dice la storia).
Questo post acquista un senso per ripresentare anche su questo blog le foto che scattai in occasione dell''invasione' dei tifosi dell'Eintracht a Milano quando, il 14 marzo 2019 sconfissero ed eliminarono l'Inter a San Siro per 1-0.
Allo stadio erano più i tedeschi del 'freddino' pubblico di casa, con un lungo serpentone partito da Piazza del Duomo, con il presidente-tifoso Peter Fischer (camicia sbottonata con cravatta allentata, viso rubizzo 'carrettato' da potenti coppe di birra) a guidare la ciurma.
Aggiungo, da Wikipedia: nel 2007 un sondaggio diede all'Eintracht 10 milioni tra tifosi e simpatizzanti in Germania. I tifosi dell'Eintracht sono discutibilmente conosciuti come i tifosi più facinorosi della Germania. Il gruppo ultrà del club è chiamato Ultras Frankfurt (UF97) ed è stato fondato il 7 luglio 1997.
Gemellaggi e amicizie: le amicizie più sentite attualmente sono quelle con i tifosi dell'Atalanta, nata anni fa col gruppo Nomadi e sviluppatasi nel corso degli anni con tutta la Curva Nord, con i Diablos del Chemie Lipsia, con gli Ultras Mannheim e i Verrückte Köpfe del Wacker Innsbruck.
Rivalità: l'Eintracht disputa il derby del Meno con l'Offenbacher Kickers. L'altra partita sentita tra i tifosi è quella contro il Kaiserslautern. Vengono considerate come derby anche tutte le altre partite contro squadre assiane. Storicamente, le principali rivalità (maturate negli anni caldi del tifo) sono quelle con Darmstadt e Kassel. A livello europeo non scorre buon sangue neanche con la Lazio a causa di visioni politiche contrastanti tra le due tifoserie.

Una galleria fotografica con i miei 'scatti' di quella incredibile giornata milanese










sabato 3 ottobre 2020

Donnarumma sempre campione grazie alla stampa 'sdraiata'

Il sottotitolo dell'articolo di "Tuttosport"
Prosegue in maniera oltre i limiti della credibilità la serie di peana nei confronti di Gianluigi 'Gigio' Donnarumma, eletto a simbolo di un ipotetico 'nuovo Milan' nell'anno del suo esordio, al termine di una stagione disputata su livelli eccezionali, specie per un giovane esordiente.
Giocatore 'rapito' da Mino Raiola in qualità di procuratore, Donnarumma viene pagato a peso d'oro dal Milan, un contratto 'monstre' cui si aggiunge quello del fratello, panchinaro di lusso e addirittura terzo portiere della squadra, con tanto di un milione l'anno per non giocare praticamente mai.
Per questo ogni esibizione di 'Gigio' viene eletta a perfetta e trionfale e i suoi errori, frequenti e talvolta clamorosi e decisivi, vengono ignorati e frettolosamente dimenticati.
Capita così che il Milan disputi una delle sue peggiori partite della storia, in trasferta, in un autentico clima da bufera, contro i portoghesi del Rio Ave, rimediando a tempo scaduto un rigore che porta i rossoneri alla qualificazione ottenuta, però, solo dopo una interminabile serie di tiri dal dischetto. L'ultimo tiro dei portoghesi viene affidato a tale Santos che ormai, dopo quasi un quarto d'ora di rigori tirati in maniera quasi perfetta nel mezzo di una bufera, ciabatta malamente in fase di svenimento. Miracolo! La stampa pareva non attendere altro. I titoli entusiastici su Donnarumma 'salvatore della patria' si sprecano. in maniera incomprensibile, anche perché la serata 'donnarummiana' non era sata una tragedia ma nemmeno una bellezza: i due gol subiti dal Milan, definiti 'imparabili' da tutta la stampa, potevano essere parati, per lo meno da chi percepisce uno stipendio faraonico da migliore portiere del mondo. Il pareggio dei portoghesi è un gran tiro sì, ma piuttosto centrale, su cui Donnarumma vola senza effetto. Il loro vantaggio è frutto di una azione angolata, anche troppo, e un tiro ravvicinato che mogio si infila in diagonale di fronte a un portiere spaesato e in stile 'gatto di marmo'. Sui rigori, poi, va detto che mai si è visto l'estremo rossonero così poco reattivo, praticamente sempre spiazzato, mai in grado di pararne uno a parte uno, in effetti sì, ma poi incredibilmente deviato nela propria porta in una sorta di incredibile e goffo autogol. Donnarumma è poi andato a calciarne uno, di rigore, tirandolo malamente sopra la traversa e dimostrando così, per l'ennesima volta, di non possedere il 'piede'. Infine il rigore parato, quello vero, un dato quasi inevitabile in una serie dal dischetto, frutto più dell'errore di Santos e della legge dei grandi numeri che di una reale intuizione.
Della stampa 'che conta' solo "Il Giornale", con Franco Ordine, pur senza motivazione scritta, affibbia al portierone milanista un bel '5' in pagella.
Per "La Gazzetta dello Sport", invece, è da '7' con una spiegazione roboante: "stavolta si supera con la sua specialità: parando l'ultimo rigore". Meglio di lui solo il volenteroso Saelemaekers, che pure peraltro si prende un '7'. Meglio perché, quindi?
"Tuttosport" si spreca già nel sottotitolo, con un "Immenso SuperGigio, eroe nella bufera". Voto: '6,5', ma un 'immenso' non sarebbe valso un '8' a questo punto?
Per il "Corriere dello Sport", infine, 'Gigio' si merita pure '7', con la laconica spiegazione di "Prende due gol difficili da ribattere, ma para il rigore decisivo". Quindi il merito, in questo caso, va tutto sl penalty più sbagliato da Santos che parato dal portiere rossonero.
Va detto però che, per lo meno il Corsport ha avuto il buon gusto di non inserire Donnarumma nel titolo e nel sottotitolo, dando i reali meriti della qualificazione a chi, appunto, se li merita: "Calhanoglu salva i rossoneri nei supplementari - Il penalty decisivo lo mette a segno Kjaer". E basta, per favore.

giovedì 27 luglio 2017

Milan, parte dalla Romania la nuova avventura europea

Tre anni e cinque mesi dopo la sua ultima apparizione, il Milan torna nell'Europa del calcio. Lo fa, con frase abusata, dalla porta di servizio dell'Europa League. Questa sera, alle 20, i rossoneri saranno infatti di scena allo Stadionul Municipal di Severin contro la Universitatea Craiova, squadra rumena che dovrà rinunciare all'impianto di casa, in via di ricostruzione. Si tratta del terzo turno preliminare, il cui eventuale superamente porterebbe a un ulteriore doppio confronto di playoff, e solo successivamente alla sospirata fase a gironi, che poi sarebbe l'Europa League vera e propria. Il Milan, ancora con molti infortuni e giocatori in ritardo di condizione, dovrebbe però poter disporre senza eccessivi sforzi di una squadra che, è bene ricordarlo, è allenata da un italiano, Devis Mangia, e ha un giocatore italiano in rosa, il centrocampista Fausto Rossi, 96 presenze in Serie B e 25 nell'Italia Under 21.
Continua a leggere l'articolo su Milano Reporter