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venerdì 1 maggio 2026

In Serie B l'anno prossimo il trionfo dei derby veneti

Il Padova salvatosi in B (foto Padova Calcio - Facebook)
La stagione della Serie B 2026-27 si preannuncia quanto mai affascinante per la Regione Veneto, con tre squadre molto probabilmente al via, divise fra loro da rivalità estreme e che riporteranno in auge derby da troppo tempo dimenticati.
Una contro l'altra si ritroveranno via via il Vicenza, che ha ottenuto una storica e dominante promozione dalla Serie C, il Padova, che proprio questa domenica ha avuto la certezza della permanenza in cadetteria, e quasi certamente il Verona (ci perdoneranno gli scaligeri), la cui retrocessione dalla Serie A non è matematica ma, con quattro giornate ancora da giocare e solo 12 punti a disposizione, staccati di 10 punti dalla salvezza, sembra davvero cosa purtroppo già fatta. Il tutto mentre il Venezia stacca il biglietto per la 'massima serie', in cui, a rappresentare il Triveneto, troverà la sola Udinese, per un'altra sfida forse non sentitissima ma di antica data.
Difficile dire quale sarà la sfida più sentita, probabilmente il derby veneto per eccellenza tra Verona (vincitore di uno Scudetto) e Vicenza (una Coppa Italia in bacheca), ma anche il Padova vorrà dire la sua, sia contro i 'cugini' gialloblù che contro quelli 'biancorossi'.
Siano tutti pronti a segnarsi le date: i derby del Veneto che si giocheranno la prossima stagione saranno tutte sfide da non perdersi.

domenica 2 giugno 2024

Vicenza in finale, Sara Pinna esalta "Diretta Biancorossa"

Sara Pinna, sexy 'outfit' durante "Diretta Biancorossa"
La notte del 2 giugno sorride al Veneto, che ottiene la promozione in Serie A con il Venezia, che supera 1-0 la Cremonese nel ritorno del playoff che promuoveva la terza classifica ta nella massima serie, ma che, per quanto riguarda questo post, grazie al Vicenza ottiene un posto  nella finale promozione della Serie C, dove affronterà la Carrarese.
In una serata magica e tesa, ha sconfitto 2-1 l'Avellino nel mitico stadio "Menti" (sì, quello del famoso 'palo') dopo lo 0-0 dell'andata.
"Diretta Biancorossa", il programma sportivo di punta di TVA Vicenza, ha proposto ancora una volta la conduzione efficace e sensuale della sempre piccante Sara Pinna (diventa famosa a livello nazionale per una famosa battuta considerata di stampo razzista un paio d'anni fa durante la partita Vicenza-Cosenza), in mini abitino rosso, contornata dal sempre pittoresco gruppo di tifosi vicentini in studio.
Tanta tensione, forse perfino qualche certezza di troppo dopo il doppio vantaggio biancorossa, quindi molta paura durante il ritorno dell'Avellino, ma alla fine la grande gioia per il passaggio del turno, e linea subito allo stadio per le interviste di un'altra 'bellissima' vicentina, Emma Dalla Benetta.

Tensione, gioia, delusione e di nuovo la felicità finale sui volti dei presenti in studio...










lunedì 6 febbraio 2023

Pro Patria-Vicenza, alla riscoperta del calcio che fu

Pro Patria e Vicenza schierate prima della partita (foto Bordignon)
Pro Patria-Vicenza
, una partita senz'anima per i veneti, ma un tuffo nella storia e nel calcio che fu, fatto di stadi i cui nomi richiamano eroi del passato, in questo caso Carlo Speroni, un mezzofondista italiano, nato nella cittadina lombarda nel 1895. Un po' come nei francobolli, quando il riferimento storico è quasi sempre ineliminabile, costruiti quasi sempre nel mezzo della città o comunque mai troppo lontani, totalmente slegati da nomi come Stadium, Arena (intesa in senso moderno) o Colosseum. Alla peggio è un 'comunale'.
Quello di Busto ha indubbiamente il suo fascino, cui non ha per nulla corrisposto la prestazione di un Vicenza a elettroencefalogramma piatto (finale 2-0 per i lombardi), pur con quasi 500 tifosi al seguito, mentre nel settore di casa, solo uno sparuto gruppetto di 'ultras' cercava di fare sentire la sua voce.
Peccato solo per la brutta prestazione dei 'lanieri' e per l'uscita dal campo a testa bassa e senza degnare di uno sguardo i propri tifosi da parte della squadra.
Sugli spalti, il brivido di sentire le indicazioni del mister e dei giocatori durante la battuta dei corner o nei momenti in cui la squadra doveva disporsi su un calcio da fermo, le grida 'venduto' all'arbitro come quarant'anni fa, la quasi totale assenza di polizia perché non ce n'è bisogno e, all'uscita, uno sguardo al museo della Pro, aperto e gratis per tutti, con tanto di cabarèt di pizzette e salatini e Coca e Fanta sul tavolo. Bellissimo. Complimenti.
Leggi il mio blog sulle squadre del Triveneto

La galleria fotografica con le mie foto scattate prima e durante la partita