Visualizzazione post con etichetta satira. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta satira. Mostra tutti i post

martedì 12 maggio 2020

La vignetta di Pubble dedicata ai profeti dell'accoglienza

La vignetta di Pubble sull'argomento Aisha
Un piccolo pensiero notturno finale, al termine di una giornata che l'Italia ha voluto dedicare a Silvia Romano.
Una giornata convulsa dal punto di vista dei social, che ha consentito a una buona fetta d'Italia di continuare a coltivare il proprio senso di superiorità morale e intellettiva, quella parte di italiani 'buoni a prescindere', capaci di coltivare i buoni sentimenti, cresciuti nel rispetto delle idee, basta che siano le proprie e nella ferma consapevolezza che quelle diverse siano soltanto il frutto di una stirpe malata, sangue marcio generato dalle peggiori dissolutezze dell'intelletto.
Come invidio le vostre certezze. Mentre voi siete lì a fare bisboccia per l'arrivo del nuovo emissario di Al Shaabab in Italia, io provo a pormi delle domande sui 'come' e sui 'perché' questo sia potuto accadere.
D'altra parte, si sa, la cultura da cui provenite non ammette la divergenza di opinioni, ed è per questo che la globalizzazione vi sta tanto a cuore. Costruire un 'mondo di eguali', un'orrenda umanità uguale a se stessa, il paradiso dei Morlock, pronti a cannibalizzare gli Eloi.
Per chiudere con un sorriso, ecco la vignetta di Pubble creata per l'occasione.
Le opinioni:
Magdi Cristiano Allam - Gian Micalessin

sabato 25 aprile 2020

25 aprile, tomo 3: piazze vuote 'grazie' al Covid

Un 'pensiero' per il 25 aprile 2020
Ci sarà l'ANPI e qualche altro 'urlatore' di professione, sicuramente non mancheranno i 'centri sociali', gli onnipresenti dello schifo, i cialtroni habitué della violenza e della provocazione.
La giornata del 25 aprile, non illudiamoci, sarà come sempre arricchita di quegli inutili orpelli che ormai ne hanno svilito e stravolto il significato.
E' per questo che, senza paura di essere travisato, ho voluto lanciarmi in una 'didascalia' molto forte sulla 'non presenza' dei cosiddetti partigiani in Piazza Duomo a Milano e dovunque vorranno e potranno. "25 aprile: la dove non potè il Duce ci ha pensato il Covid" la scritta prescelta, che confermo, in tutta la sua terribile ironia. Dove poi uno possa leggerci quello che vuole. Di sicuro, lo preciso, non auguro la morte agli ultimi valorosi vecchietti che abbiano fatto parte della Resistenza. Piuttosto auspico che l'assembramento mancato (ma forse verrò smentito, è possibile, ai partigiani tutto è concesso, la legge una pura congettura, l'hanno già dimostrato) sia solo il primo di una lunga serie collegata a una festività il cui senso, inteso come viene pensata ora, è ormai divenuto anacronistico.

martedì 17 aprile 2018

Benatia-Crozza, minacce e deliri censurati dai media

Come la Gazzetta ha posizionato la vicenda sul proprio sito
Lo scambio di battute, definiamole così fra Medhi Benatia e Maurizio Crozza 'censurato' dai principali organi di informazione italiani. A testimonianza che sul calcio non si può scherzare, a maggior ragione se espressione di un 'potentato' come può esserlo quello della famiglia Agnelli. Più che insulti quelli di Benatia verso il comico (grossolano, incerto e maldestro nell'occasione) sono vere e proprie minacce. Non conosco il codice penale a sufficienza per capire se possano essere perseguibili, ma di certo qualche passo al riguardo potevano farlo sia il mondo del calcio che, soprattutto, la Juventus. Ci si sarebbe potuti aspettare una multa pesante, una squalifica. Invece il nulla. Tutto sdoganato.
Le minacce di Benatia a Crozza
Paradossalmente forse potrebbe subire maggiori conseguenze il comico, nell'occasione assai poco comico, ma che nei confronti di Berlusconi o altri politici aveva esibito le medesime espressioni.
I media tacciono: il Corriere della Sera realizza un articolo insipido a firma di Paolo Tomaselli, in cui sostanzialmente non si prende posizione ma si narra una cronaca asciutta dei fatti. La Repubblica, sempre solerte nel realizzare attente analisi di costume, non trova spazio per la vicenda e la cosa paradossale è che invece entrambe le testate sprecano carta e inchiostro per il caso legato all'uscita del video di Gigio Donnarumma che, con un napoletano da sottotitoli, formulava ironiche scuse allo zio per la parata che ha deciso il pareggio di Milan-Napoli. Il sito della Juventus, con involontaria (?) ironia, fa gli auguri di compleanno proprio a Benatia, che pochi minuti dopo la sua 'sparata' avrebbe spento 31 candeline, forse condite da qualche brindisi di troppo.
Ce n'è abbastanza per una seduta psichiatrica collettiva e per un consulto legale onde premunirsi nei confronti di quei tifosi, ovviamente (casualmente) juventini che hanno giustificato e lodato la folle uscita di Benatia, aggiungendo carichi da novanta sul malcapitato Crozza. Si attendono con interesse i prossimi capitoli di questa disgustosa quanto sottaciuta vicenda.

I laconici auguri della Juventus a Benatia

L'articolo del Corriere della Sera