Il risultato della gara postato sul profilo Facebook del VSV
E finalmente il Villach riuscì a vincere il suo primo derby dopo cinque sconfitte di fila contro il Klagenfurt, in quello che è una 'classica' dell'hockey austriaco, il Derby della Carinzia. VSV contro KAC,all'italiana Villacco contro Clanforte, alla slovena Beljak contro Celovec, addirittura in friulano Vilac contro Clanfurt. Prima della nascita della superpotenza Red Bull Salisburgo sono state loro le guide del movimento nazionale, con il KAC (campione incarica e vincitore degli ultimi due campionati) plurivincitore con 32 titoli e il VSV che ne ha vinti 6.
Dopo tanti, troppi rovesci, e due pesanti umiliazioni subite quest'anno (0-4 in casa e 1-9 in trasferta), ecco finalmente la vittoria per le 'Adler' (le Aquile) carinziane, un 4-3 palpitante, con un doppio vantaggio dei padroni di casa gettato alle ortiche nel terzo periodo, prima della rete decisiva, giunta a pochi secondi dalla fine del tempo supplementare.
Il Derby della Carinzia è una delle tante 'straregionali' che dividono l'hockey dell'Europa del Sud: non paragonabile alla rivalità tra Lugano e Ambrì Piotta, forse pari al 'classico' sloveno tra Olimpia Lubiana e Jesenice. Soprattutto, una partita ad alto livello 'a portata di mano' dell'appassionato italiano e, soprattutto italiano, affamato di hockey, soprattutto dopo la sparizione del Pontebba che, a livello di sponsorizzazioni, ne ha sempre condivise molte con entrambe, VSV e KAC.
Melania Trump, moglie dell'ex presidenteDonald Trump, ha annunciato la messa all'asta di tre oggetti, fra cui il
cappello bianco che indossò durante la visita alla Casa Bianca
del presidente francese, Emmanuel Macron, con la moglie,
Brigitte, nel 2018.
Melania ricevette la coppia presidenziale francese indossando il cappello a falda
larga, creato da Hervé Pierre, indossato sopra un tailleur
bianco candido firmato Michael Koors.
La base d'asta per il cappello, che è firmato dalla stessa
Melania, è 250 mila dollari. Insieme al cappello saranno messi
in vendita anche un'opera d'arte di NFT creata da
Marc-Antoine Coulon e un acquerello dello stesso artista. E' la
seconda opera NFT che l'ex First Lady mette in vendita, dopo il
disegno dei suoi occhi, anch'esso realizzato da Coulon. Secondo
il suo entourage, parte dei fondi ottenuti dalla vendita
andranno a un'iniziativa che fa parte del programma antibullismo
"Be Best" che Melania mise in campo quando il marito era presidente degli
Stati Uniti. Il
pagamento dell'asta può essere effettuato esclusivamente con
SOL, una criptovaluta. (fonte: AGI)
E' il rumla nuova 'via della seta' che unisce il filo sottile che lega Taiwan alla Lituania, uno dei pochissimi Paesi a intrattenere relazioni con la nazione che rimane l'antitesi della Cinacomunista.
Il governo di Taipei ha infatti acquistato
20.400 bottiglie di rum dalla Lituania, dopo il boicottaggio di
fatto imposto dalla Cina alle aziende lituane nell'ambito di uno
scontro diplomatico per l'uso del nome Taiwan nell'ufficio di
rappresentanza aperto a novembre da Taipei a Vilnius,
considerato di fatto la sua ambasciata. Il carico, ha annunciato
la compagnia statale di alcol e tabacchi di Taiwan (TTL), è
stato ordinato dopo aver appreso che era stato bloccato da
Pechino. "La Lituania ci sostiene e noi sosteniamo la Lituania.
TTL invita a brindare a questo", ha dichiarato la compagnia in
una nota, citata dal South China Morning Post.
Da quando Vilnius ha annunciato di voler creare
reciprocamente uffici diplomatici con Taiwan, Pechino ha
lanciato una serie di rappresaglie commerciali. Il presidente
lituano Gitanas Nauseda ha tuttavia affermato che aver
usato il nome Taiwan nella sede istituita a Vilnius è stato un
"errore", sottolineando di non esserne stato informato. (fonte: ANSA)
Lo splendido libro dedicato ai biglietti dei Mondiali
Un incontro quasi casuale con un vecchio amico, Matteo Melodia, l'occasione per conversare con lui di un tema caro a entrambi, quello del collezionismo sportivo. Nei primi anni '90 internet era di là da venire, essere 'appassionato' di qualsiasi cosa, avere un hobby, a quei tempi, appariva quasi come una missione. Il computer era un'ipotesi, gli almanacchi di carta, a volte consunta, una necessità e una ricerca dal sapore altrettanto mistico. Da lì si raccoglievano gli indirizzi dei club e delle associazioni cui scrivere per avere i preziosi 'tagliandi', i biglietti d'ingresso delle varie partite di calcio. Da allora Melodia è diventato uno dei più grandi, se non il più grande, collezionista di biglietti calcistici al mondo. Quella che potete vedere qui sotto è l'intervista integrale con Matteo, in cui racconta e spiega come sia nata e si sia sviluppata la sua incredibile collezione, con un ovvio cenno alla sua splendida 'fatica' letteraria, il meraviglioso libro "World Cup Tickets 1930-2018", un volume dalla grafica curatissima e un 'must' per ogni appassionato collezionista sportivo.
"Nicola – Cozze, kebab & Coca Cola" è l'ultimo film di Antonio Palumbo, presentato a ridosso del Natale anche a Milano presso il Cineteatro Martinitt, un 'mockumentary' (ovvero, un falso documentario) in stile 'road movie' prodotto dalla Oz Film di Francesco Lopez, con il contributo di Apulia Film Commission in collaborazione con Octopost.
Al centro della scena il santo internazionale, amata dai vicoli di Bari Vecchia agli Stati Uniti, dove è meglio conosciuto come Santa Claus, cioè Babbo Natale, passando per Turchia, Belgio, Olanda, Francia, Russia, i Paesi toccati dal viaggio di Palumbo scandito dalle musiche di Ivan Iusco che, tra sacro e profano, guida lo spettatore alla scoperta del culto del vescovo di Myra, patrono della città di Bari e celebrato in tutto il mondo nei modi più disparati.
Religiosità e tradizioni popolari, riti pagani e celebrazioni, pop culture e consumismo: tutto questo si fonde e confonde nella figura di San Nicola, indagata e analizzata, sempre con grande ironia, anche attraverso voci autorevoli come quella del padre domenicano Gerardo Cioffari, direttore del Centro Studi Nicolaiani della Basilica e di testimoni celebri del culto nicolaiano, come il sindaco di Bari, Antonio Decaro e lo scrittore Nicola Lagioia.
Un viaggio che passa per la Russia, tra i paesi maggiormente devoti al Santo, e da Saint-Nicolas-de-Port, nella regione francese della Lorena, dove una reliquia del dito del vescovo di Myra (“se sei un osso di san Nicola non puoi mai stare tranquillo”) è stata sufficiente a generare un culto molto sentito e festività della durata di un mese adorate soprattutto dai bambini, raccontate dal sindaco di Nancy, capitale della Lorena, Laurent Hénart. Poi nelle Fiandre, in Belgio (con lo scrittore Herman Cole e lo storico e teologo Luc Vermeulen) e in Olanda (con John Helsloot, docente al Merteens Instituut di Amsterdam) dove scopriamo le origini e l’evoluzione del mito di Sinterklaas, il donatore di regali. Ad Amsterdam, Palumbo incontra, inoltre, il reverendo James Rosenthal, fondatore della Saint Nicholas Society. Poi si prosegue negli Stati Uniti, a New York, dove ha preso forma la figura di Santa Claus, corpulento simbolo della opulenta società dei consumi, reso icona dal brand Coca Cola. Il viaggio si conclude a Demre, l’antica Myra, in Turchia, la città d’origine di Nicola, meta dei marinai baresi che ne trafugarono le ossa. Anche qui, incontri prestigiosi con il Metropolita di Demre, Hristosomos Kalayci e con il sindaco, Suleyman Topçu. E' lo stesso Palumbo a raccontare in poche parole la sua produzione: "Una piccola opera pop in onore del mio santo. Il santo di tutti".