E' il rum la nuova 'via della seta' che unisce il filo sottile che lega Taiwan alla Lituania, uno dei pochissimi Paesi a intrattenere relazioni con la nazione che rimane l'antitesi della Cina comunista.
Il governo di Taipei ha infatti acquistato
20.400 bottiglie di rum dalla Lituania, dopo il boicottaggio di
fatto imposto dalla Cina alle aziende lituane nell'ambito di uno
scontro diplomatico per l'uso del nome Taiwan nell'ufficio di
rappresentanza aperto a novembre da Taipei a Vilnius,
considerato di fatto la sua ambasciata.
Il carico, ha annunciato
la compagnia statale di alcol e tabacchi di Taiwan (TTL), è
stato ordinato dopo aver appreso che era stato bloccato da
Pechino.
"La Lituania ci sostiene e noi sosteniamo la Lituania.
TTL invita a brindare a questo", ha dichiarato la compagnia in
una nota, citata dal South China Morning Post.
Da quando Vilnius ha annunciato di voler creare
reciprocamente uffici diplomatici con Taiwan, Pechino ha
lanciato una serie di rappresaglie commerciali. Il presidente
lituano Gitanas Nauseda ha tuttavia affermato che aver
usato il nome Taiwan nella sede istituita a Vilnius è stato un
"errore", sottolineando di non esserne stato informato. (fonte: ANSA)
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mercoledì 5 gennaio 2022
Taiwan compra il rum della Lituania, la Cina s'infuria
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
martedì 16 giugno 2009
Music4Free, una notte a zonzo fra gli zanza...
Non so se si chiami ancora così la parte finale di via Mac Mahon. Purtroppo non mi fermo in quell’ameno centro residenziale. Prima di viale Benedetto Marcello, mi fermo in un bar a chiedere informazioni. Lì trovo la prima vagonata di zanza che mi osserva strano, in particolare un terzetto di slavi, probabilmente russi a guardare la loro pelle slavata (slavi… slavata… sarà un caso?): due ceffi inguardabili più una ex maitresse che si bevevano truci una birra al tavolino di colore argento con le gambe di plastica. Ovviamente il bar è gestito da cinesi che manco sanno dove vivono, a loro basta respirare e tirare un giorno dopo l’altro, figurati se sanno dov’è via Lambruschini, meta finale del mio ‘viaggio’, ovvero la Triennale Bovisa. Un tizio dall’accento ‘terron’ (che in quel gruppo di personaggi sembra un ariano con tanto di croce al merito della Wehrmacht) mi indica la strada corretta: riprendo il mio macinino (facendo ben attenzione di non essere seguito) e attraverso la piazza, quindi una via che mi fa sbucare in uno slargo dove ci saranno non meno di un centinaio di sudamericani che ciondolano (probabilmente da tutto il giorno) vestiti in canotta, mezzi pantaloni, scarpe da tennis, berrettini stile rapper e altre minchiate del genere. Se mi
fermo a chiedere altre informazioni lì, sono perduto. Per cui volto tutto a sinistra e… oplà, cazzo, ho sempre detto di avere il senso dell’orientamento io!Dopo un sottopasso eccomi spuntare in ‘un mondo fatato per sognar’… guarda via Lambruschini e i suoi locali hollywoodiani: da sinistra a destra ecco ‘Gnam Gnam’ (una sorta di pizzeria fagotteria ma soprattutto vunceria, chi non sa il milanese faccia ricerche in Internet), quindi lo 'Spago Bar', che solo il nome mi fa ribaltare dalle risate, ma che comunque, va detto, spara una musica elettronica fuori dal locale a 1000 decibel e mi sembra figo davvero (ovviamente sempre di zanza parliamo) e quindi, meravigliosa, ecco stagliarsi la Triennale Bovisa. Casino, in ogni senso. Vi dico subito che topa ce n’è, e tanta, giovane e fresca, quella che piace a Papi insomma, e pure a me. Ho notato che da un po’ di tempo a ‘sta parte va molto di moda il look alla Paris Hilton, ovvero piccola biondina (o morettina) in abito agghindato, minigonna strepitosa, tacco rancido e sguardo voluttuoso. Se avessi potuto ‘pettinarle’ con lo sguardo sarei stato padre di una tribù in pochi minuti… in realtà mi facevano anche un po’ ridere, qualcuna più di altre, meno bella ma assai più maiala (quando cevvò cevvò). Decisamente difficile assegnare il premio ‘Smandrappona della Serata’ che avrei insignito con piacere sul petto di numerose contendenti.
Alla fine così, dopo un paio di orette in cui ho potuto osservare l’arrivo dell’ambasciatore cubano in un privè interno ricavato nella struttura (con questo bel fautore del comunismo gran faccia da puttaniere e sigaro cubano in bocca, ma vaffanculo va...) e la decadenza degli umani neuroni rimasti nel cervello delle astanti in stile Acqua Lete, me ne sono ito alla possente Ford Puma nera (figata…). Non prima di essermi spinto ancora più oltre nel mondo a g
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
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