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| E' quasi tempo di saldi (foto di Vladimir Srajber per Pexels) |
Secondo Meghnagi, nonostante il divieto di esporre messaggi relativi a sconti e promozioni, “i cartelli e le iniziative con gli sconti, soprattutto da parte di grossi gruppi, non mancano di certo”. Il problema, aggiunge, è l’“impossibilità oggettiva” per la Polizia Locale di effettuare controlli capillari: il personale ridotto viene infatti impiegato in attività considerate più urgenti. A pagarne le conseguenze, sostiene, è il dettagliante che rispetta le regole, penalizzato da una concorrenza che aggira le norme. “Il rispetto delle regole deve valere per tutti a presidio di un sistema equo e trasparente”.
Il rischio, avverte Meghnagi, è che “si metta in discussione il valore stesso dei saldi”, la cui credibilità dipende dalla capacità di preservarne funzione e riconoscibilità. Le distorsioni di mercato generate dal periodo dei pre-sconti, stima, erodono “almeno il 20% della quota di mercato dei saldi estivi”.
Da qui la provocazione finale: “In un sistema dove le regole non vengono seguite forse è il caso di liberalizzare gli sconti prima dei saldi: così almeno tutti avrebbero le stesse condizioni”.
