mercoledì 3 giugno 2026

Stanley Cup 2026, gara-1: Vegas 'corsara', supera Carolina in una partita epica

Il sito NHL esalta la vittoria di Vegas
La finale di Stanley Cup 2026 si apre come meglio non si potrebbe con un scintillante 5-4 ottenuto dai Vegas Golden Knights in casa dei Carolina Hurricanes. Due squadre che, nel corso della partita, si sono rincorse e superate fin quasi alla sirena finale ma con gli ospiti che, alla fine, non hanno rubato nulla in attesa della seconda sfida, che si disputerà ancora a Raleigh la sera di giovedì 4 giugno.
Pronti, via, fra gli arbitri 'un certo' Wes McCauley, passano 25 secondi e tanto basta ai Carolina Hurricanes per incendiare gara-1 della finale: Nikolaj Ehlers scappa in 2 contro 1 e infila Carter Hart sotto il guanto, facendo esplodere il Lenovo Center. È l’avvio che ogni squadra sogna, un pugno sul tavolo che conferma l’identità dei 'Canes': pressione, velocità, zero esitazioni. Un minuto dopo potrebbe arrivare già il bis, ma Jaccob Slavin centra la traversa in piena corsa. Carolina vola, il pubblico è una bolgia. Vegas fatica a uscire dalla propria zona, soffocata dalla pressione avversaria. Gli Hurricanes trasformano ogni errore in un’occasione, e al 12'08" arriva il raddoppio: ancora Ehlers, ancora in fuga solitaria, questa volta con un movimento secco tra i gambali: sesto gol per lui nei playoff. La difesa dei Golden Knights è sorpresa durante un cambio, Jack Eichel non riesce a liberare il disco e Jalen Chatfield serve il danese con un passaggio perfetto. E' il 2-0 e sembra l’inizio di una serata lunga per gli ospiti. Ma Vegas non crolla. Al 13'28" Shea Theodore accorcia con un tiro dalla distanza che passa attraverso il traffico. Carolina valuta la possibilità di un 'challenge' per interferenza, poi rinuncia. Il gol ridà fiato ai Golden Knights, che chiudono il periodo in crescita e resistono a un power-play complicato, sfiorando persino il pari con Howden appena uscito dal 'penalty box'. Il primo intervallo arriva sul 2-1, con Carolina avanti nel punteggio e nei tiri (10-3), ma con Vegas di nuovo in partita.
L’inizio del secondo periodo ribalta l’inerzia: dopo appena 30 secondi di gioco Ivan Barbashev trova il 2-2 su assist di Eichel, replicando la rapidità del gol lampo di Ehlers nel primo periodo. I Golden Knights ora pattinano, pressano, credono nella rimonta. E infatti al 24'35" William Karlsson completa il sorpasso: 3-2 per Vegas, silenzio improvviso sugli spalti. Frederik Andersen, fin lì quasi perfetto in tutta la postseason, appare meno sicuro mentre i Knights aumentano ritmo e fisicità. La partita diventa una battaglia di nervi e dettagli, con Carolina che prova a ritrovare ordine e Vegas che gioca con la sicurezza di chi ha già ribaltato serate complicate. Ma gli Hurricanes non mollano. A metà periodo, quando l’inerzia sembra ormai tutta dorata, è il capitano Jordan Staal a rimettere insieme i pezzi: intercetta un disco sanguinoso perso da Hanifin, riceve da Miller e fulmina Hart con un polsino secco sotto la traversa. Il 3-3 riaccende il pubblico e restituisce alla partita il suo equilibrio (16-15 i tiri al 40' per Carolina), quello atteso in una finale tra due squadre capaci di dominare le rispettive conference. Il secondo periodo si chiude con una penalità per Chatfield che rende ancora pericolosa Vegas, ma Andersen stavolta fa buona guardia, aiutato anche dal palo destro, colpito per l'occasione da Tomas Hertl.
Il terzo periodo chiude la panelità di Chatfield, ma dopo un minuto e venti secondi Vegas passa di nuovo: Carolina fatica a liberare il proprio terzo, Theodore prende il disco dalla blù e lo scarica verso la gabbia di Andersen, là dove era pronto alla deviazione Brett Howden, autore così della sua 11.a rete dei playoff. Gli Hurricanes sentono il colpo, Vegas va ancora vicina al gol, usufruisce di una superiorità che potrebbe essere letale, ma gli Hurricanes si difendono con ordine e, ancora una volta, trovano il varco giusto per pareggiare la partita, stavolta con una saetta in diagonale di Shayne Gostisbehere che, dalla sinistra e in azione personale al 51'19", trova il gol del 4-4 sfruttando un passaggio davanti alla gabbia di Stankoven. Entusiasmo sulle tribune, Carolina ritrova spirito e iniziativa. Vegas ci prova, Dorofeyev strappa un disco prezioso in attacco e prova un tiro, fermato da Andersen, mentre dall'altra parte arriva un vero e proprio miracolo di Hart a fermare uno 'shot' a botta sicura di Jarvis. Sul ribaltamento di fronte, a 3'24" dalla fine, arriva la rete che, finalmente, decide la partita: Colton Sissons è bravissimo a pescare Tomáš Hertl con un passaggio 'no look' al centro del terzo offensivo dei padroni di casa, conclusione secca e Andersen che può solo osservare il puck scivolare in rete. Gli ultimi minuti sono convulsi, ma poco costruttivi per Carolina: con 1'47" da giocare si gioca a porta vuota ma i 'Canes', forse più abituati a comandare che a inseguire, si lasciano prendere dall'ansia e giocano male troppi dischi nei momenti decisivi. I Golden Knights strappano così la vittoria e si presenteranno a gara-2 con un vantaggio, oltre che di risultato nella serie, psicologico ottenuto a una condotta di gara spregiudicata: non si recuperano facilmente due reti di svantaggio a una squadra come Carolina. E per giunta in trasferta.

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