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venerdì 27 gennaio 2023

Tik Tok on Air, il sogno web di Francesca e Debora

Francesca Coppola e Debora Fleri (foto Bordignon)
Francesca Coppola
e Debora Fleri, con la partecipazione di Diego Sardena, sono le protagoniste di TikTok on Air, programma che va in onda su Radio Quisqueya, una web radio con tanto di app e link recuperabile sul web (mi si perdoni la spiegazione raffazzonata, ma sono uomo 'agée' legato al mondo 'vintage').
Ho avuto il piacere di incontrare queste due splendide ragazze, tanto belle quanto esuberanti e 'completamente pazze', durante l'ultima Milan Games Week nel mese di novembre e, affascinato dalla loro avvenenza, abbiamo fatto due chiacchiere nel caos fieristico, raffazzonando un paio di domande con altrettante risposte, condite da sorrisi e simpatia.
Debora e Francesca sono ballerine, intrattenitrici e cantanti, e fanno parte di un gruppo cover anni '70/80 dal nome RadioStar, intervistano 'youtuber', 'tiktoker' e altri 'influencer' con migliaia di 'followers', con un tema conduttore per ogni settimana, con video, musiche e anche 'outfit' delle presentatrici dedicato all'argomento di cui si parla.
Per conoscerle meglio l'unico consiglio che posso darvi è quello di cominciare a seguirle sul loro programma giovane e spigliato, in onda tutti i martedì dalle 20.30 alle 21.30, ovviamente su Radio Quisqueya.

Francesca Coppola e Debora Fleri alla Milano Games Week (foto Bordignon)



giovedì 25 agosto 2022

Rutube, il social di Mosca si fa strada nel silenzio dell'Occidente

Un'immagine tratta dal sito di Rutube
Di 'qua' dal confine, ovvero nell'Europa occidentale, se ne sa poco, ma in Russia opera già da diversi mesi Rutube, ovvero il tentativo di risposta di Mosca principalmente a Youtube e alla totale sottomissione dei media 'mainstream' e dei social trainanti alla visione del mondo imposta dagli Stati Uniti e dalle potenze economiche globaliste.
Scrivo questo post mentre 'trovomi' a Helsinki in attesa dell'aereo per l'Italia e, quindi, solo più tardi potrò confermare la visibilità del sito dall'Italia, nazione decisamente più 'schiava' dell''alleato' (ahahah) americano rispetto a quella finnica, Sanna Marin a parte.
Secondo il sito "Mashable" l'iniziativa sarebbe già stata bollata come un fallimento: perché, spiega il sito, in terra russa, "nonostante la propaganda e lo sforzo per diffondere la novità fatta in casa, Rutube ha ovviamente un seguito molto inferiore a YouTube: stando alle cifre del giugno scorso, sono stati 9,7 milioni i contatti unici mensili per la prima, 85 milioni per la seconda". Evitando di omettere, ovviamente, come l'avere un ottavo dei contatti di una realtà mostruosamente affermata come lo è ormai da anni (è nata nel 2005) Youtube sia un risultato tutt'altro che disprezzabile.
Certo i video inseriti sono ancora pochi: digitando la voce "Italia" compaiono per esempio soprattutto video caricati dall'agenzia Sputnik Italia (la cui attività è censurata all'ovest, per esempio Facebook).
E, in effetti, circumnavigando l'argomento, nello stesso articolo si conclude sottolineando: "Il futuro potrebbe, tuttavia, tingersi di nero per YouTube, poiché le autorità russe sembrano comunque decise a sospendere il servizio, proprio per spingere il clone locale".

martedì 23 febbraio 2021

Youtube censura Silvana De Mari, lei trasloca su Rumble

Il profilo di Silvana De Mari su Rumble
Con l'ennesimo atto di 'dittatura del pensiero unico' il social Youtube ha chiuso il canale di Silvana De Mari, ottima giornalista, medico e collaboratore del quotidiano "La Verità".
E' la stessa De Mari a segnalarlo sul proprio profilo Twitter: "Youtube ha definitivamente chiuso il mio canale". Aggiungendo, sempre sullo stesso profilo, dove poter trovare i propri video: "Da oggi i miei video saranno caricati su RUMBLE".
La ricerca di piattaforme alternative, nel nome della libertà di espressione, continua. L'invito è quindi quello di seguire coloro che abbiano il coraggio di 'pensare altrimenti', per citare il titolo di un libro del filosofo Diego Fusaro.

mercoledì 21 giugno 2017

Social media, Facebook comanda fra le aziende italiane

Aumenta sempre di più l'utilizzo dei social media da parte delle aziende italiane: Facebook resta il più utilizzato ma si diffondono rapidamente anche Instagram, che passa dal 29 al 69% in un anno, e LinkedIn, che passa dal 45 al 64%. Fra le attività prende piede soprattutto il monitoraggio dei concorrenti in ambito social, che dal 28 passa al 46%.
Cosa cercano le aziende italiane nel mondo social? Innanzitutto la possibilità di diffondere informazioni e interagire con gli utenti-clienti, senza dimenticare gli aspetti che riguardano il brand: quasi tutte le aziende analizzate, infatti, riconoscono gli strumenti social come una risorsa e sostengono che, se vengono gestiti male, possono provocare danni in termini di immagine e reputazione.
È quanto afferma la ricerca condotta dal Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio dell’Università di Milano-Bicocca (CRIET), che ha analizzato il comportamento di 274 aziende operanti in Italia, 268 delle quali attive sui social media. I risultati della ricerca sono stati divulgati nel corso del convegno “Marketing Innovation Hub – Ruolo e performance dei social media nella gestione aziendale” che si è svolto nell’auditorium “Guido Martinotti” dell’Ateneo milanese e che, giunto alla seconda edizione, rende possibile un confronto fra i dati registrati nel 2016 e quelli, recentissimi, rilevati quest’anno.
Dal confronto con l’edizione 2016, Facebook si conferma come il social network più utilizzato dalle imprese italiane, tanto che solo un’azienda su 20 dichiara di non farne uso. Al secondo posto troviamo YouTube, usato dall’81% dei rispondenti, e al terzo Twitter, che registra una diffusione del 70%. L’indagine mostra anche importanti trend di crescita per Instagram e LinkedIn.

mercoledì 27 maggio 2009

Marina Orlova, la 'sexyprof' che infiamma la rete

Credo sia ora di finirla con tutte queste storie sulle donne belle e sciocche. E difatti... ecco venirci in aiuto la splendida Marina Orlova, russa dall’accento nemmeno troppo nascosto che è riuscita incredibilmente a unire la propria bellezza e la propria cultura diventando in breve tempo un vero e proprio ‘fenomeno’ del web.

Classe 1980, la splendida Marina è laureata in filologia ed etimologia della parola, e ha così deciso di lanciarsi in una originalissima serie di ‘lezioni online’, registrando su YouTube piccole ‘finestre’ ricche di humour nelle quali, senza nascondere per niente le proprie ‘grazie’, risponde alle ‘richieste’ dei lettori e appassionati, facendo un dettagliato studio etimologico di una parola (in lingua inglese) per video postato. Il suo sito (“HotForWords”), le ha in breve tempo consentito di tenere anche dei piccoli show radiofonici su Maxim Radio. E così nelle sue lezioni si passa dalle singole parole ai modi dire, dai proverbi agli scioglilingua, il tutto sempre preceduto dal motto di Marina, ovvero "Intelligence is Sexy".

Ex insegnante d’inglese in un liceo di Mosca (non oso pensare ai commenti degli studenti...), attiva su Youtube dal 2007, la signorina Orlova nello stesso anno è stata votata da Wired Magazine "World's #1 Sexiest Geek", mentre G4 TV l’ha definita "Hot Women of the Net". Cosmopolitan Magazine infine ha parlato di lei come di una fra le "most subscribed to YouTube guru". Può bastare. Ora aprite tutti il libro a pagina 5...

Ora che avete aperto il libro siete pronti per la prima lezione della professoressa Orlova...