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sabato 3 dicembre 2022

Musk smaschera Twitter: censurò chi si opponeva a Biden

Kaleigh McEnany (foto Patrick Semansky/AP)
Ci voleva Elon Musk per smascherare i tanti misfatti che i 'social' hanno commesso nel creare un 'mainstream' che favorisse i democratici e qualsiasi movimento si opponesse alla ricandidatura di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti.
Fra le iniziative di Twitter, che si attivò per censurare storie che potevano avere una ricaduta sulle imminenti elezioni presidenziali del 2020 c'era la storia del computer abbandonato da Hunter Biden, il figlio del presidente degli Stati Uniti.
Annunciato da Musk, lo scoop porta la firma del giornalista 'freelance' Matt Taibbi. "Il 14 ottobre 2020 - scrive il giornalista - il New York Post pubblicò la storia delle e-mail segrete, emerse dal computer abbandonato di Hunter Biden. Twitter - continua - intraprese passi eccezionali per sopprimere la storia e rimuovere i link".
I tecnici della piattaforma avrebbero bloccato anche la trasmissione del link con articolo attraverso messaggio diretto, utilizzando una misura adottata solo in casi estremi, tipo i contenuti pedopornografici.
"La portavoce della Casa Bianca, Kaleigh McEnany (ai tempi di Trump, ndr) - continua il giornalista -, non poté accedere al suo 'account' per rilanciare la storia".
Questo provvedimento aveva spinto Mike Hahn, membro dello staff del presidente, a inviare una furiosa lettera a Twitter, in cui diceva: "Kayleigh McEnany è stata bloccata dall'accedere al suo 'account' per il semplice fatto di aver parlato della storia del New York Post. Tutto ciò che aveva fatto era citare la storia e notizie riportate da altre testate e non contestate dalla campagna di Biden. Ho bisogno immediatamente di una risposta su quando e come verrà sbloccata".
Hahn chiedeva come nessuno lo avesse informato di questa politica di Twitter di censurare notizie di giornali. "Pretendo almeno - concludeva l'email - che ve ne occupiate nei prossimi venti giorni". Cioè la finestra temporale che avrebbe portato all'Election Day delle presidenziali del 2020.
Secondo quanto sostengono il giornalista autore dello scoop, e lo stesso Musk, Twitter sarebbe intervenuta, censurando la notizia del New York Post, dopo aver ricevuto una richiesta dallo staff di Biden. (fonte: AGI)

sabato 26 novembre 2022

Elon Musk riammette i profili sospesi, c'è speranza anche per me

Twitter
riapre le braccia ai profili sospesi o, come meglio sarebbe definirli, censurati per 'reati di opinione' o perché avevano deciso di esprimersi liberamente, lontano dalle 'linee guida' del 'mainstream mediatico' e del pensiero globalizzato. Me compreso, almeno mi auguro, dopo i miei 'cinguettii' a sostegno di Donald Trump e Viktor Orban, e altre prese di posizione, come l'adesione al 'tag' #iononmiinginocchio in replica alla squallida campagna di Black Lives Matters, dopo i quali, improvvisamente, il mio profilo venne bloccato senza alcuna spiegazione. O meglio, la spiegazione tuttora esplicitata sotto al mio profilo, recita: "Your account is permanently suspended. After careful review, we determined your account broke the Twitter Rules. Your account is permanently in read-only mode, which means you can’t Tweet, Retweet, or Like content. You won’t be able to create new accounts".
Grazie a Elon Musk, neo proprietario della piattaforma 'social', molte cose stanno però cambiando. Nelle ultime ore l'mprenditore sudafricano con cittadinanza canadese e naturalizzato statunitense, ha annunciato che riammetterà gli account che, raccontano le agenzie (ovviamente 'sdraiate' verso il 'sistema'), "avevano postato messaggi violenti, d'odio e di disinformazione messi al bando da Twitter l'anno scorso".
"Il popolo si è espresso - ha scritto Musk in un tweet - l'amnistia comincia la prossima settimana. Vox Populi, Vox Dei".
L'annuncio arriva dopo la conclusione di un sondaggio lanciato tra i suoi 'follower' a cui aveva chiesto se dovesse offrire una "amnistia generale per gli account sospesi, a patto che non abbiano infranto la legge o fatto spamming".
Il sondaggio ha visto il trionfo, con il 72,4%, di voti favorevoli all'amnistia, contro il 27,6% contrari.
Al sondaggio, secondo quanto comunica Twitter, hanno partecipato tre milioni di persone.
La decisione arriva a una settimana dalla riammissione dello stesso Trump, il cui 'account' era stato messo al bando nel gennaio 2021, all'indomani dell'assalto al Congresso, da parte di coloro che vennero definiti i suoi 'sostenitori'.
Musk ha riammesso nei giorni scorsi gli account di altri personaggi controversi, come il podcaster di Destra, Babylon Bee, e la 'suprematista bianca', Marjorie Taylor Greene. (fonte: AGI)

sabato 22 gennaio 2022

Draghistan e Governo Criminale, gli hashtag che spopolano su Twitter

Alcune vignette pubblicate su Twitter, protagonisti l'Italia e Draghi
Sarà che ormai, da tradizione, il sabato è diventato territorio 'No Vax' per antonomasia, sia nelle piazze che online, ma su Twitter l'hashtag che spopola in queste ultime ore è #GovernoCriminale, associato nella maggior parte dei casi a #Draghistan e a #GovernodeiPeggiori.
Una volta tanto sui 'social' non si leggono le solite ovvietà della grande maggioranza, allineata al 'pensiero unico', sebbene, è anche vero che si possano considerare banalità a loro volta allineate le parole di chi lotta contro l'obbligatorietà di vaccino e Green Pass, scagliandosi contro il governo di Mario Draghi.
Altrettanto curioso il fatto che molti dei 'tweet' arrivino dall'estero o siano comunque scritti in inglese. Ne riporto alcuni, privi dell'autore, ma solo delle sue iniziali, per motivi di privacy:
OP - You can hear everyone complaining against #GovernoCriminale Lawyers,Companies,Bars, Restaurants,Hotels,Shops, but in the end everything stops with the protests.The government starves them to death.They did not understand that if they don't kick Draghi in the butt, it will worsen.
TMTQ2 - #BoicottaGreenPass and #GovernoCriminale are trending in Italy tonight. I think you get the picture. Here's a reminder: concerns raised by Amnesty International regarding the Italian situation.
G - Do you understand how serious things are in Italy now ?? #GovernoCriminale
LMN - #terapiaintensiva strapiene (con immagini di letti vuoti, ndr) Rolling on the floor #governocriminale #GovernoAssassino #GovernoDelContagio
HW - What happens when a #GovernoCriminale pushes the Italian people too far (immagine dei gerarchi fascisti appesi a Piazzale Loreto, ndr).
P - #GovernoCriminale #Italian #Italia #italy she helped a motorbike man in front of her House becouse he had an accident and then she had been considerered guilty to break quarantene and condamned 2 months
GD - Visto che non esiste nè potrà mai esistere una motivazione scientifica in base alla quale un non vaccinato è innocuo se compra un kg di pane e pericoloso se compra uno spremiagrumi, si tratta solo di violenza psicologica tipica dei regimi più infami. #GovernoCriminale
SM - Così, x non dimenticare #Monoclonali 250 mila dosi comprate solo 35 mila usate ora sono da BUTTARE perché scadute Non chiamatelo #GovernoCriminale
LT - AVETE ROTTO IL CAZZO PER ANNI CON LE "DISCRIMINAZIONI" SUI GAY E SUI NERI, SUL BULLISMO ECC, ED OGGI, IO CHE NON HO MAI AVUTO NEMMENO UNA MULTA PER DIVIETO DI SOSTA, MI TROVO DISCRIMINATA E BULLIZZATA DALLO STATO E DA GENTE DI MERDA COME VOI. #governodeipeggiori #GovernoCriminale
W - Dopo l'ultimo #dpcm è chiaro che i non vaccinati covid sono l'alibi su cui riversare le colpe dei fallimenti del #GovernoCriminale #Draghistan
C&P - Quindi? Mandiamo in galera sto #GovernoCriminale #governodeipeggiori ? Cosa dobbiamo subire ancora prima che qualcuno decida che è ora di fermarli, processarli e incarcerarli tutti?
D - Nonno, 79 anni, 70 di lavoro duro. "Lunedì mi cambi conto, le poste devono fallire, i soldi li tolgo tutti e mi compro oro che quello non me lo toccano e lo prendono anche in guerra." I♡ My Riot Nonno La vecchia guardia... #GovernoCriminale #GreenpassObbligatorio #dpcm
La lista potrebbe continuare, del resto c'è sempre un buon motivo per mandare a fare in culo chi ci comanda...


mercoledì 20 ottobre 2021

Annalisa Cuzzocrea oltre il senso del ridicolo: non sono io che sbaglio, siete voi in malafede

Il profilo Twitter di Annalisa Cuzzocrea
Giornalisti, purtroppo, si diventa con una fantomatica tessera ricevuta attraverso un esame bizzarro in quel di Roma, di cui conservo ancora momenti di ampia ilarità. Eppure possedere la tessera dell'Ordine dei Giornalisti è bello e importante, qualcosa di cui essere orgogliosi.
Non mi piace criticare i colleghi, errori ne abbiamo fatti tutti, io per primo. E, aggiungo, ciò che si scrive sui 'social' dovrebbe essere 'ban free' e libero da qualsiasi ritorsione da parte di chi gestisca il mondo del web. E' anche vero però che, una volta scritta e lanciata un'opinione, la reazione debba essere attesa.
La vicenda legata ad Annalisa Cuzzocrea, giornalista de La Repubblica, una delle testate capofila del 'politicamente ipocrita', assume dei toni inattesi proprio da parte di quella casta di 'giornalisti illuminati', pronti a sbandierare la bandiera degli 'haters'. Loro, le povere vittime, che non certo odio hanno provocato, ma legittima indignazione sì, grazie ad articoli che troppo spesso fanno intravedere, o vedere benissimo, l'obiettivo finale delle loro cosiddette cronache.
Riassunto delle puntate precedenti. La 'Kuzzo' (questo il suo nome di battaglia su Twitter, si sa, ai 'kompagni' una kappa buttata lì in mezzo dà sempre un certo tono barricadero e descamisado) se ne esce con il seguente 'tweet' su Giorgia Meloni: "Giorgia Meloni, interamente vestita di nero, lascia platealmente l’aula non appena la ministra Lamorgese conclude il suo intervento #opencamera".
Un 'interamente vestita di nero' buttato lì, come una pera sugli spaghetti alla carbonara, assolutamente inutile ai fini della cronaca politica (che poi da più parti pare manco fosse nero, ma blù scuro, ma tant'è, per amor di falsità si fa questo e altro), semmai a voler aggiungere in maniera subdola una 'veste' precotta e sfornata al lettore di turno, le 'simple minds' degli italiani avidi compratori del foglio fondato da Eugenio Scalfari, fazzoletto rosso al collo e "Bella Ciao" ascoltata in loop lungo tutto l'arco della giornata.
Seconda puntata: la Meloni, anche giustamente, un po' si inkazza (anche qui con la 'K') e, visto che la 'querelle' era nata su Twitter, su Twitter la fa proseguire, pubblicando lo 'screenshot' dell'uscita della Cuzzocrea (questo lo riporto come letto 'online', ho cercato il 'tweet' senza recuperarlo).
Inevitabile, sul profilo della 'pericolosen Ciorcen neufascisten', si scateni la protesta dei 'fan' di Giorgia. Che, ovviamente, esattamente come i 'compagni' fanno con la Meloni (tipo metterne la foto dell'autobiografia al contrario con la testolina in giù, innocuo e inoffensivo riferimento, ma se fatto da quei lidi nessuno fiata) non si prodigano in complimenti verso la Cuzzocrea, eccedendo, come ormai capita SEMPRE sul web, anche nelle offese e pure in minacce nemmeno troppo velate, che vengono scelte accuratamente (fra le migliaia di commenti pervenuti) per essere esposte, ancora una volta su Twitter.
Apriti cielo! La 'povera vittima' diventa un novello Saviano, paladina dell'antifascismo da cioccolatino ripieno che riempie le redazioni dei giornali di regime, ovviamente 'sdraiate' e genuflesse verso la propria nuova eroina.
Per Il Riformista "I fan di Meloni scatenano una ‘shitstorm’ contro Annalisa Cuzzocrea", mentre Huffington Post titola "La giornalista Cuzzocrea finisce nella shitstorm dei fan della Meloni"; secondo NextQuotidiano "Annalisa Cuzzocrea vittima degli hater di Giorgia Meloni".
Nel totale delirio la Direzione e il Comitato di Redazione de La Repubblica emettono addirittura un doppio comunicato (o comunicato congiunto) su quella che definiscono "aggressione social ad Annalisa Cuzzocrea". Lascio il link per farsi quattro risate o, più tristemente, per comprendere fino a che punto il 'pensiero unico' orwelliano del mondo 'post covid' pretenda di fare presa sull'italiano medio, con frasi assurde del tipo "intimidazione" e "campagna di stampo fascista e squadrista".
A corredo conclusivo della vicenda, dopo aver compreso di aver calpestato la classica 'cacca', la risposta che la Cuzzocrea aveva pubblicato, sempre sul consueto Twitter, tentando una sorta di dietrofront: "Ragazzi, calma. Ho raccontato una cosa vista come faccio in ogni pezzo e anche qui. Descrivendo cravatte, vestiti, particolari. Non c’era niente sotto. Chi mi sta riempiendo di insulti su ogni muro è in malafede". Lei faceva 'cronaca', capito? Parlando dell'abito stile Darth Vader della Meloni lei si stava limitando a fare una normale, semplice, innocua descrizione, senza alcun secondo fine. Ed è chi, come il sottoscritto, ci ha visto un 'filino' di malafede, a essere lui, sì, invece, in chiara malafede, entrando di diritto nell'ormai aula magna degli odiatori di professione, dei fascisti rancorosi, dei prezzolati della violenza online. Pronto per essere nuovamente bannato dai social, di modo che, finalmente, nell'immensità del web, possa circolare solamente la meravigliosa 'produzione letteraria' di tutte le piccole e grandi giornaliste de "La Repubblica".

domenica 8 agosto 2021

La follia dei 'buonisti' condanna Cecilia Salvai che fa la 'cinesina'

Il 'tweet' della Salvai incredibilmente accusato di razzismo
Condanna senza appello per Cecilia Salvai, fuoriclasse della squadra femminile della Juventus, da parte di tutto quel mondo 'buonista' che vede in ogni presunta manifestazione 'razzista' una minaccia da estirpare e un nemico da combattere senza tregua.
Ma qual è stata la colpa di Cecilia? Postare un 'tweet' in cui, con un gesto simpatico, mima gli occhi alla 'cinesina', strizzandoli e ponendo le dita ai lati delle orbite, facendo a questo modo gli occhi a mandorla (che, effettivamente, sono una caratteristica dei popoli asiatici).
Motivo della scenetta, aver posto sulla propria testa quella che in gergo si chiama, in effetti, un 'cinesino', ovvero una sorta di cono utilizzato durante gli allenamenti. Nomignolo che, ne siamo sicuri, a questo punto i fautori della 'cancel culture' proibiranno severamente di usare, bannando da Facebook chiunque ne faccia uso e bollandolo come 'parola di odio'.
Per questa 'super cavolata' la Salvai è stata attaccata e insultata (questo sì, va detto, è odio puro) dai fautori e portabandiera del mondo della cosiddetta eguaglianza. Ma non solo: la stessa Juventus è dovuta scendere in campo con un lungo comunicato di scuse, in cui si legge, fra l'altro, "Per tale errore, il Club si assume la piena responsabilità del verificarsi dell’incidente e del suo grave impatto" (follia pura). Anche l'Adidas, sponsor tecnico della Juventus, ha voluto (o è dovuta?) scendere in campo per, ha spiegato in un suo comunicato, "affrontare la questione".
Durante questo periodo di pandemia, in cui sempre più pesanti sono state le limitazioni subite nella libertà di circolazione, ormai sono divenute lampanti anche le restrizioni legate alla libertà di parola e di pensiero. Vittima questa volta è stata la Salvai, ma potrebbe essere chiunque, per il motivo più stupido e insulso, di fronte a un mondo occidentale muto e incapace di opporsi, schiavo delle proprie regole e di una libertà presunta che si ritorce contro se stessa e diventa cappio soffocante del libero pensiero.

Cecilia Salvai in azione

domenica 11 luglio 2021

Valentina Giacinti senza veli in Spagna su Twitter

Valentina Giacinti in Spagna (foto profilo Twitter)
Il 'tweet' con cui, pochi giorni fa, l'attaccante del Milan femminile, Valentina Giacinti, ha illuminato tifosi e appassionati di calcio dal suo luogo di villeggiatura, ha fatto scalpore.
La punta rossonera, infatti, si è fatta fotografare senza veli, ma sapientemente coperta dalle proprie braccia e a mezzo busto, sulla spiaggia di A Illa de Arousa, piccola isoletta situata nella comunità autonoma della Galizia.
Nella foto spiccano, oltre al suo corpo statuario, il suo volto sorridente e il tatuaggio sulla spalla destra. Un momento innocente di femminilità, cui la Giacinti non si mai sottratta (è stata anche testimonial di una importante azienda di prodotti di bellezza), poco dopo aggiornato da altri 'tweet', tutti di carattere sportivo. "Respira esta libertad" ha scritto in spagnolo a margine del suo 'cinguettio'. E donna libera Valentina lo è veramente.

sabato 26 giugno 2021

Twitter, in tendenza il libero pensiero di #iostoconOrban

Malgrado tutti i tentativi di boicottaggio, non c'è stato bisogno dell'aiuto di Matteo Salvini per lanciare in tendenza su Twitter l'hashtag #iostoconOrban.
Un sentimento di libertà, una naturale vocazione per l'indipendenza del pensiero e contro le anomalie del 'politicamente corretto', hanno scatenato chi ha finalmente voluto scendere in campo, quasi nel vero senso della parola, visto che tra poche ore in campo, su quello vero, scenderanno Italia e Austria negli ottavi di finale degli Europei di calcio. E nasce da lì un altro hashtag, quello di #iononmiinginocchio, ovvero il 'sentiment' solidale (in questo caso, sì, possiamo utilizzare questa parola così abusata da certa Sinistra) con chi abbia il coraggio di alzarsi in piedi (o meglio, di restare in piedi) e dire 'basta' ala demagogia imperante di Black Lives Matter.

sabato 15 maggio 2021

La mente devastata di un sostenitore del ddl Zan

Frasi a scelta estratte dal profilo Twitter di un sostenitore del disegno di legge Zan, introdotte da un chiaro e semplice "Brutte teste di c... la vostra non è un'opinione!" (del resto, ci può anche stare, Twitter è pieno di gente così).
Andiamo con ordine, e affrontiamo la vita di questo 'giovine' che, sul proprio profilo si esprime a questo modo: "se siete marvel stan potete andare a seguire il mio fake profil di venom?".
E ancora: "ma in che senso bella poarch ha droppato una canzone?". Chiarissimo, una vera neolingua in pieno stile orwelliano.
Poi, però, fortunatamente, ci concede una piccola illuminazione, grazie al classico 'raga': "raga mi viene seriamente da piangere vedendo la magnificenza dentro l'HYBE Insight... ci sono in esposizione i loro trofei, i loro outfit, i loro album... tutto. perché non siamo natx in corea?".
Già, me lo chiedo anch'io il perché tu non ci sia pure rimasto, laggiù.
Basta però l'ultima frase a riportare tutti alla sua squallida realtà: "chissà perché ho voglia di McDonald". Che, fra l'altro, non si scrive così, ma mi chiedo cosa e in che modo scriva lui. 'Magnate' un McDonald's e scrivi meno sciocchezze...

domenica 21 marzo 2021

Lauren Southern pubblica una foto 'dark' sul suo profilo Twitter

Parte della foto che la Southern ha pubblicato su Twitter
Lauren Southern torna all'attività su Twitter, con due post nella giornata di oggi, fra cui un suo ritratto piuttosto 'dark', che ha raccolto in poche ore centinaia di 'like'.
Per l'eroina canadese dell'estrema Destra, autrice nel 2020 del documentario di denuncia "Crossfire" (in cui condanna il movimento Black Lives Matter e la bigotta propaganda alimentata contro la polizia e i suoi uomini), tanti complimenti, fra cui alcuni anche bizzarri, come quello che ne sottolinea una vaga rassomiglia con i vampiri della saga di "Twilight".
"Non sono sicura che questo sia un complimento", ha replicato divertita la Southern.

sabato 23 gennaio 2021

Jacuzia: in migliaia sfilano contro Putin a -50°!

La marcia dei... manifestanti in Jacuzia
Se in campo internazionale ritengo essenziale la presenza di Vladimir Putin, autentico punto di riferimento per chi abbia a cuore una visione 'alternativa' del mondo, certamente non mi permetto di giudicare quella che è la politica interna del 'padrone' del governo della Russia.
Per questo merita comunque di essere menzionata la coraggiosa protesta di alcuni russi che non ci stanno e hanno deciso di sostenere Aleksej Navalnyj, il grande oppositore russo.
Da Twitter ho recuperato questa foto, scattata in Yakutia (o Sacha-Jacuzia in italiano, repubblica della Russia, situata nella Siberia orientale.
Doppiamente coraggiosi i manifestanti, nemmeno così pochi: hanno osato sfidare la polizia russa, ma soprattutto hanno osato sfilare alla temperatura di -50°!

martedì 3 novembre 2020

L'Europa è sconvolta dal terrore, in Italia fa tendenza il Grande Fratello

I 'tweet' di tendenza in Italia stanotte
Mentre a Vienna l'Islam conferma per l'ennesima volta di essere il cancro dell'Europa, prima minaccia al futuro nostro e di chi dovrà succederci su questa poco onorevole terra, le frasi di tendenza su Twitter a Milano sono Borat e Grande Fratello (in realtà, GFVIP, secondo l'incomprensibile pseudolingua del web).
E se, alleluia (scritto all'italiana), al terzo posto risale la china il #Vienna di questi drammatici momenti tesi per tutta l'Europa e la sua storia, ecco che il quarto posto torna appannaggio di tale Massimiliano, che non sono io, purtroppo, ma un tizio che, pare, partecipi, pure lui, mannaggia, al Grande Fratello. Massimiliano se la gioca con Brosio, il povero ex giornalista (ed ex tutto) pure lui coinvolto nella pagliacciata mediasettiana, prima di "Quarta Repubblica", programma di cronaca di Rete 4, condotta su toni sempre piuttosto 'alti' dal bravo Nicola Porro.
Spostandosi da Milano, città dove pare che la cocaina scorra a fiumi (una scusante per simili gusti?) ai trend dell'Italia la situazione non cambia: comanda sempre Borat (ma perché?), davanti a Vienna in risalita, ma subito tallonato da Brosio, Massimiliano e Maria Teresa, che se la contende con una certa Guenda, entrambe, a giudicare dalle premesse, coinvolte con il drammatico Grande Fratello (dimenticavo, è un GF Vip...).
Mentre l'Europa si inabissa sconvolta dalla violenza islamica, la gente guarda e si appassiona al Grande Fratello. Forse, meritiamo davvero l'estinzione.

mercoledì 1 aprile 2020

Conte, la circolare e i bambini, storie di ordinaria contraddizione

Un passo della circolare sulla famosa 'ora d'aria'
Il Governo italiano si arrampica sui vetri e il buon presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha tentato in maniera ancora più patetica di difendere quanto scritto nella circolare sulla famosa "ora d'aria" dei bambini. Il tutto concludendo una mirabolante serie di salti mortali compiuti dallo stesso Conte e dai suoi accoliti per difendere una serie di affermazioni e decisioni in piena contraddizione fra loro, nella vana ricerca di trovare il bandolo della matassa per contrastare il Coronavirus.
Nessuna ora d'aria, ha sottolineato il premier in diretta televisiva. "Non abbiamo mai autorizzato il passeggio con i bambini. Abbiamo solo detto che si può consentire l'accompagno di un bambino per un genitore quando va a fare la spesa", osserva il presidente del Consiglio (fonte AGI). Falso. Basti leggere l'affermazione di uno dei ministri di questo Governo, Elena Bonetti, titolare del dicastero per le Pari Opportunità e la Famiglia, che, ripresa dall'ANSA, affermava: "I bambini e i giovani hanno necessità di una tutela della loro salute psicofisica integrale che prevede anche un'attività all'esterno che oggi gli è impedita da queste prime misure emergenziali". Quindi dai bambini si passa ai giovani. E la parola 'giovane', se non specifica un'età, di certo attiene a una figura più grande di 'bambino', anche perché altrimenti non avrebbe avuto senso pronunciarla.
Andiamo però ai fatti, ovvero alla circolare, che specifica come "è da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all'aperto, purché in prossimità della propria abitazione". Abbiamo capito solo stasera, ma dalle parole fumose di Conte, che la 'prossimità della propria abitazione' implica l'andare a fare la spesa, peraltro assieme non, come dice lui, con un bambino, ma con un 'figlio minore', ovvero non necessariamente di 5 anni, ma anche di 17, o perfino di 18 meno un giorno.
Ci può essere di peggio? Sì, una completa giravolta di significati, dove una cosa affermata un giorno fa può venire completamente contraddetta poche ore dopo. Sempre seguendo la circolare si legge: "si evidenzia che l'attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all'attività sportiva (jogging)...". Peccato che, solo poche ore fa, sul profilo Twitter del Viminale, compariva il seguente tweet: "E' consentita l'attività sportiva (#jogging) e l'attività motoria (#camminata) nei pressi della propria abitazione. Giudicate da soli. Con la vostra testa, non con le parole 'fake' di un Presidente del Consiglio e di un Governo in pieno marasma.

mercoledì 21 giugno 2017

Social media, Facebook comanda fra le aziende italiane

Aumenta sempre di più l'utilizzo dei social media da parte delle aziende italiane: Facebook resta il più utilizzato ma si diffondono rapidamente anche Instagram, che passa dal 29 al 69% in un anno, e LinkedIn, che passa dal 45 al 64%. Fra le attività prende piede soprattutto il monitoraggio dei concorrenti in ambito social, che dal 28 passa al 46%.
Cosa cercano le aziende italiane nel mondo social? Innanzitutto la possibilità di diffondere informazioni e interagire con gli utenti-clienti, senza dimenticare gli aspetti che riguardano il brand: quasi tutte le aziende analizzate, infatti, riconoscono gli strumenti social come una risorsa e sostengono che, se vengono gestiti male, possono provocare danni in termini di immagine e reputazione.
È quanto afferma la ricerca condotta dal Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio dell’Università di Milano-Bicocca (CRIET), che ha analizzato il comportamento di 274 aziende operanti in Italia, 268 delle quali attive sui social media. I risultati della ricerca sono stati divulgati nel corso del convegno “Marketing Innovation Hub – Ruolo e performance dei social media nella gestione aziendale” che si è svolto nell’auditorium “Guido Martinotti” dell’Ateneo milanese e che, giunto alla seconda edizione, rende possibile un confronto fra i dati registrati nel 2016 e quelli, recentissimi, rilevati quest’anno.
Dal confronto con l’edizione 2016, Facebook si conferma come il social network più utilizzato dalle imprese italiane, tanto che solo un’azienda su 20 dichiara di non farne uso. Al secondo posto troviamo YouTube, usato dall’81% dei rispondenti, e al terzo Twitter, che registra una diffusione del 70%. L’indagine mostra anche importanti trend di crescita per Instagram e LinkedIn.