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giovedì 28 aprile 2022

Lo scivolone de La7: Raiola è morto, anzi no

La pagina 'online' de La7 con la notizia, opportunamente cancellata
Brutta figura del telegiornale de La7, che ha dato per avvenuto il decesso di Mino Raiola, il noto e discusso procuratore di giocatori di calcio, che sarebbe comunque in gravissime condizioni a causa di un tumore.
Un inciampo non da poco,che getta luce non voluta su una condizione, da molti risaputa, ma che certamente non era necessario ribadire: lo stato di salute quasi disperato di Raiola che, però, non ha alcuna intenzione di mollare.
Come sia nata la notizia non è dato sapere, non ho seguito l'evoluzione e lo sviluppo delle fonti, ma è curioso come a La7, evidentemente, vada d'accordo con coloro che le notizie 'a modo mio' sono addirittura abituati a spararle in prima pagina, come quel Massimo Giannini, direttore niente meno che del quotidiano "La Stampa", molto spesso ospite dei vari de La7 (e non solo), che poco piàù di un mese fa sparò in bella apertura di giornale una foto drammatica con tanto di titolo strappalacrime: un anziano disperato si copre il volto con le mani, mentre attorno a lui c'è una distesa di cadaveri maciullati. "La carneficina" è il titolo, immagine perfetta nel raccontare la tragedia che si sta svolgendo in Ucraina. Unico problema: la foto non riguarda una delle città ucraine attaccate dai russi, ma Donetsk, la 'capitale' di una delle due repubbliche separatiste, e i cadaveri inquadrati sono quelli di 23 civili 'russofoni' maciullati da un missile ucraino.
Si può dire senza tema: dalle parti de La7 un certo tipo di notizia 'non controllata' sta diventando un'abitudine.

giovedì 8 luglio 2021

Donnarumma e le sue 'papere' dividono anche agli Europei

Gianluigi Donnarumma (foto profilo Twitter)
Gianluigi Donnarumma continua a dividere, sebbene i peana della stampa, spesso 'sdraiata', che lo circonda, lo abbiano innalzato a grande protagonista degli Europei di calcio, in cui la Nazionale è arrivata in finale, attraverso cui l'ex portiere del Milan ha potuto esibire qualche bella parata, ma anche i soliti, ben noti, svarioni.
Anche durante la semifinale contro la Spagna, a fronte di un paio di parate d'istinto, il punto forte di 'Gigio', neo portiere del Paris Saint Germain, ha rischiato in almeno tre occasioni il 'patatrac': una sconsiderata uscita 'a farfalle' su un corner dalla destra, un rinvio sui piedi di un avversario che, per pochi momenti, si è trovato la porta italiana spalancata, e una respinta centrale in mischia su un insidioso tiro dalla distanza, un'azione che un portiere superpagato come l'assistito di Raiola non dovrebbe mai compiere. E anche il gol spagnolo ha visto qualche voce sollevarsi e puntare il dito verso l'ex milanista, reo di essere rimasto troppo fermo, troppo indietro verso la porta, se non, addirittura, di aver anticipato la 'mossa' del buttarsi alla propria sinistra per venire poi 'uccellato' a destra.
Insomma, le polemiche attorno all'ex rossonero non tendono a diminuire. Anzi, i fari, e i 'fucili' della critica sono sempre più puntati su di lui e sui suoi contratti smisurati, probabilmente eccessivi se confrontate alle sue reali doti e capacità.

giovedì 15 giugno 2017

Donnarumma, dal bacio allo sputo, addio Milan

La conferenza stampa di Fassone
Gianluigi Donnarumma dice basta alla sua avventura con il Milan. Non sarà lui la bandiera della squadra rossonera.
Ad annunciare la rottura delle trattative è stato lo stesso amministratore delegato del Milan, Marco Fassone, che con il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli, ha convocato una frettolosa ma efficace conferenza stampa.
Donnarumma lascia il Milan quindi, resta da capire quando e per andare dove: il suo rapporto con il club rossonero terminerà il 30 giugno 2018, ma è improbabile che il giocatore rimanga in questa stagione in maglia rossonera, alla mercé delle inevitabili critiche dei tifosi e delle reazioni che ogni suo errore provocherebbe. Real Madrid e Paris Saint Germain sono le squadre che più di altre parrebbero interessate a Donnarumma. A prenderne il porto, invece, si fanno comunque nomi importanti: Neto, Pepe Reina, Wojciech Szczęsny ma anche Mattia Perin, sono tutti nomi che possono sollleticare il palato del tifoso.
Il silenzio del portiere del resto non aiuta a fare chiarezza sui motivi che abbiano portato a questo passo un ragazzo cresciuto nel Milan e che il Milan ha avuto il merito di portare alla notorietà, un giocatore che si è sempre dichiarato milanista e che la maglia aveva baciato con un gesto spesso abusato ma che lui pareva avere sposato con convinzione. Basta la presenza di Mino Raiola a giustificarlo? E' facile accusare il procuratore, personaggio discutibile di un calcio che però di Raiola vive, ma la decisione, lo ha fatto capire anche Fassone durante la conferenza stampa, è tutta di Donnarumma. Dal bacio allo sputo, insomma, il passo è stato breve.

mercoledì 3 giugno 2009

Ibrahimovic, dopo esserselo fatto ciucciare
a lungo, vuole 'ciucciarlo' lui altrove...

Mamma mia quanto parla Mino Raiola, l’agente di Zlatan Ibrahimovic, l’attaccante che dopo ‘esserselo fatto ciucciare’, vorrebbe andare a ‘ciucciare’ da qualche altra parte. “Chi lo vuole deve venire a Milano” ha detto colui che cura gli interessi del giocatore più forte del campionato italiano (e dell’Inter). E ancora: “Se qualcuno vuole Zlatan, deve venire a Milano: il cartellino appartiene all'Inter. Io non mi sono seduto a un tavolo né con il Barcellona (più volte da citato dallo svedese di origine slava con chiari intenti decantatori, ndr) né con altre squadre. Guardiola è una persona intelligente” ha proseguito Raiola, “si vede in tutte le cose, anche in questa. Oggi Zlatan è il giocatore più forte al mondo, è l'unico che cambia il volto di una squadra (in Europa meno…, ndr). E' vero, non è stato determinante in Champions (ah ecco…, ndr), ma ce ne saranno altre”... Continua a leggere su Milano 2.0