Visualizzazione post con etichetta Italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Italia. Mostra tutti i post

mercoledì 13 maggio 2026

Hockey ghiaccio: nel secondo test di Varese la Gran Bretagna ribalta l'Italia

La Gran Bretagna a Varese (foto Bordignon)
La seconda amichevole di Varese si chiude con un passo falso per l’Italia, superata 5-3 da una Gran Bretagna più cinica nei momenti chiave. Dopo il successo azzurro per 2-0 nel match di domenica 10 maggio, la replica del 12 ha mostrato un copione diverso: più ritmo, più errori e un equilibrio spezzato solo nel terzo periodo.
L’Italia parte meglio e il vantaggio arriva al 17' grazie a Matt Bradley, bravo a finalizzare una transizione veloce. Nel secondo periodo gli azzurri trovano anche il raddoppio con Marco Zanetti (33'44"), ma la reazione britannica è immediata: Josh Waller accorcia al 35' e riapre il match. Prima della seconda sirena l’Italia ritrova ossigeno con il 3-1 firmato da Phil Pietroniro in power-play (38'31"), sfruttando un’azione ben costruita sul lato destro.
La partita però cambia volto nell’ultimo periodo. La Gran Bretagna alza il ritmo, approfitta di due disattenzioni in uscita dal terzo difensivo e ribalta tutto negli ultimi minuti di gara: Logan Neilson firma il 3-2 (53'55"), poi Johnny Curran trova il pareggio (55'59") con un tiro preciso dalla media distanza. L’Italia accusa il colpo e Waller completa l’opera: prima sigla il 4-3 al 56'17", poi chiude i conti con l’'empty-net' del 5-3 a 59'07".
Per gli azzurri resta un test utile in vista del Mondiale, ma restano gli interrogativi emersi relativamente alla tenuta difensiva nel terzo periodo. La Gran Bretagna, più cinica e ordinata nei momenti decisivi, porta a casa una vittoria meritata che riequilibra il doppio confronto di Varese.

I risultati delle quattro amichevoli premondiali fra Italia e Gran Bretagna:
30/04 - Gran Bretagna - Italia 4-6 (Planet Ice, Milton Keynes)
02/05 - Gran Bretagna - Italia 4-1 (Motorpoint Arena, Nottingham)
10/05 - Italia - Gran Bretagna 2-0 (Acinque Ice Arena, Varese)
12/05 - Italia - Gran Bretagna 3-5 (Acinque Ice Arena, Varese)

lunedì 11 maggio 2026

L'Italia dell'hockey ghiaccio supera la Gran Bretagna in amichevole

Un momento della partita (foto Bordignon)
L’Italia dell'hockey ghiaccio vince la prima delle due amichevoli previste a Varese contro la Gran Bretagna per 2-0, ultime sfide lungo il percorso verso i Mondiali svizzeri: per il Blue Team una partita solida, intensa ma soprattutto utile per misurare la condizione del gruppo, in una partita nella quale, sebbene il risultato contasse relativamente, si è confermata una difesa compatta e una serata eccezionale di Davide Fadani, autore di uno 'shutout' da 25 parate, molte delle quali difficili e che hanno visto il 'goalie' azzurro opporsi a tiri con l'avversario solo davanti al portiere.
L’avvio era comunque equilibrato: gli ospiti sfioravano il vantaggio con Waller e Betteridge, ma l’Italia rispondeva con Zanetti e Bradley, trovando poi l’1-0 al 16’28" grazie ad Alessandro Segafredo, preciso a insaccare con un forte tiro proprio allo scadere di un 'power-play' infruttuoso per l'Italia.
Nel secondo periodo la Gran Bretagna aumentava la pressione, ma il portiere azzurro era impeccabile sulle conclusioni in serie di Waller, Harewood e Neilson. L’Italia soffriva ma restava ordinata, aspettando il momento giusto per colpire. Il raddoppio arrivava infatti all'inizio del terzo tempo: Daniel Mantenuto entrava deciso nello slot e batteva Bowns per il 2-0 al 42’37".
Gli ultimi minuti vedevano gli ospiti tentare il tutto per tutto, con Perlini e Lachowicz vicini al gol, ma ancora Fadani chiudeva ogni spiraglio, firmando una prestazione da protagonista. Per gli Azzurri un segnale incoraggiante in vista di una manifestazione iridata che li rivedrà nel gruppo dei migliori dopo troppi anni di assenza. Martedì, sempre a Varese e ancora contro la Gran Bretagna, l’ultimo test della serie offrirà ulteriori indicazioni prima del debutto mondiale.


Altre quattro immagini della gara, o meglio, tre della gara e una del 'pubblico'...
(foto Bordignon):

domenica 25 febbraio 2024

Rapporti fra Italia e Colombia, Legacoop Lombardia a Bogotà e Cali

La bandiera colombiana e il palazzo del governo (foto Bordignon)
Un importante 'tour' della Colombia dal 26 al 29 febbraio, quello di Attilio Dadda, presidente di Legacoop Lombardia, vicepresidente di Legacoop e membro del Board ICA, International Cooperative Alliance.
L'obiettivo quello di creare sinergie e scambi fra la cooperazione italiana e quella colombiana.
Dadda sarà a Bogotà e Cali, in occasione del Board Meeting di ICA, in rappresentanza dell’Alleanza Cooperative Italiane.
L’appuntamento cooperativo mondiale sarà l’occasione per conoscere il lavoro delle realtà cooperative colombiane più interessanti e incontrare la comunità italiana in Colombia.
"Sono certo che il modello cooperativo, anche per come si sta diffondendo e praticando in molti Paesi nel mondo, sia oggi il modello più sperimentato e più efficace per avviare una nuova fase di sviluppo sostenibile ed equo, in cui le persone siano davvero al centro. Un neo mutualismo, come si sta iniziando a dire, che sia agente di trasformazione e reale cambiamento", ha dichiarato Dadda, che ha poi proseguito: "Entrare in contatto con cooperative di altri Paesi mi permette di scoprire e conoscere modelli diversi dai nostri e di portare all’interno delle cooperative italiane, e in particolare lombarde, buone pratiche di cooperazione e mutualità. Ritengo che nel contesto odierno l’alleanza a livello globale tra le cooperative e il continuo scambio di idee e progettualità possa rappresentare un valido strumento per avanzare proposte concrete e alternative al modello di sviluppo capitalistico, ormai giunto al capolinea. Con i cooperatori e le cooperatrici colombiane sarà interessante in particolare condividere idee e pratiche di sviluppo sostenibile, analizzando ad esempio i processi di distribuzione delle terre, l’imprenditorialità rurale, il reinserimento lavorativo degli ex-combattenti e i progetti di partecipazione femminile nei processi di sviluppo sociale e politico che interessano il paese. Temi di sostenibilità ambientale e sociale che rappresentano un patrimonio comune".

domenica 30 aprile 2023

Hockey ghiaccio, Mondiali Division 1: Italia, esordio vincente

Thomas Larkin
Esordio con vittoria per l'Italia allenata dal 'santone' Mike Keenan ai Mondiali di hockey ghiaccio Division 1 Gruppo A di scena a Nottingham, in Inghilterra.
Contro la Romania finisce 6-2 una partita in flebile discussione solo poco prima della metà del terzo periodo quando, dopo avere subito il gol del 4-2, gli azzurri prendevano una penalità che, se sfruttata, avrebbe potuto portare gli avversari a un solo gol di distanza.
Pronti, via e dopo meno di un minuto è Thomas Larkin, assistito da Luca Frigo, a entrare nel burro della difesa rumena e a bucare il portiere rumeno Patrik Polc con uno slap-shot centrale assai parabile, facendo risuonare nel palazzetto di Nottingham "Gloria" di Umberto Tozzi.
La Romania in attacco praticamente non esiste, non si registrano tiri verso la gabbia di Justin Fazio e così, dopo otto minuti, Larkin si ripete, questa volta con un altro tiro secco (assistito da Daniel Mantenuto), ma dalla diagonale sinistra guardando la porta di Polc, ancora bucato troppo facilmente. E bisogna aspettare la metà del primo periodo per la prima penalità, per un fallo duro su Angelo Micel, che però sortisce solo una bella conclusione di Phil Pietroniro, su cui stavolta Polc si supera con una bella presa di guanto.
Una bella serpentina per parte ravviva la partita a cinque minuti dalla fine, cui fa seguito la prima penalità azzurra afflitta a Ivan Deluca per sgambetto, due minuti che scorrono indolori e senza pericoli per Fazio.
Nel finale di periodo l'Italia usufruisce anche di un cinque contro tre per quasi un minuto di gioco, in cui costruisce poco e, anzi, negli ultimi secondi viene salvata dalla sirena da un possibile contropiede rumeno one-to-one.
Il secondo periodo si trascina stancamente su quella che pare una via già segnata, fino alla terza rete, un tiro di Pascal Brunner (assist di Pietroniro) che buca per l'ennesima volta un distratto Polc, che pochi secondi dopo viene replicato da uno slalom di Daniel Tedesco che infila il poker senza quasi colpo ferire, anche se poi la rete viene assegnata ad Angelo Miceli (l'altro assist è di Marco Insam).
A sette minuti dalla fine del terzo centrale ecco il gol rumeno: bella fuga sulla sinistra di Mircea Constantin, passaggio filante al centro per Zsombor Molnar che insacca sotto misura. E' il momento migliore dei rumeni, che acquistano il possesso del ghiaccio, pur senza risultare quasi mai pericolosi.
Nell'ultimo terzo arriva la seconda rete rumena, in contropiede, siglata da Matyas Kovacs. E, immediata, la penalità per Glira, sanzionata una normalissima carica alla balaustra, che avrebbe potuto riaprire la gara.
Passato il pericolo, arrivano altre due reti italiane: al 53' quella realizzata da Angelo Miceli con un disco recuperato di forza di fronte alla gabbia di Polc, e quella di Thomas Larkin, che insacca così la sua personale 'hat-trick', e che verrà poi nominato MVP per gli azzurri, mentre sarà Polc, misteriosamente, a ottenere lo stesso premio per i rumeni.

Il tabellino della partita:
Nottingham, sabato 29-04-2023
Italia-Romania 6-2 (2-0, 2-1, 2-1)
Marcatori: 00'59" Larkin (Frigo), 07'55" Larkin, 25'58" Brunner (Pietroniro), 26'51" Miceli (Tedesco, Insam), 52'57" Miceli (Tedesco, Miglioranzi), 54'57" Larkin (Traversa, McNally); 32'10" Molnar (Constantin), 47'20" Kovacs (Peter, Polc)

Altre immagini della partita:


venerdì 3 febbraio 2023

La violenza straniera deturpa l'Italia accogliente

Tre numeri de "Il Mattino di Padova", violenza straniera protagonista
Sono i numeri, e non solo quelli, a dare un'idea della drammatica presenza degli stranieri in Italia, un numero tanto elevato da poter essere definito un'autentica invasione di truppe d'assalto che, come nella Seconda Guerra Mondiale, vengono scaricate sul suolo europeo da mezzi navali, con la compiacenza dei governi continentali e di un mondo capitalista occidentale a trazione americana che, nell'immigrato, muscolare e senza cervello, vede l'oggetto perfetto del proprio dominio: un essere non pensante, utile alla riproduzione di massa e ai lavori più pesanti, pronto all'ubbidienza cieca e alla sottomissione in cambio di una vita regolata dal padrone di turno, magari a base di nuovi 'nutrienti' come la farina di insetti.
A migliaia ogni giorno vengono scaricati sulle coste italiane da ong conniventi e criminali, con la scusa dei 'salvataggi di migranti', condita ogni tanto dalla presunta notizia strappalacrime della madre incinta o del bimbo in fasce, quando basterebbe scorrere le fotografie e le facce degli invasori per capire che l'età, anche se giovane o giovanissima, consenta comunque loro di agire in modo spesso criminale, robusti e non patiti da presunte detenzioni in carcere imbandite dalla stampa buonista.
Queste 'truppe da sbarco', che dai nostri militari, unico caso nella storia, invece che essere respinte, vengono favorite da accoglienze a braccia aperte, hanno lentamente creato un 'humus' delinquenziale' ormai impossibile da estirpare.
Nulla a che vedere con i molti stranieri che in Italia ci stanno di diritto, o quasi, grazie alla volontà di lavorare, integrarsi e diventare un punto di riferimento per le proprie famiglie (ormai storiche e fondamentali le presenze di filippini, egiziani, esteuropei e sudamericani): la presenza di un certo tipo di 'stranierume' in Italia è devastante, soprattutto se rapportata ai numeri. Gli stranieri, nel loro insieme, rappresentano infatti l'8,5% della popolazione italiana (dati da Wikipedia e aggiornati al 2018), ma se ci si concentra sulla popolazione carceraria la percentuale degli stranieri schizza al 31,3%, dato del 2022 da Rapporto Antigone, numero peraltro in discesa rispetto all'anno precedente.
Detto dei numeri ufficiali ci sono poi quelli relativi al 'vissuto quotidiano', fatto di periferie e baby-gang, violenze e soprusi, di cui spesso cadono vittima altri stranieri. Le prime pagine dedicate ai crimini commessi dalle bande di ragazzini, semplici pestaggi (si fa per dire), stupri e molestie, vedono protagonisti in percentuale altissima stranieri e figli di stranieri.
Vogliamo veramente credere che la provincia italiana sia improvvisamente impazzita? Vogliamo farci intrappolare dai discorsi psicosociali da quattro soldi dei giornaletti di provincia, sempre in mano a gruppi editoriali di Sinistra o del cattocomunismo da strapazzo italico? Quante volte siamo stati costretti a sorbirci analisi del tipo "cosa sta succedendo ai nostri figli" o "che passa per la testa dei giovani d'oggi" quando poi, leggendo un rigo scarno di cronaca di quello stesso articolo, veniamo a scoprire che i giovani in questione sono sempre e inevitabilmente stranieri? L'unica soluzione è alzare il proverbiale (o reale) muro verso l'esterno, magari uscendo da quell'Europa che pare fregarsene del problema, ritenuto sostanzialmente italico, ma anch'essa vittima delle migrazioni (i tedeschi con i turchi, gli scandinavi con i bosniaci e altri musulmani di vario genere). Un problema talmente sentito che, finalmente, le Destre cosiddette 'populiste' hanno rialzato la testa, uniche a sollevare con coraggio quello che è un problema di coesistenza ineliminabile.
Basti aggirarsi nei pressi di un ospedale e osservare chi siano le gestanti, quasi tutte il capo coperto per motivi religiosi, già gravide e pronte a collaborare con l'obiettivo primario del mondo capitalista occidentale: la sostituzione etnica degli orgogliosi popoli europei, fra gli ultimi, soprattutto se confrontati con le 'masse' nordamericane, ad avere una coscienza etnica e, sia consentito dirlo, razziale.

martedì 8 marzo 2022

Italia e Colombia, accordo per la cooperazione televisiva

La 'home page' di RTVC
Accordo fra la RAI e la televisione pubblica della Colombia, RTVC.
Si tratta di un 'memorandum d'intesa' di reciproca cooperazione per lo scambio di produzioni audiovisive, radiofoniche e di esperienze professionali.
L'accordo, riferisce un comunicato diffuso a Bogotà, si propone di incrementare la circolazione nei due sensi di "programmi radiotelevisivi, film e documentari", e di facilitare processi formativi ed esperienze tecniche, attraverso workshop formativi, convegni e visite".
Il documento, che ne rinnova uno precedente del 2018, si precisa, è stato firmato dalla direttrice delle relazioni internazionali e degli affari europei della RAI, Simona Martorelli, e dal direttore di RTVC, Alvaro Garcia.
Presente al momento della firma del memorandum da parte di Garcia, l'ambasciatore d'Italia in Colombia, Gherardo Amaduzzi. (fonte: ANSA)

lunedì 12 luglio 2021

Italia-Inghilterra, Mattarella imbalsamato e il sorriso accennato

Mattarella 'rianimato' da Valentina Vezzali a fine gara
Italia-Inghilterra
è finita e gli 'azzurri' sono campioni d'Europa.
Nella bolgia di Wembley, con i sette mila tifosi italiani impazziti, l'unico 'ghiacciato' è Sergio Mattarella, il presidente della Repubblica in trasferta diaria in quel di Londra per sostenere, si fa per dire, la Nazionale.
Un impercettibile movimento del labbro, un sorriso appena accennato, Mattarella sembra un Bela Lugosi risvegliatosi da un lungo sonno, un vampiro impolverato stretto nel suo cappottone 'sarcofagato' millenario.
Dietro di lui, una signora elegante dello staff gli si china alle sue spalle come per dirgli: "Presidente, è finita, abbiamo vinto, esprima un gesto di felicità".
Anche la risalita degli scalini che portano all'aereo che lo riporterà in Italia è più faticosa che regale, Mattarella cerca di non perdere l'equilibrio, le mani sul cappotto per rimanere in piedi, entra nell'aereo, di fronte a lui i piloti e gli 'steward', coinvolti in un coretto che suona falso un chilometro: "Grazie presidente per averci portato fortuna", intonano all'unisono, tenendo per mano una bandierina italiana, manco fossero turisti giapponesi in gita alla Fontana di Trevi.
Mattarella risponde sempre con il solito cenno, poi non lo si vede più. Lo si può soltanto immaginare, imbalsamato, deposto su uno dei sedili dell'aereo, temperatura abbassata quasi allo zero per meglio conservarlo. Il presidente può tornare in letargo, fino al prossimo discorso.

giovedì 8 luglio 2021

Donnarumma e le sue 'papere' dividono anche agli Europei

Gianluigi Donnarumma (foto profilo Twitter)
Gianluigi Donnarumma continua a dividere, sebbene i peana della stampa, spesso 'sdraiata', che lo circonda, lo abbiano innalzato a grande protagonista degli Europei di calcio, in cui la Nazionale è arrivata in finale, attraverso cui l'ex portiere del Milan ha potuto esibire qualche bella parata, ma anche i soliti, ben noti, svarioni.
Anche durante la semifinale contro la Spagna, a fronte di un paio di parate d'istinto, il punto forte di 'Gigio', neo portiere del Paris Saint Germain, ha rischiato in almeno tre occasioni il 'patatrac': una sconsiderata uscita 'a farfalle' su un corner dalla destra, un rinvio sui piedi di un avversario che, per pochi momenti, si è trovato la porta italiana spalancata, e una respinta centrale in mischia su un insidioso tiro dalla distanza, un'azione che un portiere superpagato come l'assistito di Raiola non dovrebbe mai compiere. E anche il gol spagnolo ha visto qualche voce sollevarsi e puntare il dito verso l'ex milanista, reo di essere rimasto troppo fermo, troppo indietro verso la porta, se non, addirittura, di aver anticipato la 'mossa' del buttarsi alla propria sinistra per venire poi 'uccellato' a destra.
Insomma, le polemiche attorno all'ex rossonero non tendono a diminuire. Anzi, i fari, e i 'fucili' della critica sono sempre più puntati su di lui e sui suoi contratti smisurati, probabilmente eccessivi se confrontate alle sue reali doti e capacità.

venerdì 2 luglio 2021

L'Italia stronca l'Afro Belgio, bamboline woodoo comprese

L'Italia supera il Belgio per 2-1
, e la gioia è tanta, malgrado l'indebito inginocchiamento di fronte a Romelu Lukaku e compagni, una scelta illogica e incoerente. Usciti dal tunnel della politica demagogica, e tornati sulla strada del gioco, gli azzurri hanno dominato sul campo i 'diavoli rossi', altro esempio di squadra 'multietnica' che a questi Europei, come Francia e Germania negli ottavi, ha fallito clamorosamente i propri obiettivi sportivi.
Inutili le bamboline woodoo agitate nelle 'banlieu' di Bruxelles, e forse da qualche parente di un attaccante belga presente sul campo.
E stroncati anche i gufi, soprattutto quelli con tessere di partito colorate di rosso, che avevano tramato contro l'amor di Patria, considerato obsoleto e troppo sovranista per certi gusti globalizzati appagati invece dal meticciato belga.
L'Italia vince con una squadra di 'bianchi', ma poi, ammettiamolo, a chi frega veramente? Sarebbe stato diverso se a segnare le reti azzurre fossero stati Kean o El Shaarawy? Certo che no. La patente di 'razzisti' viene data per comodità da coloro che altri argomenti non hanno per attaccare chi cerca solo di vedere una logica coerente nel comportamento dei nostri giocatori. Che, di certo, non avevano bisogno di inginocchiarsi per ribadire quel concetto di eguaglianza che è dato per scontato dalla nostra cultura occidentale e mitteleuropea. Proprio come, nel pomeriggio, non si erano inginocchiate le più che civili Spagna e Svizzera.

Spagna-Svvizera, nell'altro quarto di finale nessuno si è inginocchiato prima del via...

sabato 30 maggio 2020

Italia divisa fra Nord e Sud? Forse, ma gli italiani sono altro

La carta geografica dell'Italia. Sotto, le differenze nel tempo
A volte rimango stupito di come anche valenti giornalisti cerchino di modificare il senso della notizia per giustificare posizioni pseudo intellettuali i cui fini mi sono, forse fortunatamente, oscuri.
Prendiamo l'apertura di "Libero" di oggi, vergata dall'ottimo Renato Farina, il quale punta il dito su una presunta frattura insanabile fra Italia del Nord e Italia del Sud, ormai, secondo lui, ai limiti quasi di una guerra civile.
Caro venerando e sicuramente più bravo collega, non mi trovi d'accordo. Le differenze fra le due entità ci sono, eccome, non si negano. Che, a volte, taluni, le esprimano con moti d'insofferenza reciproca, pure. Che ci siano personaggi, infine, che tendano a pigiare l'acceleratore, per motivi squisitamente politici, per amplificare queste distanze, lo ammetto.
Da qui però a una frattura reale ce ne passa. Anche perché, ed è questo, secondo me, l'errore del collega, in Italia vivono persone molto più intelligenti e mature di quanto si pensi.
Sono il primo a non amare lo Stato Italiano, in sintonia con il famoso detto di Klemens von Metternich, "L'Italia è una espressione geografica". Uno stato frutto di una espansione doppiogiochista savoiarda, mischiata a un tetro e decadente bizantinismo romano e levantino. Insomma, il peggio del peggio.
Però, poi, ci sono gli italiani. Che, per fortuna, a queste stupidate ci passano sopra, senza confini. L'intelligenza, in questo caso, viaggia proprio come ci ha insegnato il coronavirus, non si ferma alle frontiere, nazionali o regionali. Con magari diversa intensità di passioni, dal Friuli alla Liguria, dalla Toscana alle Marche, dal Molise alla Puglia fino alla Sicilia, ovunque l'italiano medio ama e abbraccia e comprende, grazie a quella sua naturale empatia con il mondo che gli ha permesso di emigrare ovunque e dovunque imporsi, grazie alle proprie capacità e saggezza, intellettuale o imprenditoriale.
Siamo così sicuri che la beceraggine vantata dall'articolo di "Libero" corrisponda alla realtà di studiosi e studenti, imprenditori e lavoratori, operai e commercianti di Milano e Messina, di Udine e Benevento, di Parma e Foggia? Io non credo. Anzi, ne sono certo. Che si voti Lega o si auspichi il ritorno dei Borboni. Gli italiani sono cosa ben diversa dall'Italia.

giovedì 28 ottobre 2010

Paesi meno corrotti: Canada 6°, Italia... 67.a!

Transparency.jpg E' un ben 'strano' sport quello della classifica che vi riporto in questo post: uno sport dove l'Italia non eccelle, mentre il Canada può vantare un onorevolissimo terzo posto di punteggio e sesto assoluto. E non sto parlando di hockey ghiaccio. Bensì...
Continua a leggere l'articolo su Canada 2.0

domenica 27 giugno 2010

Il miglior modo per celebrare il 150°

Grazie Italia. Un sentito ringraziamento per te che per un momento ci hai fatto credere, come del resto capita ogni quattro anni, di essere 'una' nazione (come la Chiesa, santa, indivisibile, ecc...). Direi che il nostro ultimo posto nel girone dei Mondiali è il miglior modo per celebrare il 150° dell'Unità (non intesa come giornale) tanto cara al 'bresidende' di noi tutti, egregio, dottor, maestro, professor, esimio napoletanissimo Napolitano. Condiamoci e godiamoci finalmente un bel vaffanculo alla Patria e speriamo che, invece dei premi, anche i nostri insulti vengano devoluti, come promesso, alle celebrazioni per la festa degli italiani.
(nb: per l'ultimo verso ho trovato ispirazione 'inchiodata' da un passo di Spinoza.it)

sabato 19 giugno 2010

The Taste of Italy in College Street West

Giornata di festa a Little Italy, e il mio 'diario' si riempie di paccottiglia italiana. 'The Taste of Italy', tante bancarelle lungo College Street West, tra Bathurst e Ossington, esco da casa e mi sembra di essere in una via di mezzo tra Rimini e la Fiera di Senigallia, solo un po' più grezza e con tanta gente di tutto il mondo in più, italiani che non parlano italiano ma che girano con la maglia e il nome Baggio sulla schiena, bandierine di mille colori e una bambina tenerissima e nera che balla al suono di 'Una rotonda sul mare', pure lei con la magliettina d'ordinanza azzurra. Domani gioca la Nazionale. Cosa sarà di tanto entusiasmo? Non preoccupatevi, non cambierà (quasi) niente. Gli italocanadesi di qui torneranno a parlare inglese aspettando l'inizio del prossimo campionato di Serie A.

Vedi: Il Brasile vince e Toronto diventa Rio
Vedi: Que Viva Mexico!

venerdì 17 aprile 2009

Grande orgoglio azzurro! Italia nel gruppo A!

Dopo un solo anno di assenza dal massimo torneo mondiale l’Italia dell’hockey può fare festa, vincere il Mondiale Division I e tornare nell’olimpo del disco su ghiaccio. All’Arena di Torun, in Polonia, gli azzurri di Rick Cornacchia hanno così completato l’ennesimo trionfo di una avventura esaltante, che va ad aggiungersi a quelle ottenute a Ortisei 1981, Lubiana 1991 ed Eindhoven 2005, vendicando il ko subito contro l’Ucraina 70 giorni fa, una sconfitta che aveva estromesso gli azzurri dalle Olimpiadi.

Finisce quindi 2-0 con l’Ucraina quello che era l'ultima e decisiva partita, 5.a vittoria in 5 partite e 3° shutout per Thomas Tragust, decisivo ancora una volta: una montagna di gioia che servirà a riportarci nel gruppo A mondiale che si disputerà nel 2010 in Germania. Una marcia costruita con i successi su Romania (11-0), Gran Bretagna (5-2), Olanda (4-0), Polonia (4-2) e Ucraina (2-0) appunto.

Tutta la squadra è stata eccezionale e da applaudire, resistendo spesso a doppie inferiorità numeriche e momenti di grande pressione dei favoriti ucraini. Si aggiungano a questo i 10 minuti di penalità subiti da Nicola Fontanive e i 5+20 (quindi penalità partita) da Stefan Zisser. Una prova monumentale portata a compimento dalle reti di Michele Strazzabosco nel secondo periodo e Nicola Fontanive a pochi secondi dalla fine a porta vuota. In totale sono state ben 26 i gol azzurri a questi Mondiali polacchi, a fronte di appena 4 reti subite, e italiano (più o meno) è stato anche il topscorer della manifestazione, al secolo Trevor Johnson con 8 punti (3+5), seguito da Roland Ramoser con 7 (4+3) e Luca Ansoldi con 6 (1+5).