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giovedì 29 gennaio 2026

Cuba: Yoani Sánchez fermata dalla polizia politica

Immagine tratta dal sito "14ymedio"
La giornalista e blogger cubana Yoani Sánchez, direttrice del sito indipendente 14ymedio, denuncia l’ennesimo episodio di intimidazione ai suoi danni. Nella mattinata, mentre usciva di casa insieme al marito, il giornalista Reinaldo Escobar, è stata fermata dalla polizia politica di Cuba, che l’ha trattenuta per diverse ore per impedirle di partecipare a un ricevimento ufficiale presso la residenza del capo missione statunitense a L’Avana, Mike Hammer.
«Un agente della Sicurezza dello Stato mi ha inseguita e mi ha comunicato che non potevo proseguire», ha raccontato la Sánchez, spiegando che all’operazione hanno preso parte anche altri membri della polizia politica. La giornalista è stata costretta a rientrare nella propria abitazione e informata che non avrebbe potuto uscire fino al giorno successivo.
In un video pubblicato sull’account X di 14ymedio, la Sánchez ha chiarito che il provvedimento mirava a impedirle di partecipare al ricevimento previsto nel pomeriggio, al quale erano attesi anche funzionari del Dipartimento di Stato statunitense. «È una provocazione diretta nei confronti di Washington», ha dichiarato, definendo l’episodio un ulteriore segnale delle tensioni persistenti tra Cuba e Stati Uniti.
Il caso riaccende i riflettori sulle pressioni esercitate dal governo cubano contro voci indipendenti e dissidenti, in un contesto politico in cui ogni gesto legato ai rapporti con Washington assume un valore simbolico e diplomatico. Sánchez, da anni figura di riferimento del giornalismo critico sull’isola, torna così al centro di un confronto che va ben oltre la sua vicenda personale.

venerdì 10 gennaio 2025

Sindrome dell'Avana, nessuna conferma dall'intelligence americana

Un'immagine de L'Avana (foto di Yuting Gao per Pexels)
La cosiddetta Sindrome dell'Avana sarebbe solo un'ipotesi spionistica e non una reale malattia inoculata ai funzionari americani a Cuba, a partire dal 2016.
Lo ritiene l''intelligence' degli Stati Uniti in una valutazione pubblicata in questi giorni.
La sindrome venne segnalata pubblicamente per la prima volta nel 2016, quando i diplomatici statunitensi nella capitale di Cuba riferirono di essersi ammalati e di aver sentito rumori penetranti durante la notte, scatenando speculazioni su un attacco da parte di entità straniere con un'arma sonar non specificata. Altri sintomi tra cui naso sanguinante, mal di testa e problemi di visione sono stati successivamente segnalati dal personale delle ambasciate in Cina, Europa e nella capitale degli Stati Uniti, Washington.
"La maggior parte della comunità di intelligence continua a valutare che sia 'molto improbabile' che un avversario straniero sia responsabile degli eventi segnalati come possibili incidenti sanitari anomali", si legge nella valutazione, pubblicata sul sito web dell'Ufficio del direttore di intelligence nazionale. Ma "una componente della comunità di intelligence ritiene che vi sia 'una probabilità approssimativa' che un attore straniero abbia usato una nuova arma o un prototipo per danneggiare un piccolo e indeterminato sottogruppo" di personale e dipendenti statunitensi che hanno riportato sintomi, secondo la valutazione.
Gli Stati Uniti nel 2017 ritirarono i dipendenti non essenziali dalla loro ambasciata recentemente riaperta a L'Avana. (fonte: AGI)

sabato 3 febbraio 2024

Ragazza cubana nella bandiera, tre anni di carcere per insulto alla Patria

Aniette Gonzalez Garcia avvolta nella bandiera cubana
Aniette Gonzalez Garcia
, attivista cubana che ha pubblicato su Facebook alcune foto in cui si avvolge nella bandiera del proprio paese, è stata condannata a tre anni di carcere per "insulto ai simboli della Patria". Lo hanno annunciato alcune organizzazioni per i diritti umani.
"Giovedì è stata pronunciata la sentenza sulla condanna dell'attivista e prigioniera politica a tre anni di privazione della libertà", ha annunciato su X (l'ex Twitter) l'Osservatorio cubano per i diritti umani.
La donna, 44 anni, è stata arrestata nel marzo 2023, dopo che aveva partecipato a un'iniziativa intitolata "La bandiera appartiene a tutti", lanciata in solidarietà con l'artista visivo Luis Manuel Otero Alcantara, condannato nel 2022 a cinque anni di carcere per "insulti ai simboli della Patria, sdegno e disordine pubblico".
Amnesty International Americas ha denunciato, sempre sul 'social' ex Twitter: "Condanniamo la condanna a tre anni di carcere contro Aniette Gonzalez per aver pubblicato sui social network una foto con la bandiera nazionale in solidarietà con Luis Manuel Otero Alcantara". (fonte: AGI)

martedì 23 agosto 2022

Cuba: da oggi cittadini potranno comprare valuta estera

A partire da oggi Cuba inizierà a vendere valuta estera alla popolazione.
Lo ha annuciato il ministro dell'Economia, Alejandro Fernàndez, durante il programma della televisione di Stato 'Mesa Redonda'.
La misura è volta a "costruire un mercato dei cambi" nel Paese "che permetta un cambio legale di valuta, che permetta di progredire nel conferire alla valuta nazionale un maggiore potere d'acquisto", ha aggiunto il ministro cubano.
Con l'intenzione di sottrarre dollari al mercato informale, il 4 agosto banche e case di cambio avevano iniziato ad acquistare dollari a 120 pesos cubani per dollaro USA, un tasso che all'epoca era simile a quello in vigore sul mercato nero.
La vendita del dollaro era stata sospesa da giugno 2021 per mancanza di liquidità.
Il prezzo della valuta statunitense è salito quasi cinque volte sul mercato nero dopo che il governo ha messo in vigore una riforma finanziaria nel gennaio di quell'anno, con la quale ha fissato il prezzo della valuta a 24 pesos cubani. (fonte: AGI/AFP)

venerdì 9 ottobre 2009

Silvio, il Movimento Martiano, Toffolo e 'Alien'

Giorni bui per l’Italia, sebbene io viva lontano lontano. Osservare i tentativi della serpe comunista di schiacciare la testa di Silvio fa male, un po’ come vedere la spazzatura di sinistra riempire di nuovo le piazze e l’informazione italiana. Fra poco ci sarà qualcuno che tornerà a vagheggiare di Cuba e Corea del Nord, additando il Movimento Martiano di terrorismo anticastrista. Parola d’ordine: resistenza.
Intanto il ‘democratico’ giornale La Repubblica definisce il film su Barbarossa sponsorizzato dalla Lega un inutile fumettone su un personaggio inventato. Fortunatamente la presenza di Repubblica sul mio tavolo dura un nanosecondo, giusto il tempo di scartarne il Corriere Canadese e gettarla nel cestino dei rifiuti. Personalmente ritengo Silvio Martinelli un regista palloso, per cui può essere che il film non sia un kolossal alla Ridley Scott. Strano, perché di solito i film ‘lenti’ e carichi di struggenti intensi momenti sono quelli per cui va pazza la sinistra con ‘barba lunga’ e occhiali spessi. Io ho sempre preferito guardare la quadrilogia di ‘Alien’ e ‘Predator’, per cui preferisco tenermi le eventuali critiche al momento in cui guarderò il film, consapevole che quelle di Repubblica valgono come un rotolo di carta igienica usato al posto della tovaglia.
L’untuoso Fini ha pubblicato un documento in cui sostiene l’esimio presidente proveniente dal PCI, ma da tempo avevamo capito che di questo personaggio ci si può fidare come del ‘guerriero longobardico’ interpretato da Lino Toffolo nell’’Armata Brancaleone’.
A Toronto posso pensare tranquillamente all’hockey ghiaccio, anche se i Maple Leafs fanno cagare forse anche più del Milan di proprietà, guarda caso, proprio di Berlusconi. E qui si chiude il cerchio. Ancora Silvio, e qui sì mi incazzo. Sul Milan non si scherza, mai. L’inflazione può galoppare, il debito pubblico sprofondare, ma i ‘ragazzi’ sono loro la nostra bandiera. In questo caso, caro Silvio, passo all’opposizione. Stai tranquillo: non sono qui per giudicarti. Se ti va una ‘bambolina’, nessun problema, Toronto ne è piena. Però, mi consenta, ci vado prima io…

Nel frattempo vi regalo un paio di dati sull'Eden cubano che la sinistra italica, Repubblica e la finta informazione del Belpaese ci danno, spingendoci al turismo sessuale (condivisibile) e a quello della magliette rossonere (bel colore) col faccione del Che (patetico)...
Dal 1959 a oggi:
Giustiziati ufficialmente: 5.760.
Stime degli oppositori: 88.000, di cui 18.000 per esecuzioni, 3.000 per esecuzioni extragiudiziarie, 1.000 morti in prigione e 66.000 morti per aver tentato di fuggire da Cuba.
Secondo Cuba Archive, ricerche incrociate evidenziano 9.000 morti e 77.000 "balseros" morti nel tentativo di fuggire da Cuba.
E buon 'Annozero' a tutti!

martedì 16 giugno 2009

Music4Free, una notte a zonzo fra gli zanza...

Non c’è niente da dire, a Milano ci si diverte. Se ne vedono veramente di tutti i colori in ‘sta cazzo di città. Roba dell’altra sera. Un viaggio nella notte milanese, ma non la notte dei ‘vips’, bensì in quella degli ‘zanza’. Very Important Zanza, o VIZ, come li chiamo io. La possibilità di vivere questa serata ‘sshpeccìale’ mi è stata fornita dalla meravigliosa Music4Free, serata organizzata da L’Habana, ovvero ‘cuba libre’ a go-go. E allora dai, salta dentro la machine, che si fa un giro guitto per le strade della città dimenticata ma assorbita nella notte. Sto abbastanza ciovàne con questo language molto cadenzato? Sapete, qui nel ‘mònto’ della ‘Millàno da père’, il language è molto shfigolo, giusto per capirsi tra bande, anzi pandillas, perché adesso tutti ‘sti cazzo de favelari c’han portato una nuova cultura con cui interagire, quella dei ‘latin kings’. Bella merda! Tambien, come se dise, mischiando castigliano e veneziano, punto il mirino della mia Ford Puma (che ganza, tutta nera anzi, tutta negra!) dritto filato verso ‘le Villette’.

Non so se si chiami ancora c
osì la parte finale di via Mac Mahon. Purtroppo non mi fermo in quell’ameno centro residenziale. Prima di viale Benedetto Marcello, mi fermo in un bar a chiedere informazioni. Lì trovo la prima vagonata di zanza che mi osserva strano, in particolare un terzetto di slavi, probabilmente russi a guardare la loro pelle slavata (slavi… slavata… sarà un caso?): due ceffi inguardabili più una ex maitresse che si bevevano truci una birra al tavolino di colore argento con le gambe di plastica. Ovviamente il bar è gestito da cinesi che manco sanno dove vivono, a loro basta respirare e tirare un giorno dopo l’altro, figurati se sanno dov’è via Lambruschini, meta finale del mio ‘viaggio’, ovvero la Triennale Bovisa. Un tizio dall’accento ‘terron’ (che in quel gruppo di personaggi sembra un ariano con tanto di croce al merito della Wehrmacht) mi indica la strada corretta: riprendo il mio macinino (facendo ben attenzione di non essere seguito) e attraverso la piazza, quindi una via che mi fa sbucare in uno slargo dove ci saranno non meno di un centinaio di sudamericani che ciondolano (probabilmente da tutto il giorno) vestiti in canotta, mezzi pantaloni, scarpe da tennis, berrettini stile rapper e altre minchiate del genere. Se mi fermo a chiedere altre informazioni lì, sono perduto. Per cui volto tutto a sinistra e… oplà, cazzo, ho sempre detto di avere il senso dell’orientamento io!

Dopo un sottopasso eccomi spuntare in ‘un mondo fatato per sognar’… guarda via Lambruschini e i suoi locali hollywoodi
ani: da sinistra a destra ecco ‘Gnam Gnam’ (una sorta di pizzeria fagotteria ma soprattutto vunceria, chi non sa il milanese faccia ricerche in Internet), quindi lo 'Spago Bar', che solo il nome mi fa ribaltare dalle risate, ma che comunque, va detto, spara una musica elettronica fuori dal locale a 1000 decibel e mi sembra figo davvero (ovviamente sempre di zanza parliamo) e quindi, meravigliosa, ecco stagliarsi la Triennale Bovisa. Casino, in ogni senso. Vi dico subito che topa ce n’è, e tanta, giovane e fresca, quella che piace a Papi insomma, e pure a me. Ho notato che da un po’ di tempo a ‘sta parte va molto di moda il look alla Paris Hilton, ovvero piccola biondina (o morettina) in abito agghindato, minigonna strepitosa, tacco rancido e sguardo voluttuoso. Se avessi potuto ‘pettinarle’ con lo sguardo sarei stato padre di una tribù in pochi minuti… in realtà mi facevano anche un po’ ridere, qualcuna più di altre, meno bella ma assai più maiala (quando cevvò cevvò). Decisamente difficile assegnare il premio ‘Smandrappona della Serata’ che avrei insignito con piacere sul petto di numerose contendenti.

Alla fine così, dopo un paio di orette in cui ho potuto osservare l’arrivo dell’ambasciatore cubano in un privè interno ricavato nella struttura (con questo bel fautore del comunismo gran f
accia da puttaniere e sigaro cubano in bocca, ma vaffanculo va...) e la decadenza degli umani neuroni rimasti nel cervello delle astanti in stile Acqua Lete, me ne sono ito alla possente Ford Puma nera (figata…). Non prima di essermi spinto ancora più oltre nel mondo a gironi di Rankxerox, arrivando fino a Ospiate di Bollate, ridente località dove potete trovare lo splendido pub ‘Loch Ness’. Anche qui la zanzeria è notevole, ma sicuramente meno pretenziosa della Bovisa Triennale (dove tra l’altro si respira la classica aria da universitario comunista in vacanza con i soldi di papà) e sicuramente più alla mano. Anzi, se proprio volete passare una serata tranquilla e alla portata, vi raccomando questo pub sito (bello 'sito' neh?) in una via internissima sullo stradone che esce da Milano. A un certo punto (però non so a che punto) girate a sinistra e siete in una via di cazzo e poi lì vedete, sta a sinistra la viuzza; però non chiedete, meglio… Per chi conosce la Milano degli Zanza by Night, l’atmosfera ricorda molto quella dell’ormai defunto ’Uno per Cento Company Pub’ in ‘zona via Canonica’. Brutto, cattivo, ma tanto accogliente. Adattissimo per uno zanza come me...