venerdì 2 febbraio 2024

BIT 2024: Puglia, 45 postazioni con 60 operatori in 360 metri quadrati di stand

Parte dello stand Puglia alla BIT 2018 (foto Bordignon)
Anche quest'anno tutto è pronto alla BIT di Milano, la storica Borsa Internazionale del Turismo che andrà in scena dal 4 al 6 febbraio.
Non mancherà in forze Regione Puglia, con una strategia turistica che verrà presentata attraverso le parole d'ordine di turismo e trasversalità, con obiettivi che l’assessorato regionale al Turismo vuole costruire con gli altri assessorati le cui attività si intrecciano con l’accoglienza dei visitatori e con la qualità quotidiana della vita pugliese.
Turismo e innovazione, quindi, per una Puglia che guarda avanti.
Protagonisti saranno gli oltre 100 comuni di una regione impegnata in modo corale a destagionalizzare sempre di più i flussi turistici. L’offerta, ampia e variegata, di decine di comuni e territori uniti nella proposta turistica verrà presentata no stop nelle conferenze stampa che si svolgeranno nello stand Puglia.
L’ampio spazio espositivo di 360 metri quadrati accoglierà le 45 postazioni per i 60 operatori (di cui alcuni aggregati) nei quali si svolgeranno ogni giorno mediamente 10 appuntamenti B2B al giorno per ogni singola postazione, per un totale di oltre mille incontri business in tre giorni.
La Puglia che accoglie e guarda al futuro, con un sapere frutto di una cultura millenaria unito a una moderna formazione, sarà al centro dell’attenzione nel corso della conferenza stampa istituzionale che si svolgerà a Milano, lunedì 5 febbraio ore 11. In particolare, durante la conferenza saranno presentate le 'performance' turistiche della Puglia del 2023 e le strategie integrate per lo sviluppo della destinazione.

Altre foto dello stand di Regione Puglia nel 2018 (foto Bordignon):





Destination Italia, anno da record: +98% rispetto al 2022

(foto Unsplash - Abbat)
Destination Italia
, Travel Tech italiana, leader nel turismo Incoming esperienziale nel segmento Luxury, quotata su Euronext Growth Milan, ha reso noto che il Gross Travel Value al 31 dicembre 2023 si attesta a 55,7 milioni di euro, in crescita del 98% rispetto al 2022 (28,1 milioni di euro).
Il segmento B2B contribuisce per circa il 75%, mentre la clientela leisure appartenente a target medio-alti e luxury si attesta al 25%.
Il perimetro di consolidamento comprende Portale Sardegna Group, consolidata a partire dal 6 giugno 2023, che ha contribuito con un GTV pari a 12,8 milioni di euro.
Il dato è particolarmente significativo se confrontato con il Gross Travel Value del 2019 pre-pandemia, pari a 34,9 milioni di euro, rispetto cui si registra un incremento di 20,1 milioni di euro.
Dina Ravera, presidente di Destination Italia sottolinea: "Chiudiamo un anno record che testimonia la capacità del Gruppo di agire da protagonista nel settore del turismo Incoming. Il GTV 2023, pari a 55,7 milioni di euro, è circa 8 volte superiore al dato 2020". E ancora: "Destination Italia si posiziona oggi tra i pochi player attivi su tutto il territorio nazionale, con una crescita esponenziale sui mercati internazionali grazie anche al contributo innovativo apportato da Portale Sardegna, incorporata nel mese di giugno 2023".

Mercato dell'auto: gennaio 2024, immatricolazioni in aumento in attesa degli incentivi

(foto Unsplash - Ilya Shishikhin)
Il mercato italiano dell’auto apre il 2024 con il segno positivo. In gennaio sono state infatti immatricolate 141.946 autovetture con un incremento sul gennaio 2023 del 10,61%. Questo dato va però confrontato con la crescita del 19% dell’intero 2023 ed è dovuto al portafoglio ordini acquisito nello scorso anno.
In gennaio infatti la raccolta ordini langue e scarso successo sta riscuotendo la piattaforma del Governo per prenotare gli incentivi secondo la formula in vigore nel 2023 (con alcune modifiche). A oggi infatti per le persone fisiche lo stanziamento disponibile per l’acquisto di un’auto con emissioni da 0 a 20 gr/km di CO2 è stato utilizzato soltanto per il 3%, mentre quella per le vetture con emissioni di CO2 da 21 a 60 gr/km è stato utilizzato per l’1,2%, mentre la piattaforma per le auto con emissioni da 61 a 135 gr/km di CO2 è stata invece utilizzata per l’87%.
Questi dati mettono in luce che l’interesse del pubblico è forte soprattutto per le auto tradizionali, mentre per le auto elettriche occorrerebbero incentivi molto più robusti di quelli previsti nella piattaforma citata. Incentivi più robusti arriveranno però con il nuovo piano dell’auto presentato a Roma dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che prevede uno stanziamento di 950 milioni. Questo piano dovrebbe diventare operativo nei prossimi mesi con soluzioni molto più efficaci di quelle del passato, favorendo le famiglie con redditi più bassi e l’acquisto di vetture elettriche, anche se il 40% delle risorse dovrebbero essere riservate ad auto con emissioni di CO2 contenute tra 61 e 135 gr/km e con qualsiasi tipo di alimentazione.
Data questa situazione le immatricolazioni si dovrebbero mantenere su bassi livelli fino all’entrata in vigore del nuovo pacchetto di incentivi.
Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, è quindi necessario che il nuovo piano del Governo sia varato nel più breve tempo possibile anche per sostenere gli automobilisti italiani nella sostituzione delle loro auto in una fase di mercato che ha visto i prezzi delle auto subire aumenti molto rilevanti.
Dal 2019 al 2022 infatti vi sono stati aumenti del 34,3%, nel 2023 vi sono stati altri aumenti e dall’inchiesta congiunturale del Centro Studi Promotor di gennaio emerge che il 52% dei concessionari giudica alto il livello dei prezzi delle auto e il 26% ritiene che potrebbero esserci nuovi aumenti.

giovedì 1 febbraio 2024

SG Company supera il fatturato target 2023 del Piano Industriale

Il Consiglio di Amministrazione di SG Company Società Benefit Spa, tra i principali player in Italia nel settore 'entertainment&communication', quotata sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, ha reso noto di avere approvato il Piano Industriale 2024-2026.
La SG Company, nell’esercizio 2023, ha raggiunto e superato il fatturato 'target' previsto dall’aggiornamento (marzo 2022) del Piano Industriale 2021-2023 (pari a € 25,2 milioni) di circa l'11,9%, riportando un fatturato consolidato alla fine del 2023 pari a circa € 28,2 milioni (dato presentato al CdA e non ancora sottoposto a revisione).
Considerando, invece, il fatturato proforma al 31 dicembre 2023 – calcolato come se il Gruppo avesse acquisito le società FMA Srl e Geotag Srl il 1° gennaio 2023 e non in corso d’anno – il target di fatturato 2023 sarebbe stato superato del 30,2% circa (considerando un fatturato proforma al 31 dicembre pari a € 32,8 milioni).
Davide Verdesca e Francesco Merone, rispettivamente CEO & Chairman e CFO di SG Company, hanno dichiarato: "Il nuovo Piano Industriale è stato sviluppato su basi più solide e un contesto più ottimistico rispetto al triennio appena trascorso, che per un Gruppo che basava il proprio 'core business' sugli eventi, in un contesto pandemico, è risultato particolarmente penalizzante". E ancora: "Oggi SG Company è la capogruppo di diverse realtà, alcune già affermate, altre in fase di sviluppo, ricche di professionalità e con obiettivi finanziari sfidanti, e intende comunicare ai propri azionisti che ha intrapreso la strada della crescita. Stiamo procedendo con attività di efficentamento organizzativo che consentano di migliorare la marginalità delle aziende mature, e non solo la crescita dei volumi".

Ilaria Salis, chi vorrebbe una maestra del genere per i propri figli?

Una pasciuta Ilaria Salis ritratta dal "Blikk"
Esistono nazioni nel mondo dove la legge viene fatta rispettare. L'Ungheria è una di queste, sebbene a molti italiani la cosa possa apparire sorprendente.
Il caso di Ilaria Salis, la cosiddetta 'insegnante antifascista' accusata di 'tentato omicidio colposo' per avere picchiato con violenza alcuni giovani appartenenti a movimenti di estrema Destra, ne è un esempio lampante.
Il teatrino messo in scena dalla solita Sinistra arruffona delle nostre latitudini è degno del più classico 'vaudeville' d'altri tempi, con personaggi pronti a strillare e strepitare in difesa di una persona che, secondo il giornale ungherese "Blikk", sarebbe già stata condannata diverse volte (ben quattro) in terra italica per crimini simili. Forse, a questo punto, ci si potrebbe chiedere scandalizzati, questo sì, perché una persona condannata in Italia per quattro volte sia libera di scorrazzare liberamente in Europa pronta per compiere ulteriori crimini e danni vari, rovinando, fra l'altro, la reputazione degli italiani che, a Budapest, ci vanno per gustarsi le chiese, il cibo e le belle donne, non necessariamente in quest'ordine.
Ci si può anche chiedere come fosse possibile che a un personaggio come la Salis, che si prenda la briga di attraversare l'Europa per colpire persone che non la pensino come lei, sia consentito di esercitare una professione così delicata come quella dell'insegnante.
Patetica infine la figura del padre, riuscito perfino nell'impresa di giustificare la presenza, nella borsa della figlia, di un manganello, dopo essersi permesso di fare la morale a Matteo Salvini.
Si tratta del classico cerchio che si chiude nel peggiore dei modi.
L'Ungheria replica che qualsiasi tentativo di influenzare la decisione dei giudici (quella famosa 'indipendenza della magistratura' così cara alla Sinistra quando le torni utile in terra italica) risulterà vano e che lo stesso Primo Ministro, Viktor Orban, possa solo raccomandarsi che il processo segua un 'iter' corretto. E che, una volta promulgata la sentenza, questa venga fatta rispettare. In Ungheria come in Italia.