Visualizzazione post con etichetta auto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta auto. Mostra tutti i post

venerdì 4 aprile 2025

Vicenza Classic Car Show: seconda edizione, boom di presenze e qualità espositiva

(foto Ufficio Stampa)
La seconda edizione di Vicenza Classic Car Show si è confermata imperdibile appuntamento primaverile per gli appassionati di motori d'epoca e sportivi.
Alla Fiera di Vicenza di IEG (Italian Exhibition Group) si è registrata un'affluenza record di pubblico, superando le già ottime performance dell'anno precedente, con un'ampia partecipazione di giovani, collezionisti e addetti ai lavori proveniente da tutta Italia e da oltre confine.
La tre giorni è stata caratterizzata da un clima di grande fermento, durante la quale gli espositori hanno espresso piena soddisfazione per l’affluenza e le numerose trattative intavolate, consolidando la manifestazione come un'importante piattaforma del settore.
Vicenza Classic Car Show ha saputo coniugare la celebrazione della storia dell'automobilismo con uno sguardo alle nuove tendenze. L'esposizione di modelli iconici degli anni '60, a partire dalle tre regine della manifestazione (la Ferrari 275 GTB del 1966 disegnata da Pininfarina e realizzata da Scaglietti, la Lamborghini Miura P400 S del 1969 nata dalla matita di Marcello Gandini della carrozzeria Bertone e la Maserati Mistral del 1966, disegnata da Pietro Frua nonché la prima Maserati della storia battezzata con il nome di un vento) ha attirato una gran messe il pubblico.
In assoluta anteprima italiana, la Chevrolet Corvette E-Ray e‑AWD (electrified All-wheel drive), la prima Corvette a trazione integrale elettrificata ad essere lanciata sul mercato, ha debuttato suscitando grande interesse.
I Musei Ferrari (Museo Ferrari di Maranello e Museo Enzo Ferrari di Modena) hanno proposto un percorso immersivo a cavallo tra la storia e l’innovazione. E,a proposito di passato prossimo e futuro, il Museo Nicolis di Villafranca di Verona ha celebrato in fiera due epoche iconiche: "Back to the '70" con una ricercata Rolls-Royce Camargue, del 1975, prima Rolls disegnata da Pininfarina e una Matra-Simca Bagheera (1973-1980) il cui nome deriva dalla pantera del Libro della Giungla di Rudyard Kipling e "Back to the Future" con una delle auto più fotografate della manifestazione, la DeLorean DMC-12 del 1981, progettata da Giorgetto Giugiaro e simbolo di cultura pop e di un sogno che continua anche a 40 anni dall'uscita della famosa pellicola “Back to the future”.
L’Area Celebrazioni ha infine reso omaggio ai primi cinquant'anni della Ferrari 308, la splendida sportiva, indimenticabile protagonista della serie televisiva clou degli anni ’80 ”Magnum P.I”. Presentata al Salone di Parigi del 1975, la Ferrari 308 GTB conquistò immediatamente per la linea innovativa, disegnata per Pininfarina da Leonardo Fioravanti. Un successo commerciale con oltre 12 mila esemplari prodotti in 10 anni. I modelli in vetroresina prodotti fino ad inizio 1977, sono i più ambiti dai collezionisti, ma anche le versioni successive, di acciaio e alluminio, sono molto richieste. A fine 1977 la versione GTS di Magnum P.I., ovvero la “targa”, con tetto di vinile asportabile e nel 1982 la “Quattro valvole” che ha contribuito a rinforzarne il mito, sia in strada che nelle competizioni.
“Vicenza Classic Car Show ha mantenuto le promesse di tornare con una seconda edizione ancor più ricca. ASI, con i suoi club federati del Triveneto, ha portato la cultura dei motori con molti esemplari di grande pregio, iniziando il racconto della storia dell'auto con una Locomobile americana a vapore del 1900, ha commentato Alberto Scuro, presidente dell'ASI – Automotoclub Storico Italiano. Passione è anche conoscenza e rispetto per l'evoluzione della tecnica e dello stile: valori che dobbiamo trasmettere alle giovani generazioni per contribuire allo sviluppo del settore".

venerdì 2 febbraio 2024

Mercato dell'auto: gennaio 2024, immatricolazioni in aumento in attesa degli incentivi

(foto Unsplash - Ilya Shishikhin)
Il mercato italiano dell’auto apre il 2024 con il segno positivo. In gennaio sono state infatti immatricolate 141.946 autovetture con un incremento sul gennaio 2023 del 10,61%. Questo dato va però confrontato con la crescita del 19% dell’intero 2023 ed è dovuto al portafoglio ordini acquisito nello scorso anno.
In gennaio infatti la raccolta ordini langue e scarso successo sta riscuotendo la piattaforma del Governo per prenotare gli incentivi secondo la formula in vigore nel 2023 (con alcune modifiche). A oggi infatti per le persone fisiche lo stanziamento disponibile per l’acquisto di un’auto con emissioni da 0 a 20 gr/km di CO2 è stato utilizzato soltanto per il 3%, mentre quella per le vetture con emissioni di CO2 da 21 a 60 gr/km è stato utilizzato per l’1,2%, mentre la piattaforma per le auto con emissioni da 61 a 135 gr/km di CO2 è stata invece utilizzata per l’87%.
Questi dati mettono in luce che l’interesse del pubblico è forte soprattutto per le auto tradizionali, mentre per le auto elettriche occorrerebbero incentivi molto più robusti di quelli previsti nella piattaforma citata. Incentivi più robusti arriveranno però con il nuovo piano dell’auto presentato a Roma dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che prevede uno stanziamento di 950 milioni. Questo piano dovrebbe diventare operativo nei prossimi mesi con soluzioni molto più efficaci di quelle del passato, favorendo le famiglie con redditi più bassi e l’acquisto di vetture elettriche, anche se il 40% delle risorse dovrebbero essere riservate ad auto con emissioni di CO2 contenute tra 61 e 135 gr/km e con qualsiasi tipo di alimentazione.
Data questa situazione le immatricolazioni si dovrebbero mantenere su bassi livelli fino all’entrata in vigore del nuovo pacchetto di incentivi.
Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, è quindi necessario che il nuovo piano del Governo sia varato nel più breve tempo possibile anche per sostenere gli automobilisti italiani nella sostituzione delle loro auto in una fase di mercato che ha visto i prezzi delle auto subire aumenti molto rilevanti.
Dal 2019 al 2022 infatti vi sono stati aumenti del 34,3%, nel 2023 vi sono stati altri aumenti e dall’inchiesta congiunturale del Centro Studi Promotor di gennaio emerge che il 52% dei concessionari giudica alto il livello dei prezzi delle auto e il 26% ritiene che potrebbero esserci nuovi aumenti.

martedì 29 novembre 2022

Milano AutoClassica 2022: Coppa Milano-Sanremo, presentata la 14.a edizione

La Coppa Milano-Sanremo (foto Bordignon)
L'edizione 2022 di Milano AutoClassica ha fornito l'occasione di presentare la splendida Coppa Milano-Sanremo all'interno dello stand istituzionale di ACI Storico.
Durante la manifestazione rhodense sono state aperte le iscrizioni per la 14.a edizione della Rievocazione Storica che si terrà dal 23 al 26 marzo 2023, riaffermandosi nel panorama delle grandi gare classiche all'interno del Campionato Italiano Grandi Eventi organizzato da ACI Sport, di cui fanno parte anche la Coppa delle Alpi, la Coppa d'Oro delle Dolomiti, il Gran Premio Nuvolari e la Targa Florio Classica.
La partecipazione alla corsa sarà riservata alle auto costruite fra il 1906 e il 1990, per una gara che passerà da tre a quattro giorni di competizione, con partenza dall'Autodromo di Monza, 900 chilometri di percorso e oltre cento prove speciali.
Trofeo nel trofeo, la prestigiosa Coppa delle Dame, concepita per equipaggi esclusivamente femminili e tesa a rievocare il fascino senza tempo di una gara che da sempre ha visto fra i propri partecipanti presenze illustri, grandi campioni del volante e personaggi del jet set internazionale, combinando un mix perfetto di tradizione, competizione, eleganza e savoir-faire.


venerdì 25 novembre 2022

Milano AutoClassica 2022: le hostess più affascinanti, la fotogallery

Il sorriso rassicurante, uno sguardo dolce sempre pronto ad aiutare il visitatore curioso o che si sia perso in mezzo agli stand della fiera.
Sono le hostess e le standiste, ma anche le visitatrici, che hanno animato Milano AutoClassica, ultimo grande evento dell'anno in Italia dedicato alle auto d'epoca, attesissimo da collezionisti ed appassionati.
La 12.a edizione della manifestazione, che si è svolta negli ampi e moderni padiglioni di Fiera Milano dal 18 al 20 novembre, ha ottenuto uno straordinario successo di pubblico (quasi 80mila visitatori) e ha offerto contenuti di interesse per tutti gli appassionati per un vero e proprio bagno di folla che ha riempito i tre stand della fiera rhodense, con ben quattro mila modelli originali esposti, ma anche tanto spazio per il modellismo e il collezionismo vintage.
E poi c'erano loro, le immancabili ragazze che, con i loro sorrisi e competenza, hanno reso la manifestazione ancora più bella, per un mestiere che non significa solo posare e sorridere di fronte alla camera di turno. Ho deciso così di proporvi una carrellata delle ragazze più affascinanti incontrate lungo il cammino fieristico.
Di alcune troverete anche il link diretto alla loro pagina Instagram, per poterle seguire negli scatti che decideranno di proporre. In rigoroso ordine alfabetico (o di numero): clara_cambrea, eudaygomesgaia.rossobento, giadagilibertiamigdala, lauminoia, marikagrabi, melissanyx, mi_ma1234, nika812021, polydelbo, ruthmorandini, zardinirossana.






venerdì 18 novembre 2022

Milano AutoClassica 2022, tra il ricordo di Forghieri e un'asta straordinaria

Un'immagine del primo giorno di fiera (foto uff. stampa)
La 12.a edizione di Milano AutoClassica è stata inaugurata a Fiera Milano Rho.
Evento caratterizzato dall’esposizione di vetture storiche e moderne che ammaliano il gran pubblico dei visitatori, accorso numeroso alla giornata inaugurale.
La cerimonia del 'via' si è svolta, come da tradizione, di fronte alle tre regine della manifestazione, che quest’anno hanno rendono tributo all’ingegnere Mauro Forghieri, che con il suo talento ha animato il reparto corse di Maranello: la Ferrari 312 B3 Spazzaneve, del 1973, che ha permesso a Niki Lauda e Jody Scheckter di vincere ben sette titoli mondiali fra Piloti e Costruttori; la Ferrari 312 T4, classe 1979, con al suo attivo i due titoli di Lauda nel 1975 e 1977 e quello sfiorato nel 1976, e la Ferrari 126 CK del 1980, che accompagnò Gilles Villeneuve al primo successo nel Gran Premio di Monaco, ripetendosi poi in Spagna.
Grandissima l’aspettativa per la straordinaria asta “La Bonhams Milano Sale”, con oltre 50 auto da collezione, dalle anteguerra alle moderne supercar, a partire dal mitico duo di supercar Lamborghini: una Aventador LP780-4 Ultimae Roadster del 2022, stima di €1.100.000-1.400.000, l'ultima e più potente edizione del modello, che ora ha cessato la produzione, e una Aventador SVJ LP 770-4 Roadster Ad Personam del 2019, stima €900.000-1.100.000.

mercoledì 5 gennaio 2022

Settore auto in caduta libera: catastrofiche le statistiche del 2021

Foto dal profilo Instagram "Car and Girls"
E' ancora in profondo rosso il mercato italiano dell'auto. Il primo dato statistico sul 2021, come testimonia il comunicato dal Centro Studi Promotor, che è quello sulle immatricolazioni di autovetture, è purtroppo catastrofico. In Italia nello scorso anno sono state immatricolate 1.457.952 autovetture, dato molto lontano dal minimo necessario per assicurare la regolare sostituzione del nostro parco circolante (40 milioni di autovetture).
La conseguenza di questa disastrosa situazione è un ulteriore invecchiamento delle auto che circolano sulle nostre strade con effetti fortemente negativi sia sull'inquinamento che sulla sicurezza. Rispetto al 2020 le immatricolazioni del 2021 fanno registrare una crescita del 5,5%, ma il 2020 è stato fortemente funestato dalla pandemia e dai lockdown e di conseguenza non fa testo. L'anno a cui fare riferimento è quello precedente la pandemia, cioè il 2019, nei cui confronti il mercato dell'auto ha accusato nello scorso anno un calo di ben il 23,9%.
Venendo al 2022, in assenza di interventi immediati ed efficaci, la previsione del Centro Studi Promotor è di 1.500.000 immatricolazioni. Se così fosse, nel triennio 2020-2022 verrebbero immatricolate in Italia 4.339.708, contro il livello minimo di sei milioni che sarebbe necessario per evitare un ulteriore decadimento del nostro vetusto parco auto.
I fattori che porteranno il 2022 ad attestarsi al livello assolutamente depresso di immatricolazioni di cui si è detto sono gli stessi che hanno determinato i disastrosi risultati del 2021 e cioè: il persistere della pandemia, l'economia in recupero ma con molti settori e molte persone ancora in difficoltà, la crisi del microchip, il disorientamento degli acquirenti in vista di una transizione ecologiche che si annuncia ma che non decolla, il turbamento dei concessionari per la decisione di molte case automobilistiche di voler superare il sistema di distribuzione basato sulle concessionarie.
In mancanza, da parte del Parlamento e del Governo, di una corretta presa di coscienza della precarietà della situazione della mobilità e della necessità di provvedere con misure adeguate sul piano della qualità e dell'entità degli stanziamenti, la transizione all'elettrico rischia di diventare una pia illusione, con tutto quello che ne consegue.

martedì 12 ottobre 2021

Assogasmetano: "Anche i veicoli a biometano sono Zero Emission Vehicle"

La home page del sito di Assogasmetano
Decarbonizzazione dei trasporti: è il tema affrontato da Flavio Merigo, presidente di Assogasmetano, nel corso del workshop "L’Italia e l’economia circolare: sarà il biometano la soluzione per coniugare aspetti ambientali, economici e strategici?", andato in scena a Bologna nell’ambito della manifestazione "Fuels for mobility", in cui gli operatori della filiera hanno rivendicato l’utilità dell’impiego del biometano per autotrazione e l’immediatezza dei suoi benefici rispetto all’elettrico.
“Il biometano è una fonte primaria rinnovabile che soddisfa pienamente i requisiti dell’economia circolare - ha detto Merigo -, la sua sostenibilità ambientale è indiscutibile, quella tecnica è largamente provata così come quella economica poiché assicura il diritto alla mobilità al ceto medio. Per questi motivi richiediamo che ai veicoli alimentati a biometano sia riconosciuto lo status di (veri) ZEV (Zero Emission Vehicles), come già avviene in Norvegia".
Durante i lavori Piersandro Trevisan, del Cluster Lombardo della mobilità, ha dichiarato: "Un veicolo a biometano impatta sull’ambiente tanto quanto un veicolo elettrico, se si considera l’intero ciclo di vita, come già dimostrato da uno studio del Politecnico di Milano. Il biometano può coprire tutto il fabbisogno del settore del trasporto, a partire dalle flotte".
Infine Lorenzo Maggioni – Head of Research and Development – del Consorzio Italiano Biogas, ha ricordato che "l’Italia, è uno dei maggiori produttori di biogas, con oltre 1.500 impianti, la maggior parte dei quali ha avviato il processo di 'upgrading' per la produzione di biometano in quantità tale da poter coprire tutto il settore dei trasporti a metano".

venerdì 2 luglio 2021

Mercato dell'auto, non si ferma la crisi

Donne e motori, EICMA 2013 (foto Bordignon)
Se la risalita dell’economia italiana sta accelerando il recupero degli effetti negativi del lockdown da Covid-19, il mercato italiano dell’auto continua a essere in grave difficoltà. In giugno le immatricolazioni di autovetture accusano un calo del 13,3% su giugno 2019 (su giugno 2020 vi sarebbe una crescita del 12,6% ma giugno 2020 non fa testo perché troppo fortemente penalizzato dalla pandemia) e decisamente negativo è anche l’andamento dell’intero primo semestre dell’anno.
Le auto immatricolate sono state 884.750, mentre nel giugno 2019 erano state 1.083.184. Mancano dunque all’appello ben 198.434 autovetture che valgono un fatturato di 3,69 miliardi di euro e un gettito Iva di 813 milioni.
Se si proietta il risultato dei primi sei mesi di quest’anno sull’intero 2021, tenendo conto dell’incidenza media del fatturato del primo semestre sull’intero anno, emerge poi che il volume delle immatricolazioni dell’intero 2021 potrebbe attestarsi a quota 1.566.000 con una perdita, rispetto al 2019, di 351.022 immatricolazioni e con un conseguente calo di fatturato (Iva esclusa) di 6,53 miliardi di euro e un minor gettito Iva di 1,43 miliardi di euro.
La precarietà del mercato dell’auto italiano e le preoccupazioni degli operatori del settore emergono con grande chiarezza dall’inchiesta congiunturale condotta a fine giugno dal Centro Studi Promotor da cui risulta che il 77% degli operatori valuta bassa in giugno l’affluenza di interessati all’acquisto nei saloni di vendita, che il 74% degli operatori valuta basso, sempre in giugno, il livello di acquisizione di ordini, mentre il 58% si attende nuovi cali nelle vendite. 
In questo quadro – secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – il Governo, che ha già manifestato l’intenzione di utilizzare il PNRR anche per il rilancio del comparto dell’automobile, dovrebbe rompere gli indugi e adottare un sistema di incentivi per l’acquisto di auto volti a sostenere la domanda fino al rilancio duraturo del settore che si avrà con il miglioramento del quadro economico generale e con i positivi effetti del PNRR.

martedì 4 maggio 2021

Incentivi finiti, crollo del mercato dell'auto

Ancora un dato fortemente negativo per il mercato automobilistico. In aprile sono state immatricolate 145.033 autovetture. Il confronto non si può fare con il dato corrispondente del 2020 perché il lockdown totale aveva consentito in quel mese di immatricolare soltanto 4.295 autovetture. Facendo quindi riferimento all’ultimo aprile normale, cioè ad aprile 2019, nell’aprile scorso si è registrato un calo del 17,1%. Sostanzialmente analoga la situazione se si confronta il primo quadrimestre di quest’anno con quello del 2019. Il calo in questo caso è infatti del 16,9%.
Questi cali non riflettono però l’effettiva situazione del mercato che è in realtà molto più negativa di quanto appaia dalle statistiche e ciò perché nel 2019 non erano in vigore incentivi per le vetture più richieste, che sono quelle con emissioni di CO2 da 61 a 135 gr/km, mentre dal 1° gennaio 2021 erano in vigore incentivi per questa fascia di autovetture per 250 milioni di euro. Questo stanziamento ha indubbiamente sostenuto la domanda senza riuscire però a compensare completamente l’impatto fortemente negativo della pandemia. E a ciò si aggiunge che lo stanziamento si è esaurito l’8 aprile con la prenotazione di incentivi da evadersi a breve. (fonte Centro Studi Promotor)

sabato 6 marzo 2021

Il lockdown ferma anche le auto: ecco perché controllarle

La modella venezuelana Claudia Suárez stesa su dei pneumatici
La pandemia da Covid-19 colpisce anche le automobili
, molte delle quali, a causa delle restrizioni imposte, sono rimaste per lungo tempo ferme e inutilizzate, vuoi all'aperto o nei box.
Il 54% degli automobilisti non sa di preciso quando sia arrivato il momento di eseguire un controllo per la manutenzione regolare del proprio veicolo. Inoltre, quasi un terzo degli automobilisti (il 32%) ritiene sufficiente eseguire “solo ogni tanto o addirittura mai” la manutenzione ordinaria del proprio veicolo (per esempio, verifica della pressione dei pneumatici, del livello dell’olio o dello stato delle batterie).
È quanto emerge da una recente indagine di Highways England (ente governativo che gestisce le autostrade britanniche), indagine che è stata condotta nel Regno Unito durante il terzo lockdown nazionale imposto dal governo a causa dell’aumento di casi di Coronavirus. A darne evidenza nel nostro Paese è Federpneus, l’Associazione Nazionale Rivenditori Specialisti di Pneumatici.
L’indagine pone l’accento sull’importanza di eseguire una corretta e regolare manutenzione del proprio veicolo anche quando quest’ultimo si trova in condizioni di lunga inattività per motivi legati ad emergenze come quella che stiamo vivendo. Infatti, una lunga permanenza dei veicoli fermi porta a vantaggi, come il risparmio del carburante o dell’usura di alcune parti, ma anche a conseguenze negative come il danneggiamento della batteria o dei pneumatici o, ancora, può causare il mancato avvio del motore. Per questi motivi è necessario mantenere in buono stato di salute il proprio veicolo anche se inutilizzato, soprattutto per averlo pronto quando ci si potrà spostare più liberamente o anche per eventuali emergenze.
A questo proposito Federpneus ricorda che una particolare attenzione meritano i pneumatici, la cui manutenzione (specie dopo un lungo periodo di sosta) è di fondamentale importanza non solo per la sicurezza della circolazione, ma anche per ridurre i consumi e, di conseguenza, il livello di emissioni nell’atmosfera. In particolare sono da controllare lo stato di usura, le condizioni esterne (per rilevare che non siano presenti tagli, abrasioni o altre anomalie) e, soprattutto, la pressione di gonfiaggio.