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sabato 24 luglio 2021

No Green Pass: cortei in tutta Italia, in migliaia a Milano

Uno 'scatto' del corteo di Milano (foto Il Primato Nazionale) 
Sono stati in migliaia, a Milano e in tutta Italia, a scendere in piazza per dire un forte 'no' al Green Pass imposto dal Governo, una scelta vista dai manifestanti come una imposizione, che ha spinto molti ad alzare dei cartelli con svastiche, paragonando lo Stato italiano a una nuova dittatura sanitaria.
La protesta è nata attraverso un 'tam tam' social partito dall'app Telegram.
A Milano il corteo ha sfilato per le vide del centro città con i manifestanti che hanno urlato "libertà, libertà", cantato l'Inno di Mameli e recato in testa uno striscione recante la scritta "Fuori i Big Pharma dallo Stato. No alle multinazionali".
La protesta si è poi fermata in Piazza della Scala davanti alla sede del Comune (il sindaco Beppe Sala si è detto nettamente favorevole al Green Pass), dove i manifestanti hanno scandito insulti contro il premier, Mario Draghi, mentre molti gli applausi rivolti alle forze dell'ordine presenti.
E' stata, alla fine, una protesta pacifica e trasversale, nata senza un'organizzazione partitica, in grado di coinvolgere gente comune, a partire da Piazza Fontana e fino a Palazzo di Giustizia.

domenica 17 maggio 2020

Mascherine tricolori in piazza per difendere commercianti e partite IVA

La foto d'apertura dell'articolo de "Il Primato Nazionale"
L'AGI parla di 'un centinaio', l'articolo de "Il Primato Nazionale" recita invece 'centinaia'. Sta di fatto che, malgrado la pubblicità 'regresso' che viene fatta contro ogni evento organizzato da Casapound, in tanti fra commercianti, ristoratori e partite IVA - ovvero la trave portante dell'economia italiana e la preferita da colpire per gli alfieri del dirigismo centralista neocomunista - sono scesi in strada a Roma per protestare, ordinatamente, silenziosamente e con mascherina tricolore rigorosamente appiccicata al volto, contro i provvedimenti economici adottati dal Governo Conte.
Pur nella tranquillità generale, la polizia è riuscita a trovare una scusa per fermare il corteo. "Il Primato Nazionale", attraverso Ilaria Paoletti, racconta: "...sebbene la protesta delle 'Mascherine' sia, per l’appunto pacifica, la tensione sale quando in una stretta via del centro che sbocca in piazza di Spagna centinaia di manifestanti vengono bloccati da decine di camionette delle forze dell’ordine e agenti in assetto antisommossa... Tutto viene riportato alla normalità dopo un paio d’ore. I manifestanti vengono lasciati andare uno ad uno dalle forze dell’ordine, dopo aver chiesto i documenti ad alcuni di loro".
L'AGI riporta il virgolettato di uno dei presenti: "Hanno chiesto i documenti ai partecipanti minacciando sanzioni e pene esemplari, più che l'Italia sembra la Cina"...