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domenica 24 ottobre 2021

Sbarchi di clandestini senza sosta, gli unici 'porti chiusi' sono per gli italiani che protestano

Giovani, robusti e, spesso, criminali: ecco chi sta invadendo l'Europa
E' Cristina Gauri, giornalista de "Il Primato Nazionale", a fornirci un drammatico quadro sulla continua invasione di extracomunitari e clandestini nel nostro Paese (e in Europa in generale), realizzata con l'avallo di Sua Signora Ministra Luciana Lamorgese, sempre impegnata a reprimere con la violenza gli spontanei cortei dei liberi cittadini che protestano contro la dittatura sanitaria cui siamo sottoposti, senza che nessun esponente del Governo paghi per le migliaia di morti italiani, uccisi dal virus esportato nel mondo dai cinesi.
Già il titolo del pezzo è significativo: "Sbarchi, le Ong sul piede di guerra: centinaia di clandestini pronti allo sbarco". La lettura è spietata, angosciante: si parte da Alarm Phone, che twitta ripetutamente di due imbarcazioni con a bordo rispettivamente 60 e 68 persone. Medici senza frontiere riferisce intanto della quarta operazione di recupero della GeoBarents: caricati sulla nave Ong altri 95 clandestini, che si aggiungono agli altri 201 precedentemente trasbordati. 296 in tutto. Nel frattempo la nave spagnola AitaMari, con a bordo 105 immigrati, naviga a pochi chilometri da Porto Empedocle chiedendo di poter sbarcare. Copione già scritto - sottolinea giustamente Cristina - anche per l’Ong iberica e il suo carico. Ma gli sbarchi procedono senza sosta anche a Santa Maria di Leuca, nel leccese, dove la Guardia di Finanza ha intercettato una barca a vela con a bordo un centinaio di clandestini al largo di San Gregorio. Il natante è stato scortato nel porto di Leuca dove sono iniziate la operazioni di sbarco. Si aggiungono agli altri 115 immigrati arrivati due giorni fa sempre nella località salentina.
E qui si ferma l'articolo della Gauri, ma rimane il dramma reale, soprattutto per l'Italia e l'Europa, in quello che è ormai chiaramente un piano studiato a tavolino per 'esportare' materiale umano sottosviluppato per invadere un'Europa considerata 'laboratorio' di creazione di un nuovo ordine sociale che, inevitabilmente cancellerà la razza bianca europea per sostituirla con una più facilmente addomesticabile, priva di storia, buona per riempire McDonald's e mangiare spaghetti realizzati a base di farina di vermi.
Leggi gli articoli de "Il Primato Nazionale"

sabato 23 ottobre 2021

Putin contro le teorie 'gender': "Sono pratiche mostruose"

Vladimir Putin (foto Kremlin.ru)
Va in scena in questi giorni, a Sochi, l’annuale meeting del Valdai Club, il più importante think tank politico russo. Ne parla "Il Primato Nazionale" in un bell'articolo di Lorenzo Berti, in cui vengono analizzati alcuni dei punti sottolineati dal presidente della Russia, Vladimir Putin, il cui discorso è stato il momento centrale della manifestazione.
Mai come in questo momento la repubblica russa sembra essere l'ultima ancora di salvataggio per quelli che sono i veri valori occidentali legati al concetto di libertà, contro ogni deriva legata al caos del multiculturalismo forzoso, facciata desiderata da tutti coloro che ambiscono a un'"Europa Senza Volto" e senza più punti di riferimento, vittima di una 'cancel culture' ancora più profonda di quella americana, perché minata dal cambiamento radicale della struttura etnica che ne costituisce l'ossatura.
"Gli sconvolgimenti socio-culturali che si verificano negli Stati Uniti e nell'Europa occidentale non sono affari nostri. Non ci immischiamo - dice Putin, nella tradizione del PN -. Qualcuno in Occidente è convinto che la cancellazione aggressiva di intere pagine della propria storia, la discriminazione della maggioranza nell'interesse delle minoranze o l’abbandono di concetti basilari come mamma, papà, famiglia e persino delle differenze di genere sono pietre miliari del cammino verso il rinnovamento sociale. Ancora una volta voglio sottolinearlo: questi sono affari loro, chiediamo soltanto di non venire con queste idee in casa nostra".
Scorrendo l'articolo del Primato, si incontra anche la posizione di Putin sull'argomento gender: "La pratica in alcuni Paesi occidentali di insegnare ai bambini che possano cambiare sesso, facendogli prendere decisioni che potrebbero rovinargli la vita, è mostruosa, un crimine contro l’umanità in nome del progresso".
Tanto basti per capire come, per l'ennesima volta, come sia necessario guardare a Est per ritrovare un autentico 'spirito europeo' (forse addirittura cristiano), evitando così di farsi trascinare nel 'buco nero' della globalizzazione forzata. 

mercoledì 6 ottobre 2021

Quella mascherina all'aperto segno di un'umanità idiota

Le vedo in giro, e sono tante, queste persone dotate di mascherina all'aperto. E mi chiedo quale sia il profondissimo motivo che le ottenebri a tal punto dal non capire che la mascherina, se cammini da solo per la strada, ma anche se lavori da solo in un ufficio, a meno che tu non disprezzi e sottostimi il tuo essere a tal punto da ritenerti un virus formato gigante, non serva fondamentalmente a un cazzo.
Non posso non citare la collega Chiara Del Fiacco che, in un articolo molto interessante pubblicato sul nuovo numero de "Il Primato Nazionale" (vedi rubrica "Nemef", pag.   62), sottolinea come numerosi studi dimostrino come il quoziente intellettivo medio della popolazione mondiale sia in caduta libera.
Un impoverimento del pensiero dovuto direttamente a un depauperamento del 'logos', ovvero a un linguaggio sempre più 'deverbalizzato' e declinato al tempo presente. Aggiungo però la personale opinione, alla corretta analisi della Del Fiacco, di come l'inizio di questo disastro lessicale, e quindi mentale, sia da ascriversi al primo periodo della televisione berlusconiana e a quel suo "Drive In" di basso boccaccesca memoria, un insieme di lazzi da bar di periferia utile nel cominciare ad appiattire lentamente le menti del pensiero. Non è un caso che programmi simili siano andati in onda in tutte le televisioni delle presunte democrazie occidentali, asservite a gruppi di potere raffigurati ora a partiti della Sinistra, altre volte, come nel caso di Silvio Berlusconi, di un finto conservatorismo di Destra, che mischiava le tette al vento alla Santa Messa della domenica, il puttanesimo da boudoir alla risata da camionista.
Si è arrivati ai tempi nostri, dove impera categorico, sotto qualsiasi latitudine politica, l'antico proverbio lombardo “Chi vüsa pusè la vaca l'è sua“ (tradotto “Chi grida di più si prende la vacca“). Una tecnica ormai imperante secondo la quale è sufficiente spararla grossa in prima pagina per distruggere l'avversario.
E, sempre ai tempi nostri, ecco la creazione di personaggi da fumetto, le varie Greta Thunberg, o di realtà parallese al limite e oltre il surreale, come il Black Lives Matter, con l'invenzione di realtà assurde e distopiche, dove si crea un 'nemico' da abbattere e contro cui qualsiasi operazione diventa lecita, nel nome di un copione scritto da attenti demagoghi della politica.
Il virus del Covid, probabilmente creato in laboratorio, è stato un coadiuvante perfetto in questo senso, levando dalla strada gli ultimi esseri 'pensanti' e 'senzienti', dotati di critica, coloro che esprimano dubbi e financo proteste. Chi 'pensa', chi si oppone, chi è contro, rappresenta il male: nella 'reductio ad hitlerum', per citare Diego Fusaro, ci sta dentro tutto. Se ritieni un idiota chi gira con la mascherina da solo per strada, probabilmente non ti sei nemmeno vaccinato, o comunque hai orrendamente pensato che sia sbagliato farlo (lo psicoreato di orwelliana memoria), in qualche momento della tua vita hai pensato che la terra sia piatta, che il dio cristiano abbia costruito il mondo in sette giorni; di più, in casa sei un violento, odi le donne e i 'diversi', forse sei stato anche predatore seriale di minorenni, nutri simpatie per il nazismo e distruggi quotidianamente un pezzetto di foresta amazzonica. E, ovviamente, è sufficiente cadere in uno di questi 'reati della mente' per essere accusato automaticamente di tutti gli altri.
Resto così, in piedi, a osservare il presunto imbecille con la mascherina, camminare in solitaria all'aperto. Poi gli concedo la possibilità, come del resto è capitato anche a me, che si sia semplicemente dimenticato di togliersela una volta uscito da un luogo di assembramento. E tutto questo discorso va automaticamente a farsi benedire. Non si sa mai, però, meglio portarsi avanti rispetto alla stupidaggine mondiale...

mercoledì 3 marzo 2021

Il Primato Nazionale, a marzo Orwell rilegge il "Mein Kampf" di Hitler

La copertina del numero di marzo
Puntuale, è uscito il numero di marzo de "Il Primato Nazionale", il mensile autodichiarato 'sovranista' cui, anche in questo numero, contribuiscono 'firme' di qualità come Vittorio Sgarbi e Alessandro Meluzzi, oltre ai consueti articoli dei 'semper fidelis', fra gli altri, Francesca Totolo, Carlomanno Adinolfi e Simone De Stefano.
L''incipit' della rivista, ovvero l'editoriale di Adriano Scianca è dedicato all'altra faccia del sublimato Governo Draghi, quindi spazio alle cure alternative al Covid, dal plasma iperimmune all'adinosina, contro le quali ha operato lo scetticismo e l'ostruzionismo delle autorità e dei media del 'mainstream'.
Un approfondimento sul filosofo russo Aleksandr Dugin a firma di Luca Siniscalco ne svela alcune caratteristiche interessanti, ignoti alla grande massa dei lettori.
La consapevolezza di essere a una drammatica svolta di 'anno zero' è la base su cui si fonda l'articolo di Matteo Brandi, teso a nuove idee per la ricostruzione. Non manca un approfondimento sul filosofo Joseph De Maistre, di cui vengono svelati alcuni aspetti inediti.
Infine tre importanti tributi a una cultura forse passata, ma non certo dimenticata: una rivisitazione degli scritti di Berto Ricci su "Critica Fascista", una presentazione della traduzione italiana de "I due stendardi" dello scrittore francese 'collaborazionista' Lucien Rebatet ma, soprattutto, la riscoperta di una raccolta di saggi di George Orwell, fra cui un'originale lettura del "Mein Kampf" di Adolf Hitler.

Qui sotto una parte dedicato alla figura di George Orwell

domenica 17 maggio 2020

Mascherine tricolori in piazza per difendere commercianti e partite IVA

La foto d'apertura dell'articolo de "Il Primato Nazionale"
L'AGI parla di 'un centinaio', l'articolo de "Il Primato Nazionale" recita invece 'centinaia'. Sta di fatto che, malgrado la pubblicità 'regresso' che viene fatta contro ogni evento organizzato da Casapound, in tanti fra commercianti, ristoratori e partite IVA - ovvero la trave portante dell'economia italiana e la preferita da colpire per gli alfieri del dirigismo centralista neocomunista - sono scesi in strada a Roma per protestare, ordinatamente, silenziosamente e con mascherina tricolore rigorosamente appiccicata al volto, contro i provvedimenti economici adottati dal Governo Conte.
Pur nella tranquillità generale, la polizia è riuscita a trovare una scusa per fermare il corteo. "Il Primato Nazionale", attraverso Ilaria Paoletti, racconta: "...sebbene la protesta delle 'Mascherine' sia, per l’appunto pacifica, la tensione sale quando in una stretta via del centro che sbocca in piazza di Spagna centinaia di manifestanti vengono bloccati da decine di camionette delle forze dell’ordine e agenti in assetto antisommossa... Tutto viene riportato alla normalità dopo un paio d’ore. I manifestanti vengono lasciati andare uno ad uno dalle forze dell’ordine, dopo aver chiesto i documenti ad alcuni di loro".
L'AGI riporta il virgolettato di uno dei presenti: "Hanno chiesto i documenti ai partecipanti minacciando sanzioni e pene esemplari, più che l'Italia sembra la Cina"...