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| Auston Matthews da "The Hockey News" |
L’attaccante statunitense, come riportato da NHL.com, ha confermato che sarà pronto fisicamente per l’inizio della prossima stagione, ma relativamente al proprio rapporto con la franchigia canadese (il suo contratto scadrà nel 2028) è stato molto, forse troppo, vago.
La situazione è resa più complessa dal vuoto dirigenziale che si è creato nel club: il general manager Brad Treliving è stato sollevato dall’incarico il 30 marzo e la società sta ancora cercando un nuovo responsabile delle operazioni sportive. Finché non sarà definita la nuova dirigenza, Matthews non potrà conoscere le ambizioni reali del club.
Matthews ha spiegato che le discussioni sul proprio futuro saranno “personali e private” e che avverranno solo quando il nuovo management sarà insediato. Per ora, preferisce concentrarsi sulla riabilitazione e sulla responsabilità per una stagione deludente: i Maple Leafs hanno chiuso con un record di 32-36-14, secondo peggior team nella Eastern Conference, mancando i playoff per la prima volta da quando il giocatore è arrivato in NHL, nel 2016.
Il capitano ha ammesso che la squadra non ha raggiunto gli obiettivi prefissati e che la mancanza di continuità è stata decisiva. Nonostante i numeri personali più bassi della carriera (27 gol e 53 punti in 60 partite), Matthews resta convinto che il nucleo del gruppo sia solido e possa reagire già dalla prossima stagione.
Tra infortuni, cambi dirigenziali e un’annata da dimenticare, il futuro dei Maple Leafs resta un cantiere aperto. Matthews, se da una parte ribadisce il suo attaccamento alla maglia, dall'altra attende risposte adeguate dalla dirigenza per capire quale direzione prenderà e l’intera franchigia.
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