venerdì 3 agosto 2018

Razzismo? Non parlarne per non fare il gioco della Sinistra

Come "Avvenire" ha abboccato alla 'fake news' Daisy'
Di razzismo, fenomeno inesistente fomentato solo da una Sinistra priva di argomenti, semplicemente non si dovrebbe più parlare, dedicandoci invece a problemi molto più seri: il lavoro, l'economia, l'arte, anche la Serie A che comincia fra poco.
Di questa scempiaggine più se ne parla, più si fa il gioco di chi la vuole tenere viva come un cancro, che lentamente uccide la carne viva della nostra terra...

mercoledì 1 agosto 2018

Daisy Osakue, nessun razzismo, ma ormai la frittata... è fatta

Daisy Osakue
Prima si viene a sapere che non è stata la sola a prendersi le uova in faccia, poi che Daisy Osakue è pure iscritta al PD, infine che è la polizia stessa che ha escluso la pista del razzismo. Eppure la bella Daisy, già eretta (ed eletta) a nuovo simbolo della lotta al razzismo, continua a strillare di essere stata al centro di una vera e propria 'caccia' a sfondo razziale.
Ovviamente sulla vicenda si sono gettati tutti, presidenti, vicepresidenti, giornalisti di prima, seconda e terza categoria, con tanto di servizio di Sky (fortunatamente mi sono perso gli altri) che tira in ballo Matteo Salvini e le sue critiche a Mario Balotelli (condivisibilissime, in quanto critiche sportive) sui meriti effettivi del giocatore per poter indossare la fascia di capitano della Nazionale. Insomma, sdegno profondo e generale, preoccupazione fino ai livelli più alti dello Stato e del mondo dello Sport per la piega razzista, e dagli e dagli. Certo, si conclude dando tutto per scontato, che con Salvini ministro... certo allora che il razzismo e Salvini non c'entrano nulla!!! Così come i tanto paventati raid contro i neri, la 'cartina geografica' della 'caccia al negro' e tutte queste amenità che esaltano il mondo fatato (e anche un po' malato) della Sinistra. La polizia che sta indagando sul caso avrebbe infatti escluso la pista razzista, in quanto almeno altri due episodi analoghi a quello che ha visto protagonista la giovane atleta di colore, si sarebbero già verificati nella zona, e avrebbero visto come vittime due persone 'bianche' (visto che il colore della pelle parrebbe tanto importare a certe aree politiche).
Ancora una volta, guarda caso, le fake news, di cui continua a essere accusata promotrice la Destra, arrivano invece dalla parte opposta. Si tratta di un'ulteriore caso in cui viene cavalcato (se non addirittura creato) un evento a sfondo razzista, per farlo rientrare di diritto nell'ennesimo 'falso' di una aggressione razziale mai avvenuta.

martedì 31 luglio 2018

Tg3 Notte, l'informazione secondo... loro

Ecco di seguito il sommario del Tg3 Notte di due giorni fa:
1) Marocchino inseguito ad Aprilia 2) Fermato operaio per l'aggressione 'razziale' a immigrato 3) Il sindaco di Taranto contro il tavolo dell'Ilva 4) Attracca in Tunisia nave con 40 migranti a bordo 5) Promette resistenza la 17enne palestinese liberata da Israele e diventata simbolo della lotte contro l'occupazione...
Già. Poi il problema è Marcello Foa...

lunedì 23 luglio 2018

Il Manifesto, basta la parola: comunisti

I macabri corpi degli italiani ritrovati nelle foibe
Sono gli stessi che hanno riempito le foibe di italiani, donne e bambini compresi, sono quelli che hanno appeso a testa in giù gente già morta su cui hanno pisciato e sputato, sono gli stessi che a guerra finita aspettavano chi non la pensava come loro agli angoli delle strade e lo ammazzavano come un cane, sono quelli che per mezzo secolo hanno sostenuto che l'Unione Sovietica fosse un Paese democratico (e molti ci credono ancora), sono quelli che, pur di andare contro i loro 'nemici' di oggi sono disposti ad allearsi con i loro nemici di ieri, sono quelli che preferiscono i clandestini e gli zingari alla gente onesta che lavora, tutto purché possano ancora sopravvivere al proprio ammorbante fetore di morte che avvolge l'intera loro storia. Sono #comunisti. #Marchionne #IlManifesto

Il Manifesto su Marchionne, il coma profondo è del giornalismo

La prima pagina de Il Manifesto
Ho sempre sostenuto il cinismo dei giornali e dei giornalisti, ci sono state prime pagine di Libero che ho difeso a spada tratta, sebbene fossero di 'lana grossa'. Ma forse nemmeno quelle arrivavano a coprire di merda un uomo morente in un letto d'ospedale. Che gran parte della Sinistra sia costretta a grattare 'sotto terra' (non quella dei cimiteri, ma figurata) per riuscire a trovare dei segnali di vita (o morte apparente) ormai è un dato acquisito. Ne sono un chiaro monito le minacce a Salvini e ai 'fascioleghisti', l'isterismo che ha colto i suoi militanti di spicco dopo la creazione dell'ultimo governo (il primo votato dagli italiani dopo molti anni) e 'copertine' come quella de Il Manifesto, dedicata (o 'ispirata'?) all'imminente e da tutti preannunciata morte di Sergio Marchionne (comunque ancora vivo al momento in cui questo post, e suddetta copertina, vengono pubblicati), che probabilmente verrà dipinta come sagace e frutto di un diritto di cronaca 'alternativo'. Adesso aspetto con fiducia la vignetta di Vauro.
PS: gli stessi autori di questa prima pagina e di coloro che la sosterranno sono gli stessi che tuonavano contro alcuni titoli discutibili di alcuni giornali della cosiddetta Destra, i quali avevano quanto meno il pregio di non esprimere giudizi ma raccontare la cruda verità (uno per tutti il famoso "Bastardi islamici").