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domenica 10 maggio 2020

Cassano su Chiellini: "Avrà avuto i suoi buoni motivi"

Il profilo Instagram di Antonio Cassano
Antonio Cassano e Bobo Vieri sono stati protagonisti su Instagram in una diretta nella quale 'Fantantonio' ha commentato le polemiche sollevate dalle recenti 'uscite' di Giorgio Chiellini apparse sul libro che ne racconta le gesta.
"Mario (Balotelli ndr) lo conosco superficialmente perché l'ho avuto qualche volta in Nazionale. E' un bambino, un bravo cristo. Quanto a Giorgio (Chiellini, ndr.), in campo è da ammazzarlo ma fuori dal campo è uno dei ragazzi più intelligenti che ho conosciuto. Se ha detto queste cose, avrà avuto i suoi motivi: non mettiamoci in mezzo a questo casino. Comunque mi farò mandare il libro".
"Con Chiellini sono stato dieci anni in nazionale", ha proseguito Cassano, "e lo conosco bene. E' educato, serio, un ragazzo eccezionale".
Cassano ha poi parlato di Francesco Totti, suo ex capitano alla Roma: "Adesso vuole fare il procuratore, ma perché non viene con noi due in televisione? Vuole scoprire talenti? Allora deve venire con me. Lui e Ilary (Blasi, ndr) stanno diventando come Raimondo Vianello e la moglie".
Infine il fuoriclasse barese è scettico sulla possibile ripresa della Serie A: "Dalle dichiarazioni che sta facendo Spadafora, dubito che possano ricominciare. Io dico che chi parla con maggior cognizione di causa è Giovannino Malagò, non va mai oltre, è il numero uno". (Fonte: ANSA)

mercoledì 1 agosto 2018

Daisy Osakue, nessun razzismo, ma ormai la frittata... è fatta

Daisy Osakue
Prima si viene a sapere che non è stata la sola a prendersi le uova in faccia, poi che Daisy Osakue è pure iscritta al PD, infine che è la polizia stessa che ha escluso la pista del razzismo. Eppure la bella Daisy, già eretta (ed eletta) a nuovo simbolo della lotta al razzismo, continua a strillare di essere stata al centro di una vera e propria 'caccia' a sfondo razziale.
Ovviamente sulla vicenda si sono gettati tutti, presidenti, vicepresidenti, giornalisti di prima, seconda e terza categoria, con tanto di servizio di Sky (fortunatamente mi sono perso gli altri) che tira in ballo Matteo Salvini e le sue critiche a Mario Balotelli (condivisibilissime, in quanto critiche sportive) sui meriti effettivi del giocatore per poter indossare la fascia di capitano della Nazionale. Insomma, sdegno profondo e generale, preoccupazione fino ai livelli più alti dello Stato e del mondo dello Sport per la piega razzista, e dagli e dagli. Certo, si conclude dando tutto per scontato, che con Salvini ministro... certo allora che il razzismo e Salvini non c'entrano nulla!!! Così come i tanto paventati raid contro i neri, la 'cartina geografica' della 'caccia al negro' e tutte queste amenità che esaltano il mondo fatato (e anche un po' malato) della Sinistra. La polizia che sta indagando sul caso avrebbe infatti escluso la pista razzista, in quanto almeno altri due episodi analoghi a quello che ha visto protagonista la giovane atleta di colore, si sarebbero già verificati nella zona, e avrebbero visto come vittime due persone 'bianche' (visto che il colore della pelle parrebbe tanto importare a certe aree politiche).
Ancora una volta, guarda caso, le fake news, di cui continua a essere accusata promotrice la Destra, arrivano invece dalla parte opposta. Si tratta di un'ulteriore caso in cui viene cavalcato (se non addirittura creato) un evento a sfondo razzista, per farlo rientrare di diritto nell'ennesimo 'falso' di una aggressione razziale mai avvenuta.

venerdì 2 luglio 2010

Balotelli promosso perché non l'ascolta nessuno

Mario Balotelli sostiene l'esame di magturità, almeno quella ufficiale, che vale per quelli che raccolgono il voto minimo per passare alla 'vita dei grandi'. Vita in cui il 'Signor Balotelli' è entrato già da tempo, come gran campione dell'Inter. Con 'maturità sportiva' ancora da conquistare però. Intanto però, superato l'ultimo ostacolo - la prova orale per ottenere il diploma giuridico economico aziendale - Balotelli può dedicarsi alle vacanze e concentrarsi sul suo futuro di calciatore e sulla permanenza all'Inter, tutt'altro che scontata. «Se resterò all'Inter? Adesso vediamo», ha risposto l'attaccante attorniato dai giornalisti che lo attendevano fuori dall'Istituto privato «Milano», in zona Viale Monza.
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martedì 23 marzo 2010

Balotelli e la sua vera fede:
ecco SuperMario milanista

Sarà difficile che Mario Balotelli giochi mercoledì contro il Livorno dopo che il tecnico dell'Inter (José Mourinho, non Beppe Baresi) vedrà la replica dell'ultima puntata di "Striscia la Notizia" ovvero il tg satirico di Canale 5, in cui l'inviato Valerio Staffelli ha consegnato il Tapiro d'oro all'attaccante nerazzurro. Ma, oltre al 'premio' (assegnato per 'mancanza di convocazioni'), al giocatore è andata anche una maglia del Milan.
Esatto: una maglia di quella squadra rossonera che pare stia tanto a cuore a SuperMario
...
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Ed ecco il video di Striscia 'incriminato'...:

domenica 17 maggio 2009

Come in un film di Sergio Leone l'Inter
ha scelto i match-winner contro il Siena

Non so più cosa dire dell’Inter. Mi aiutate voi? Dopo averne glorificato le gesta nel campionato nazionale, dopo averla inchiodata per l’eliminazione europea, dopo averne esaltato la forza nettamente superiore rispetto al lotto delle contendenti della Serie A e averne ‘sedato’ gli istinti un po’ troppo burleschi di ‘Mister Buster Keaton’ José Mourinho oltre che di alcuni altri bellimbusti di Via Durini, davvero su Inter-Siena non so cosa dire. La festa era già fatta, piccolo sgarro che il Milan si è voluto riservare con un gusto ‘alla Tafazzi’, i buoi erano nelle stalle e le auto fuori per le strade a strombazzare fin da ieri sera.

Quindi? Allora, tre gol, firmati da Cambiasso, Balotelli e Ibrahimovic.
Sì, forse sul 3-0 finale rifilato al Siena si può ricamare ancora qualcosa: i tre marcatori di questa serata sono significativi, ed esprimono al meglio l’Inter fiera e combattiva di quest’anno. Cominciamo da Esteban Cambiasso: lui ha sbloccato il risultato, e lui, dei tre, è quello che all’Inter gioca da più tempo. Una cosa tira l’altra. Il vecchio leone, quello che ha retto la bandiera nei momenti difficili, quello che quando gli ‘sero tituli’ riguardavano la bacheca nerazzurra era sempre lì, pronto con lo sguardo fiero. ‘scartato’ dal Real Madrid, all’Inter in cinque stagioni trovava sé stesso e una carriera vincente che il suo atteggiamento da esemplare professionista avrebbe meritato fin da prima... Continua a leggere su Milano 2.0

lunedì 11 maggio 2009

Moratti prima si arrabbia con la squadra,
poi assolve l'ennesimo gestaccio di Balotelli

Massimo Moratti prima si arrabbia con l’Inter, poi ‘perdona’ Mario Balotelli. E’ di poche parole il presidente nerazzurro, che ormai sente profumo di scudetto, e con il suo classico filo di voce sottolinea: "La Juventus ci ha dato una mano, è inutile fare gli snob. E' stata una bella partita tra due squadre che hanno dato tutto e alla fine l'1-1 è stato un giusto risultato. Tifavo per un risultato equo, per tutte e due le squadre”.

C’è spazio anche per un rimbrotto alla squadra (e, forse, al tecnico?): “Ieri pomeriggio ero un poco più seccato, non tanto per lo scudetto, ma perché, per due volte in vantaggio, ci siamo fatti raggiungere. Certamente lo stato d'animo ora è migliore, perché ci ha dato una mano la Juve"... Continua a leggere su Milano 2.0

(foto di Massimiliano Bordignon)

mercoledì 22 aprile 2009

Mourinho 'il saggio' l'ha capita: ma quale razzismo, Balotelli sta solo sulle palle agli avversari!

Qualcosa è cambiato in Jose Mourinho. Decisamente. Dai tempi in cui provocava (nemmeno tanto lontani) e vituperava colleghi vicini e lontani ha subito una trasformazione ‘mediatica’ non indifferente, in grado di deviare la sua arguzia verso commenti veramente interessanti e chiari. Prendete il caso legato agli insulti a Mario Balotelli. Avrebbe potuto fare la vittima, evento già capitato, avrebbe sposato in toto la causa del suo giocatore, invece è stato, pratico, onesto e soprattutto chiaro, spegnendo così sul nascere le polemiche che giornalisti genuflessi e parolai avevano già cominciato ad accendere sulla ‘bieca Italia razzista’. Ho visto televisioni convocare psicologi, analisti sociali, ho sentito un giornalista (!) parlare della necessità di convocare Balotelli in Nazionale per ‘dare un segnale’ e follie di questo genere.

Quasi indifferente a tutto questo inspiegabile trambusto, con il suo solito stile alla Buster Keaton, Mourinho ha replicato placido, nella conferenza stampa del prepartita in vista del ritorno di Coppa Italia con la Sampdoria: “Non so se si tratta di una situazione di razzismo o meno. L'unica cosa che posso dire è che, da parte mia, cerco di educare calcisticamente un giocatore sotto tutti gli aspetti. L'unica cosa che non mi piace di Balotelli è il fatto che discuta sulle decisioni dell'arbitro e che magari, per questo, venga ammonito. Dal punto di vista tattico invece, continua a crescere fisicamente e tatticamente”. Così, tranquillo, senza scenate. Poi arriva al punto, ovvero ai fischi: “Se gli avversari sono arrabbiati perché lui è bravo, perché segna, perché è brillante, perché prende la palla, perché non ha paura di niente e di nessuno, questo è un problema loro”. E ancora, in faccia a tutti i sobillatori di un’Italia cattiva verso lo straniero: "L'Italia non è razzista e non lo è neanche il calcio italiano... Continua a leggere su Milano 2.0

martedì 21 aprile 2009

'Caso Balotelli', c'è qualcosa che non va... ma cosa?

C’è qualcosa che non mi torna in tutto questo ‘affaire Balotelli’. E non ho ancora capito cosa. Sì, è vero, hanno ragione ‘loro’, i cori razzisti verso l’attaccante bresciano dell’Inter sono odiosi, cattivi, sbagliati ma… non so, c’è qualcosa che non va, come disse Sid Vicious trovando la sua donna riversa nel bagno appena spirata con l’ago nella vena con cui si era appena fatta di eroina…
Mi sono ripetuto come un mantra le parole che ho ascoltato in tv, da parte di quelli ‘che ne sanno’. ‘Odiosi cori razzisti, ‘vergogna senza fine’, ‘è necessaria una presa di posizione forte’... avevo perfino ormai sussunto questa presa di posizione nel mio cervello... poi ieri sera mi sono trovato a Quarto Oggiaro in macchina lungo un viale quasi chilometrico. Accelero un po’ e a un certo punto mi trovo uno di quei segnali che ti raccontano che stai andando troppo veloce: leggo che sto andando a 70km/h, poi 73, occazzo… il segnale scende bruscamente, faccio 68, 65, 58… beh, giusto, rallento… poi per un attimo mollo tutto e penso fra me e me, sorridendo all’angolo della bocca: ‘Ma cazzo, nella via di fianco si sparano e questi vengono a rompermi perché vado a 73km/h?'.
Scoppio in una fragorosa risata e mando affanculo l’amministrazione comunale di Quarto Oggiaro (che poi è quella di Milano già da diversi anni). Ma che non mi spaccassero... e così mi è capitato attraverso una serie inspiegabile di neuroni collegati fra loro di tornare al ‘caso Balotelli’, di questo inquieto e inquietante ragazzo che dal campo sbraita, muove le braccia e le mani verso i tifosi avversari, poi si becca un coro becerissimo e allora... mah, l’Italia è un paese strano, da anni, da sempre... Continua a leggere su Milano 2.0

domenica 19 aprile 2009

Adesso al primo che mi parla di un campionato 'che si può riaprire' gli tiro un pugno... forse

Adesso al primo che dice che il campionato può ancora essere riaperto gli tiro un pugno (si fa per dire, ovviamente). Magari qualcuno avrà anche il coraggio di presentare la prossima sfida tra Milan e Juventus come quella che eliminerà definitivamente una delle due antagoniste dell’Inter. Come però diceva Totò… “Ma mi faccia il piacere…”. Per l’ennesima volta la formazione nerazzurra si dimostra la più forte squadra italiana (di un campionato comunque di non alto livello) e va a raccogliere un pareggio in scioltezza in quel di Torino contro una Juventus che, pur di battere i nerazzurri, avrebbe anche ceduto parte del suo bottino in classifica.
Invece fine sono i bianconeri a salutare la ‘conquista’ di un pareggio per 1-1 come quasi una vittoria, e alla fine, una volta di più (e questo comincia veramente a preoccuparmi) mi sento d’accordo con José Mourinho, quando dice “Mi piace pareggiare nello stadio di una squadra storica come la Juve e vedere la loro felicità per aver conseguito una divisione della posta... Continua a leggere su Milano 2.0


Le immagini di Sky della gara di Torino: