martedì 30 dicembre 2025

Cinema, chiusura col botto grazie a Checco Zalone

foto di Geoffrey Moffett per Unsplash
Nel 2025 le sale cinematografiche italiane hanno raggiunto un incasso complessivo stimato in 496 milioni di euro, con circa 68 milioni di biglietti venduti.
Secondo Cinetel, che presenterà i dati completi l’8 gennaio, il risultato è in linea con quelli del 2023 e del 2024, nonostante una minore disponibilità di titoli internazionali rispetto al passato.
L’andamento conferma la solidità del mercato nazionale e il suo percorso di recupero dopo gli anni più difficili della pandemia.
Particolarmente significativo il contributo del cinema italiano, che nel 2025 ha superato i 160 milioni di euro di incasso e 22,5 milioni di presenze, arrivando a rappresentare circa il 33% del totale.
Una quota superiore sia al 2024 sia alla media pre‑pandemica del triennio 2017‑2019.
Nella classifica dei titoli italiani più visti spiccano Buen Camino, che ha superato i 36 milioni di euro, Follemente con 17,9 milioni e Diamanti con 9,8 milioni. Il nuovo film di Gennaro Nunziante con Checco Zalone ha avuto un ruolo decisivo nel rafforzare la performance del cinema nazionale, già solida fin dall’inizio dell’anno.
Anche il periodo estivo ha confermato la sua importanza, mentre la stagione natalizia ha registrato la migliore ultima settimana dell’anno e il miglior dicembre in termini di incassi dal 1995, anno di avvio delle rilevazioni Cinetel. Nel box office generale, i tre film più redditizi sono stati Buen Camino, Lilo & Stitch (22,3 milioni) e Follemente.

domenica 23 novembre 2025

Jacqueline Bisset spiazza le femministe: "Le donne provocano troppo"

Jacqueline Bisset sul carpet (da Youtube)
Jacqueline Bisset
, 81 anni, attrice ed ex modella britannica (è infatti nata nel 1944 nel Surrey), spiazza il mondo femminista con il suo stile e la sua bellezza, pur con qualche ruga di contorno.
Presente al Torino Film Festival per ricevere il premio Stella della Mole e presentare il suo capolavoro "La donna della domenica", l'ex 'Bond girl', già considerata fra le donne più belle e affascinanti del mondo, ha affondato il colpo su alcuni luoghi comuni del movimento "Me Too", dopo avere anche affermato di avere rifiutato il ruolo principale del film "Nove settimane e mezzo" a causa delle troppe scene di nudo. "A me piace che gli uomini provino entusiasmo per il sesso, e odio profondamente che le donne possano subire violenze, abusi, stupri", ha detto, aggiungendo poi: "Però oggi c'è molta ambiguità da parte loro (delle donne, ndr). Le donne provocano troppo. Non bisogna essere sempre provocanti a tutti i costi: così non funziona. E' insopportabile. Un 'no' è sempre un 'no', ma credo anche che ciascuno debba assumersi la propria parte di responsabilità, e penso che le donne debbano essere un po' più tranquille, un po' più discrete".
La Bisset si è poi soffermata sul rapporto tra sessualità ed esibizionismo sui 'social': "Oggi vedo un'esibizione continua: ragazze che ballano online, praticamente fanno sesso in video con abiti esotici. Capisco che piaccia guardarlo, alle donne e agli uomini, ma non può essere il centro della vita. E' un errore. Vedo giovani disperati, senza talento, che esplodono: un narcisismo patologico, come un frutto troppo maturo che scoppia".
Quindi un altro colpo duro alle femministe, un riferimento chiaro all'importanza della famiglia: "E' assolutamente essenziale essere allevati da qualcuno che ne sa più di te: una madre, una nonna, un adulto che ti insegni come si sta al mondo. Io non l'ho avuto. Mia madre non aveva avuto una madre capace e non poteva insegnarmi certe cose. Quel vuoto te lo porti dentro, è un buco".
Infine l'ennesima sberla: "Quando negli anni '70 nacque il femminismo, pensavo fosse un movimento finto. Oggi vedo ancora meno equilibrio: un cocktail di narcisismo, insicurezza e mancanza di educazione che rende rarissimo incontrare persone davvero stabili". (fonte: AGI)

Francia in crisi, Macron e Lecornu ai minimi storici

Lecornu e Macron (foto dal "Journal du Dimanche")
La Francia è sempre più in crisi, sommersa da una parte dalla violenza maghrebina e africana islamista, e dall'altra dalla richiesta di ordine e pulizia della Destra lepenista.
Il disperato tentativo, da parte del presidente francese Emmahuel Macron, di distogliere l'attenzione dai propri fallimenti puntando su una politica guerrafondaia a fianco dell'ucraina ormai sconfitta sul campo dalla Russia, ha portato all'ennesimo fallimento.
In aggiunta, la popolarità del primo ministro francese Sebastien Lecornu è scesa ulteriormente di quattro punti a novembre, 'contaminata' proprio da quella di Macron, il cui indice di insoddisfazione ha raggiunto un livello record, secondo il sondaggio mensile Ifop per il Journal du Dimanche.
Lecornu ha ottenuto appena il 34% di consensi a novembre.
Con un indice di gradimento del 16%, Macron rimane al suo livello più basso per il secondo mese consecutivo dall'insediamento nel 2017, sfiorando il minimo storico di Francois Hollande (13%). Ma la percentuale di coloro che sono più insoddisfatti ha raggiunto il massimo storico del 56%. "I francesi dipingono un'immagine estremamente negativa" del Presidente della Repubblica, spiega il direttore generale dell'Ifop, Frederic Dabi. (fonte: AGI)

sabato 22 novembre 2025

Nordafricani violenti, l'ennesima rissa, stavolta a Ostia

(foto Unsplash / Scott Rodgerson)
Secondo un vecchio adagio, la speranza è sempre quella che, almeno, "si ammazzino fra di loro".
Ma, purtroppo, anche stavolta è andata male. Una rissa tra nordafricani, presso la stazione di Ostia Lido, ha infatti portato 'semplicemente' a due accoltellati, entrambi portati in ospedale (comunque in codice rosso), mentre un terzo uomo ha riportato una ferita lacero-contusa alla testa.
La rissa è avvenuta nel parcheggio davanti alla 'metromare', nel piazzale della stazione.
Indagini e rilievi in corso da parte dei carabinieri di Ostia. (fonte: ANSA)

Venezuela, sei compagnie aeree cancellano ogni collegamento

(foto Unsplash / Pascal Meier)
Sono sei le compagnie aeree che hanno cancellato i loro voli per il Venezuela, dopo che gli Stati Uniti hanno avvertito l'aviazione civile di un "aumento dell'attività militare" in concomitanza con il dispiegamento delle forze statunitensi nei Caraibi.
Le compagnie interessate sono la spagnola Iberia, la portoghese TAP, la colombiana Avianca, la caraibica di Trinidad e Tobago, la brasiliana GOL e la cilena Latam, senza specificare per quanto tempo durerà la sospensione.
In questi giorni, infatti, la Federal Aviation Administration (FAA) ha esortato gli aerei in volo nello spazio aereo venezuelano a "esercitare la massima cautela" a causa del "deterioramento della situazione della sicurezza e dell'aumento dell'attività militare in Venezuela e nei suoi dintorni". "Le minacce potrebbero rappresentare un potenziale rischio per gli aerei a tutte le altitudini, anche durante il sorvolo, le fasi di arrivo e partenza, e/o per gli aeroporti e gli aerei a terra", ha dichiarato ancora la FAA.
Marisela de Loaiza, presidente dell'Associazione delle compagnie aeree venezuelane (ALAV), ha specificato che, per il momento, Copa Airlines (Panama), Air Europa, Turkish Airlines e le compagnie aeree venezuelane Laser e PlusUltra sono ancora operative.
In una dichiarazione, ALAV ha esortato i passeggeri "in possesso di biglietti per le diverse compagnie aeree che servono il Venezuela e i cui voli sono previsti per i prossimi giorni o settimane" a "rimanere aggiornati su eventuali annunci della propria compagnia aerea". (fonte: AGI)