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| L'apertura del sito dei Carolina Hurricanes |
Mai come nell'ultima notte dei
playoff NHL si è messo in luce tutto l'ambiente che di cui è ricca ogni partita della postseason: scontri duri, a volte oltre il limite della
correttezza, infortuni senza sceneggiate, ma con giocatori realmente portati fuori a braccia, confronti a mani nude e entrate cattive, con la volontà di colpire
l'avversario. E, alla fine, stretta di mano e pacca sulle spalle. Un qualcosa che parrebbe avere dell'incredibile, se non fosse che lo si è visto durante la quarta (e
ultima) sfida tra
Ottawa Senators e
Carolina Hurricanes. Alla fine hanno vinto gli ospiti per
4-2, con relativa serie e 'sweep' (ovvero serie vinta per 4-0 e avversario...
spazzato). Una partita a ritmi folli che ha visto Carolina superiore dal punto di vista del gioco ma che Ottawa ha cercato di riequilibrare mettendo sul ghiaccio tutta la
propria fisicità. Due esempi? La terribile carica di Tyler Kleven ad Alexander Nikishin, con quest'ultim orimasto quasi esanime sul ghiaccio e costretto a lasciare la partita quasi privo di senso, o la 'caccia all'uomo' dei Canes verso il già infortunato Thomas Chabot. Taylor Hall apriva le danze per gli ospiti verso la fine del periodo centrale, raggiunto quasi subito dalla terza rete nei playoff realizzata da Drake Batherson, concretizzando una fra le tantissime superiorità ottenute dai Sens, ma mai sfruttate (compresi due 5-contro-3). Nel terzo periodo prima Stankoven e poi Aho chiudevano i conti, Cozens tenatava di riaprirli (Ottawa con un uomo in più sul ghiaccio) e ancora Aho (ancora in empty-net) fissava il risultato finale. A Ottawa il rimpianto di una post-season in cui le sue bocche da fuoco, in particolare Brady Tkachuk e Tim Stützle, hanno decisamente tradito le attese e in cui la difesa ha dovuto quasi subito fare a meno di due infortunati importanti come Sanderson e Zub.
Un'altra gara sul filo del rasoio è stata quella che ha visto i
Minnesota Wild imporsi all'overtime sui
Dallas Stars con il punteggio di
3-2. Serie impattata sul 2-2 grazie
alla rete di Matt Boldy al 19'31" del prolungamento, dopo che i texani erano passati per primi nel primo periodo con la quarta rete nei playoff di Jason Robertson,
temporaneo pari di Brock Faber, nuovo vantaggio ospite firmato da Miro Heiskanen e nuovo pareggio di marcus Foligno a cinque minuti dalla fine della gara.
I
Pittsburgh Penguins hanno infine riaperto (forse) la Battle of Pennsylvania andando a espugnare per
4-2 il ghiaccio dei
Philadelphia Flyers, finora dominanti nella serie.
Stavolta a essere sempre avanti sono stati gli ospiti, con l'equilibrio spezzato dalla prima rete nella postseason di Sidney Crosby, con 'Sid the Kid' a realizzare in
power-play. di Rakell, Letang e Dewar (in empty-net) le altre reti dei Pens, contro cui nulla hanno potuto le marcature di Barkey e Konecny. Serie comunque ancora sul 3-1
per i Flyers, ora si ritorna sul ghiaccio di Pittsburgh, con i Pens a cercare l'impresa disperata di ribaltare una serie che pareva segnata.