sabato 25 aprile 2026

San Marco, la festa del patrono di Venezia è il 25 aprile che piace al Nordest

La bandiera di San Marco
C'è un 25 aprile in Italia ormai fasullo e prefabbricato, in cui i cosiddetti 'fascisti rossi' se la suonano e se la cantano, autoconvincendosi di avere 'liberato' l'Italia per consegnarla alle presunte 'democrazie' occidentali (quelle che, per la cronaca, hanno preorganizzato le invasioni di disperati che, dal Terzo Mondo stanno venendo a colonizzare e meticciare le nostre terre) e ce n'è un altro, ben più storico e, in questo caso, veramente sentito, strettamente legato a una delle più antiche repubbliche italiche, quella di San Marco, la Repubblica di Venezia, di fronte alla quale la repubblichetta italiana fa ben misera figura, fra mandolini e veri propri esempi di voltagabbana.
Il 25 aprile ricorre infatti l'anniversario della morte di San Marco (68 d.C.) e, in occasione di questa ricorrenza, il Doge di Venezia, insieme alle maggiori autorità dello stato sfilava in processione per le Calli della città.
San Marco evangelista è il patrono di Venezia. Il leone sarebbe il suo simbolo in quanto il suo Vangelo inizia con la voce di san Giovanni Battista che, nel deserto, si eleva simile a un ruggito, preannunciando agli uomini la venuta del Cristo. La Repubblica di Venezia assunse il leone alato, detto leone di san Marco come proprio simbolo.
Non è storicamente provata la tradizione che indica il libro simbolo di pace quando aperto con su scritta la frase «PAX TIBI MARCE EVANGELISTA MEUS», o di guerra, quando era rappresentato chiuso.
Il leone poteva essere rappresentato con il libro chiuso con la zampa sinistra e con una spada nella destra. Il leone di san Marco viene rappresentato infine con due posture: andante, cioè in piedi sulle quattro zampe, oppure in moleca, cioè seduto. Tuttora è il simbolo dei veneti, che hanno come bandiera il leone alato, ripreso dalla tradizione della Serenissima.
Detto questo, appare proprio come il 25 aprile veneto possa essere considerato, questo sì, un momento di unione reale per tutte le genti del Nordest, anche per quelle che contro Venezia lottarono (Padova su tutte), ma che in Venezia riconoscono una città e un simbolo guida per tutte le realtà che non gradiscano un dominio di Roma dato troppe volte per scontato.