giovedì 23 aprile 2026

Lo sport ponte di libertà: il Panathlon Milano rafforza l'impegno nel carcere di Bollate

L'importanza dello sport (foto Cottonbro Studio da Pexels)
L’iniziativa Attivi con lo Sport verso il Futuro ha trasformato per una sera il ristorante “In Galera”, all’interno della Casa di Reclusione di Bollate, in un luogo simbolico di dialogo e responsabilità. Un contesto che amplifica il valore della libertà e del reinserimento, rendendo ancora più significativo l’annuncio della nuova convenzione tra Panathlon Club Milano e Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Lombardia.
L’accordo, firmato dal presidente del Panathlon, Filippo Grassia, e dal provveditore Maria Milano Franco d’Aragona, punta a potenziare le attività sportive negli istituti penitenziari milanesi, migliorando infrastrutture, formazione e cultura sportiva. Lo sport viene riconosciuto come strumento di equilibrio psicofisico, crescita personale e reale opportunità di reinserimento.
La serata ha visto interventi istituzionali e tecnici di rilievo: da Rocco Giorgianni di Fondazione Milan ad Alberto Di Cataldo della Città Metropolitana, fino alle testimonianze di Daniele Cassioli e Claudia Giordani, grande protagonista della primissima Valanga Rosa, che hanno ricordato come lo sport sappia “aprire varchi dove sembrano esserci solo muri”. Particolarmente incisive le parole del Sottosegretario regionale Federica Picchi, che ha definito l’attività sportiva «una componente essenziale nei percorsi di cura e reinserimento sociale».
Grassia ha auspicato il coinvolgimento degli enti aderenti nei bandi multidisciplinari di Regione Lombardia, ricordando anche i progetti già realizzati in passato: dalle palestre di San Vittore al corso per bagnini per detenuti prossimi al fine pena, fino al torneo di scacchi oggi attivo in diversi istituti italiani.
Fondazione Milan ha illustrato il proprio impegno nella riqualificazione del campo dell’Istituto Penale Minorile Beccaria e in iniziative analoghe a Napoli, Catania e Palermo, mentre il direttore di Bollate, Giorgio Leggieri, ha valorizzato l’esperienza del ristorante “In Galera” come modello concreto di integrazione e riscatto.
L'obiettivo del Panathlon Club Milano è quello di costruire un modello capace di unire istituzioni, associazioni e società civile in un percorso condiviso. La serata si è conclusa con la consegna della Pergamena d’Onore del Panathlon International, suggellando un impegno che va oltre lo sport: un investimento sulla dignità e sul futuro delle persone.