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sabato 20 novembre 2021

Kyle Rittenhouse assolto, sconfitta la violenza di Antifa

Il giudice chiede alla giuria la sentenza, a destra Rittenhouse
Kyle Rittenhouse
è salvo. Il ragazzo che si difese a Kenosha sparando dalla violenza dei manifestanti 'antifa' legati ai movimenti di Black Lives Matter, uccidendo due persone che, armate, erano sul punto di colpirlo a loro volta, è stato assolto per legittima difesa.
Sembra incredibile che, a dispetto della macchina del fango demagogica allestita dai media del 'mainstream' americano, CNN e MSNBC in testa, la giuria sia riuscita a mantenersi neutrale. Addirittura una persona legata proprio a questa seconda rete è stata in questi giorni fermata nei pressi del furgone che trasportava i giurati, e pertanto espulsa, con tutta la troupe, dall'aula del processo.
Una demagogia che, da più parti, aveva condannato il giovane Kyle, oggi 18 anni ma solo 17 al tempo dei fatti, senza il beneficio del processo.
"Razzista" e "Suprematista bianco" erano i termini usati per indicarlo da parte di tutti i commentatori dell'America 'bene', arrogatisi in anticipo di una sentenza di colpevolezza. Il nostro "La Repubblica", a dispetto della sentenza finale di assoluzione, lo definisce "il killer di Kenosha", mostrando per l'ennesima volta tutto il proprio disprezzo per la verità, ignorando le motivazioni che hanno portato alla sua innocenza ma mettendo alla berlina il dolore di un ragazzo che, oltre ad aver rischiato la propria vita per colpa di alcuni violenti, si è trovato a dover affrontare il rischio dell'ergastolo. Sarei curioso di vedere come il coraggioso titolista (o giornalista) de "La Repubblica" avrebbe reagito in una situazione simile.
Per Joe Biden si tratta dell'ennesima umiliazione. Lui, il presidente che si era spinto a pronunciare frasi d'accusa incredibili verso Rittenhouse (forse pensando di cavalcare un 'sentiment' popolare), ritenuto pure da lui al pari di un razzista della peggior specie, senza attendere l'esito di un giudizio ritenuto frettolosamente scontato.
Invece, per l'ennesima volta, l'inquilino sempre più inquieto della Casa Bianca ha dovuto masticare amaro. Le immagini di queste ore lo inquadrano corrucciato, obbligato a rimangiarsi buona parte di quanto detto. A precisa domanda di una giornalista se non fosse il caso di correggere il tiro sulle affermazioni da lui rilasciate, Mister President si è limitato a rispondere: "Rispetto ciò che la giuria ha concluso. Il sistema giudiziario funziona e dobbiamo rispettarlo". Per fortuna.
Rittenhouse è stato assolto con formula piena dai cinque capi d'accusa dei quali era incriminato. Ancora una volta il ragazzo è stato preda di un violento attacco di pianto, comprensibilissimo. Ora cambierà città, forse stato, la paura di ritorsioni e di violenze da parte del movimento 'antifa' è tanta. Un movimento ritenuto 'terrorista' anche in Europa.
Alla fine però ha avuto ragione lui e le immagini, chiare, che lo vedono inseguito, armi in pugno, da un branco di violenti.
Intanto i media di Sinistra continuano a strillare straparlando di "White Supremacy". "Don't listen to these garbage", risponde con coerenza FoxNews, che fin dall'inizio, sola e unica, ha sposato la causa del giovane. La teoria della legittima difesa ne esce rafforzata. Almeno questa volta possiamo guardare con un briciolo di ammirazione al sistema americano. Un innocente è stato salvato dalla furia della marmaglia di strada.
Leggi l'articolo de "Il Primato Nazionale"

A "La Repubblica" piace speculare sulla pelle di un ragazzo innocente

venerdì 5 novembre 2021

Kudlow: "Il risveglio dell'America contro la sinistra di Biden"

Larry Kudlow durante il suo commento
Una nuova America
, un nuovo futuro politico. E' il quadro dipinto da Larry Kudlow, giornalista politico conservatore, già 'economic advisor' durante la presidenza di Donald Trump.
Un'immagine rinnovata di contrasto alla presidenza di Joe Biden e il suo chinarsi di fronte alla parte più radicale e sinistra dei suoi sostenitori, emersa dalle recenti elezioni che hanno visto i successi in diverse parti del Paese, come in Virginia e a Minneapolis, ma ottimi risultati anche nelle sconfitte, come in New Jersey. Una risposta da parte dell'elettorato che, dice Kudlow, alla Casa Bianca Biden e i suoi 'compari' continuano a ignorare.
Alla sinistra radicale di Biden ha così risposto, ha aggiunto Kudlow, un'America finalmente risvegliatasi, e che ha visto riuniti "Trumpers, suburbanites, minorities, independents", tutti uniti nella lotta al 'pantano' di Washington.
Questa nuova vecchia America, che è la stessa nazione che ha eletto Trump come propria guida nel 2016, viene definita la nazione di "America first. Jobs and prosperity first. Parents first. Border control first. Energy first. And so forth".