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martedì 27 ottobre 2020

Feccia rossa, parafascisti e clandestini, ecco chi si cela dietro la violenza di questi giorni

L'articolo de "Il Corriere della Sera"
Non sono certo i proprietari di bar e ristoranti, stanchi dopo una lunga, l'ennesima, giornata di lavoro, a celarsi dietro la violenza avvenuta nei giorni scorsi nelle principali città italiane, dapprima Napoli, e poi a ruota Roma, Milano e Torino, contro l'ultimo, anche in questo caso l'ennesimo, Dpcm pieno di restrizioni goffe e demagogiche, orchestrato dal Governo Conte.
Se in Meridione, come storia insegna, è la criminalità organizzata e criminali parafascisti a orchestrare e dirigere le cosiddette 'proteste', al Nord il colore della violenza criminale ha assunto i toni opposti, quelli della 'feccia rossa', il cosiddetto 'comunismo straccione', quello dei Centri Sociali, degli anarchici presunti tali, dei contestatori nullafacenti, associati ai loro 'amici di pelle', clandestini, stranieri vari, ladri, spacciatori, gruppuscoli dell'estrema destra e gentaglia racimolata un po' ovunque pur di causare danni a coloro che, in prima persona, avrebbero dovuto pensare a tutelare, sempre ammesso che la protesta di piazza andata in scena avesse una sua veridicità.
Non c'è disprezzo che tenga, e pure c'è, nei confronti di questo governo giallorosso, che possa giustificare gli atti di violenza perpetrati in questi giorni. Ma possiamo essere altrettanto sicuri che, chi abbia costruito la propria esistenza, umana e lavorativa, attraverso le fatiche quotidiane, non abbia preso parte alle pagliacciate di queste ultime ore.
Una battuta ANSA, agenzia che non si può certo accusare essere di Destra, cita: "Sono state 28 le persone denunciate per danneggiamento e violenza a pubblico ufficiale a seguito degli incidenti verificatesi ieri a Milano in una manifestazione non autorizzata contro il nuovo Dpcm per contenere il Coronavirus. Tredici dei denunciati sono minorenni, tra questi alcuni hanno piccoli precedenti. Diciotto sono italiani e dieci stranieri. Denunciata anche una ragazza anarchica mentre i restanti non sono riconducibili a gruppi conosciuti".
Rincara la dose l'articolo de "Il Giornale", riferito ai fatti di Torino: "Gli scontri di ieri, a sentire chi in piazza c’era in tenuta antisommossa, sono stati animati da tifosi, antagonisti e anche 'giovani extracomunitari'. Due egiziani, un maggiorenne e un minorenne, a Torino sono stati arrestati con la refurtiva rubata dal negozio di Gucci".
E' importante saperlo, per identificare chi si celi dietro ai violenti che cercano spazi per giustificare se stessi e le proprie vite da falliti.

L'articolo de "Il Giornale"

lunedì 26 ottobre 2020

Ore 18, comincia il primo giorno di chiusura dei ristoranti italiani

Un ristorante milanese mezzo spento, le 18 sono appena passate
Sono passate da pochi secondi le ore 18, i ristoranti italiani, e di Milano in particolare come nella foto, chiudono i battenti, seguendo la cervellotica norma dell'ultimo Dpcm di un Governo che, evidentemente, non ha saputo gestire al meglio la pandemia da Coronavirus, né tanto meno prevenirne i danni della più che prevedibile seconda ondata, lasciando capitolare verso la più cupa disperazione i propri cittadini, in particolare i liberi professionisti e le partite IVA, quelli che, pi degli altri, rischiano del proprio e portano ricchezza allo Stato.
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha parlato in maniera involontariamente ironica di 'ristoro' che verrà garantito alle fasce più colpite. Ma a quanto ammonterà il 'ristoro', sempre ammesso che arrivi? Le famose 600 euro dei mesi precedenti sono state una vera presa in giro, se si pensa che la cifra, mensile, è probabilmente meno della metà di quanto un ristoratore di medio piccolo calibro incassi in una giornata, o in una mezza giornata. Tant'è, la nuova condanna è stata emessa, questo mentre i vitalizi e gli stipendi dei politici non accennano a diminuire, e mentre frotte di clandestini vengono accolte con spirito 'umanitario' sulle nostre coste. Ma è davvero questa l'Italia che vogliamo? E' questa la fine verso cui è diretto il nostro Paese?

Il ristoratore chiude il ristorante, la follia del Dpcm si abbatte sulle sue fatiche