'Risorse' ancora protagoniste nel nostro Paese: questa volta di scena un extracomunitario di origine magrebina, senza fissa dimora e con precedenti di polizia, ritenuto responsabile di violenza sessuale e rapina aggravata commessi lo scorso 21 dicembre a Segrate, ai danni di una 40enne del luogo.
L'indagine è scaturita dalla segnalazione della donna che quella sera, intorno alle 23.30, stava rientrando presso la propria abitazione di Segrate quando a un tratto, dopo avere parcheggiato l'auto in garage, è stata avvicinata, nell'ascensore del suo condominio, dallo straniero che, dopo averla percossa e minacciata di morte, l'aveva costretta a subire un rapporto sessuale orale e completo. Nella circostanza l'uomo le aveva anche rapinato il cellulare e la somma di 30 euro.
La vittima, in stato di shock, riusciva successivamente a rientrare a casa e a chiamare i Carabinieri i quali sono subito accorsi per raccogliere il suo racconto attivando le indagini, partite dalla descrizione fornita dalla persona offesa e dall'analisi delle telecamere di videosorveglianza della zona.
L'uomo, Ayoub Gerrad, 27 anni, era sbarcato a Lampedusa nel 2016, uno dei tanti accolti a braccia aperte dai 'buonisti' di casa nostra, cui ora potrà rivolgersi la donna di Segrate per 'ringraziarli' della violenza subita. Gerrad nel 2018 aveva già subito una condanna a tre anni e quattro mesi a Brescia. Poi arresti e denunce per violenza, minacce, resistenza, oltraggio e danneggiamento. L’8 settembre 2021 l’ultimo ordine di allontanamento, ovviamente mai eseguito, in quanto il Marocco ha bloccato i voli di rimpatrio. E una serie di rapine erano state effettuate fra Monza, Sesto San Giovanni e Milano anche dopo la violenza sessuale.
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sabato 22 gennaio 2022
Stranieri violenti: maghrebino arrestato per stupro a Milano
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
domenica 24 ottobre 2021
Sbarchi di clandestini senza sosta, gli unici 'porti chiusi' sono per gli italiani che protestano
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| Giovani, robusti e, spesso, criminali: ecco chi sta invadendo l'Europa |
Già il titolo del pezzo è significativo: "Sbarchi, le Ong sul piede di guerra: centinaia di clandestini pronti allo sbarco". La lettura è spietata, angosciante: si parte da Alarm Phone, che twitta ripetutamente di due imbarcazioni con a bordo rispettivamente 60 e 68 persone. Medici senza frontiere riferisce intanto della quarta operazione di recupero della GeoBarents: caricati sulla nave Ong altri 95 clandestini, che si aggiungono agli altri 201 precedentemente trasbordati. 296 in tutto. Nel frattempo la nave spagnola AitaMari, con a bordo 105 immigrati, naviga a pochi chilometri da Porto Empedocle chiedendo di poter sbarcare. Copione già scritto - sottolinea giustamente Cristina - anche per l’Ong iberica e il suo carico. Ma gli sbarchi procedono senza sosta anche a Santa Maria di Leuca, nel leccese, dove la Guardia di Finanza ha intercettato una barca a vela con a bordo un centinaio di clandestini al largo di San Gregorio. Il natante è stato scortato nel porto di Leuca dove sono iniziate la operazioni di sbarco. Si aggiungono agli altri 115 immigrati arrivati due giorni fa sempre nella località salentina.
E qui si ferma l'articolo della Gauri, ma rimane il dramma reale, soprattutto per l'Italia e l'Europa, in quello che è ormai chiaramente un piano studiato a tavolino per 'esportare' materiale umano sottosviluppato per invadere un'Europa considerata 'laboratorio' di creazione di un nuovo ordine sociale che, inevitabilmente cancellerà la razza bianca europea per sostituirla con una più facilmente addomesticabile, priva di storia, buona per riempire McDonald's e mangiare spaghetti realizzati a base di farina di vermi.
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venerdì 4 giugno 2021
India, là dove la vita, e la morte, di una donna non contano nulla
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| Autore RVImages per Getty Images |
Cito direttamente dalla notizia: "Surabhi, una ragazza di 23 anni che stava per 'stringere il nodo', secondo il rituale indù, con il futuro marito Manoj Kumar è morta stroncata da una crisi cardiaca mentre appendeva al collo dello sposo una ghirlanda di fiori rosa e gialli; accertato da un medico il decesso, dopo qualche momento di sconcerto e disperazione, il matrimonio è proseguito con la sorella minore che ha sostituito la defunta, anche se non indossava il sari rosso scarlatto e le collane d'oro. L'episodio ha suscitato una ridda di reazioni sui social che hanno stigmatizzato la tradizione che prevedeva di dare agli uomini rimasti vedovi una sorella della defunta. E' stato Samaspur, fratello delle spose, a ricostruire l'accaduto: "I miei erano addolorati e disperati, non sapevano cosa fare", ha raccontato. "La loro decisione è stata sofferta ma giusta. Mia madre era affranta dal dolore, ma un matrimonio è una questione d'onore tra famiglie e va rispettato".
Così si è fatta strada l'idea di sostituire a Surabhi la più giovane Nisha. "Le famiglie si sono riunite in un stanza e tutti si sono trovati d'accordo". Poco dopo, senza che nessuno avesse chiesto il parere della giovane Nisha, che da damigella si è ritrovata sposa, il rito si è svolto fino alla fine, tra canti, suoni di campanelle e la tradizionale processione finale. "Non pensavo si potesse provare contemporaneamente dolore per una morte e felicità per un matrimonio", ha aggiunto Samaspur". Nel mentre del matrimonio, intanto, il corpo di Surabhi veniva tenuto in una stanza fino al termine della processione nuziale, senza nessuno che la vegliasse; solo a nozze concluse i festeggiamenti si sono trasformati in rito funebre.
Il tutto, vale la pena ricordarlo, mentre la giovane pachistana residente in Italia, Saman Habbas, è misteriosamente sparita, probabilmente vittima "d'onore" e uccisa, secondo gli investigatori, per volere della famiglia, per essersi rifiutata di accettare in patria un matrimonio combinato.
Ecco i 'cervelli' e le culture malate che arrivano in Italia assieme ai carichi di criminali e clandestini che sbarcano quotidianamente sulle nostre coste senza che polizia e militari possano fare nulla per ricacciarli da dove vengono.
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