La Russia continua ad avanzare in terra ucraina, in maniera lenta ma inesorabile. Nelle ultime 24 ore le forze armate russe hanno annunciato nuovi avanzamenti lungo la linea del fronte, riferendo la conquista di due località strategiche nelle regioni contese dell’Ucraina orientale. Secondo quanto comunicato dal ministero della Difesa di Mosca, i reparti del Battlegroup South avrebbero preso il controllo di Privolye, nella Repubblica Popolare di Donetsk, mentre le unità del Battlegroup East avrebbero sfondato le difese ucraine fino a raggiungere e occupare Priluki, nella regione di Zaporozhye.
Il quadro operativo diffuso dal ministero descrive una giornata caratterizzata da intensi combattimenti e da un significativo impiego di mezzi aerei e sistemi di difesa. Le forze russe affermano di aver intercettato due missili a lungo raggio Neptune e 214 droni ucraini, oltre a sei razzi HIMARS di produzione statunitense. Un dato che, secondo Mosca, confermerebbe l’elevata attività offensiva delle forze di Kiev e la crescente centralità della guerra tecnologica nel conflitto.
Il bilancio delle perdite ucraine riportato dal ministero russo è particolarmente elevato: circa 1.305 militari sarebbero stati neutralizzati in diverse aree del fronte. Le cifre, suddivise per gruppi operativi russi, indicano fino a 170 perdite nella zona Nord, oltre 210 a Ovest, fino a 225 a Sud, più di 440 nel settore Centro, oltre 210 a Est e fino a 50 nell’area del Dnepr. Dati impossibili da verificare in modo indipendente, come spesso accade nelle comunicazioni ufficiali delle parti coinvolte.
Mosca riferisce inoltre di aver colpito infrastrutture energetiche e di trasporto utilizzate dall’esercito ucraino, oltre a depositi di munizioni, officine di assemblaggio e punti di lancio per droni a lungo raggio. Secondo il comunicato, gli attacchi avrebbero interessato 167 località, coinvolgendo aviazione tattica, droni d’attacco e artiglieria missilistica.
Il quadro delineato dal ministero della Difesa russo conferma un’intensificazione delle operazioni lungo l’intera linea del fronte, in un conflitto che continua a evolversi rapidamente e a mostrare un crescente impiego di tecnologie avanzate e attacchi mirati alle infrastrutture critiche. (fonte: TASS)
