![]() |
| Nathalie Goitom intervista Valentina Guarneri (foto Bordignon) |
Il simbolo scelto è un semplice divano rosa, luogo intimo e informale dove le donne sono invitate a raccontare la propria esperienza. Durante tutta la durata dei Giochi, il progetto vivrà presso la sede di Europa Donna Italia, per poi proseguire con nuove tappe aperte al pubblico. Un modo per portare la malattia fuori dagli spazi tradizionali della comunicazione sanitaria e inserirla in un contesto culturale e partecipato.
«L’apertura dei Giochi rappresenta un momento di grande visibilità e offre l’opportunità di accendere un faro su temi di salute che riguardano molte persone», ha dichiarato Domenico De Maio, Education & Cultural Director della Fondazione Milano Cortina 2026. La presenza di atlete e atleti che hanno vissuto l’esperienza del tumore al seno rende il messaggio ancora più potente.
Le testimonianze raccolte sul divano rosa raccontano una realtà in trasformazione: grazie alla ricerca e alle terapie innovative, la malattia metastatica può oggi diventare una condizione con cui convivere più a lungo, mantenendo una buona qualità di vita. «Il tumore al seno non è una malattia unica, ma eterogenea», ha spiegato la professoressa Valentina Guarneri, sottolineando come la personalizzazione delle cure stia offrendo nuove prospettive alle pazienti.
Europa Donna Italia, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa, richiama l’attenzione sulla necessità di garantire un accesso equo e tempestivo alle terapie su tutto il territorio nazionale. «Dare voce alle 55mila donne che convivono con la malattia avanzata è fondamentale», ha affermato la presidente Rosanna D’Antona.
Per Gilead Sciences Italia, come evidenziato dall’amministratore delegato Frederico Da Silva, portare il tema all’interno dell’Olimpiade Culturale significa riconoscere il valore di arte, cultura e sport come strumenti di consapevolezza e cambiamento.
Dal 6 febbraio, giorno di apertura dei Giochi, il divano rosa accoglierà le prime testimonianze a Milano, per poi continuare il suo viaggio lungo tutto il 2026, mantenendo alta l’attenzione sull’innovazione in salute e sulla vita delle donne con tumore al seno metastatico.
