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| Immagine tratta dal blog di Sabino Paciolla |
Considerata di estrema Destra perché, al contrario della massa, considera (giustamente, aggiunge chi scrive) i bipedi afroasiatici dei veri e propri 'invasori' coprotagonisti della cosiddetta 'sostituzione etnica', la sua Electronic Travel Authorization per il Regno Unito (ovvero, il suo ingresso in Gran Bretagna) è stata revocata dal governo guidato da Keir Starmer, che ha giudicato la sua presenza “non favorevole all’interesse pubblico”. Una motivazione che la stessa Vlaardingerbroek ha definito “inquietante”, chiedendosi sui social da quando l’“essere favorevoli al bene comune” sia diventato un requisito per entrare in un Paese democratico. Il video in cui denuncia il provvedimento ha superato i sei milioni di visualizzazioni.
Secondo il giurista Jan Brouwer dell’Università di Groningen, la decisione britannica potrebbe essere contestata in tribunale. Brouwer ricorda il precedente del 2009, quando a Geert Wilders fu negato l’ingresso nel Regno Unito per timori di disordini pubblici: un provvedimento poi giudicato insufficiente dalla magistratura britannica. “In una democrazia funzionante è essenziale ascoltare anche chi non rappresenta la nostra visione”, osserva il professore, suggerendo che la storia potrebbe ripetersi.
La Vlaardingerbroek, classe 1996, laureata in Filosofia del diritto e con quasi due milioni di follower tra X e Instagram, è stata in passato candidata del partito euroscettico Forum voor Democratie ed è stata definita dai media olandesi “la fanciulla scudiera della Destra radicale”. Di recente è stata coinvolta anche nell’inchiesta della procura di Roma sulle intercettazioni illegali ai danni di giornalisti e attivisti.
Nonostante le polemiche, Eva continua a essere invitata come relatrice in contesti internazionali. Al Lugano Finance Forum ha sostenuto che il modello svizzero di democrazia diretta rappresenti un’alternativa più solida rispetto all’architettura europea. Sul fronte economico, pur dichiarandosi non esperta, ha ribadito la sua critica all’euro digitale promosso da UE e BCE, considerandolo un rischio per le libertà civili rispetto alle criptovalute decentralizzate come Bitcoin.
La vera domanda, posta dalla stessa Vlaardingerbroek, è chiara: fate entrare in Europa clandestini, criminali, e gentaglia d'ogni risma, con fedine penali lunghe un chilometro, mentre a me, donna bianca ed europea, solo per una opinione che non vi piace, impedite l'ingresso nella vostra nazione?
