lunedì 26 gennaio 2026

Fabio Capello e la passione per l'olio: "Innamorato degli ulivi"

Fabio Capello
Il legame tra Fabio Capello e Pantelleria è una storia che affonda le radici nella terra scura dell’isola, tra muretti a secco, vento incessante e colture che richiedono pazienza e dedizione.
Da anni l’ex allenatore ha scelto l'isola siciliana come rifugio e come luogo dell’anima, un approdo dove il tempo sembra rallentare e dove la natura detta le sue regole con una forza che non ammette compromessi. Proprio da questo rapporto profondo nasce la sua attenzione per l’ulivo pantesco, simbolo di resilienza e di un’agricoltura che vive in equilibrio con gli elementi.
Nel gennaio 2026 Capello ha partecipato a un panel dedicato agli ulivi dell’isola all’interno dello storico evento Olio Officina Festival, giunto ormai alla sua 15.a edizione e svoltosi a Rho, portando la sua testimonianza di appassionato e custode di un piccolo patrimonio agricolo personale.
Intervistato alla fine della manifestazione, ha raccontato come tutto sia iniziato quasi per caso: “Fra gli alberi del giardino della mia casa di Pantelleria c’erano anche degli ulivi. Ho cominciato a innamorarmi di questa terra”. Da quell’incontro spontaneo è nata una curiosità che si è trasformata in impegno, fino alla produzione di un olio che Capello descrive con orgoglio: “Un prodotto meraviglioso, che si avvicina molto agli oli liguri, molto delicato. Ho le mie bottiglie d’olio che vanno agli amici, molto contenti di accettare questo prodotto”.
L’ulivo pantesco, con la sua forma bassa e allargata, è una presenza unica nel panorama agricolo italiano. Capello lo racconta con rispetto, quasi con affetto: “È un ulivo strisciante che, a causa del vento, non può avere un’altezza importante”. Una pianta che sopravvive piegandosi, mai spezzandosi, e che incarna perfettamente lo spirito dell’isola.
Nel rapporto tra Capello e Pantelleria c’è qualcosa che va oltre la semplice passione per l’olio: c’è la scoperta di un ritmo diverso, di un modo di vivere che restituisce autenticità. Un legame che continua a crescere, stagione dopo stagione, come gli ulivi che custodisce.