![]() |
| Il rigore decisivo di Thürkauf (foto Bordignon) |
E' quello che si è visto alla Corner Arena di Lugano, dove i ticinesi si sono imposti per 4-3, dopo i tiri di rigore, appunto, contro il Langnau.
Che, comunque, è stato coprotagonista dell'impresa: primo, perché ha costretto i bianconeri di casa alla soluzione degli 'shootout', secondo perché, nel momento decisivo, ha proposto a sua volta un cecchino (quasi) infallibile. Arrivati infatti all'ultimo rigore dei cinque previsti senza particolare successo, sono stati Calvin Thürkauf e Julian Schmutz a contendersi la palma di rigorista infallibile: il primo, il capitano, dei padroni di casa, il secondo, attaccante dei 'tigrotti' del Bernese. E se Thürkauf segnava il proprio penalty regalando al Lugano il match point di turno, dall'altra parte, instancabile, Schmutz replicava, rendendo spasmodica la serie successiva. In Svizzera il rigorista può immediatamente tornare a tirare un nuovo rigore anche se sia già stato impegnato in precedenza, e così i due si sono affrontati a distanza per ben otto penalty consecutivi, i primi sette tutti segnati, l'ottavo 'finalmente' sbagliato dal bernese o, meglio, parato da Niklas Schlegel.
Al Lugano due punti preziosissimi, ai fortunati presenti la consapevolezza di avere assistito a un evento più unico che raro, suggello di una partita emozionante, giocata davanti a oltre 6mila spettatori entusiasti, con un tifo carico di energia e passione.
