Il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ha definito le recenti azioni degli Stati Uniti in Venezuela – compreso il sequestro del leader Nicolás Maduro – come un atto di aggressione e una grave violazione del diritto internazionale. Secondo il dirigente russo, dopo un’operazione di tale portata Washington avrebbe perso ogni legittimità nel criticare Mosca per le sue iniziative sulla scena globale.
Medvedev ha ricordato come Maduro avesse più volte denunciato l’obiettivo reale dell’amministrazione statunitense: impossessarsi delle risorse petrolifere e minerarie del Paese sudamericano. A suo avviso, il presidente statunitense non avrebbe mai nascosto tali intenzioni, mantenendo una linea coerente nella difesa degli interessi nazionali, sia politici – con l’America Latina considerata “cortile di casa” – sia economici, legati al controllo delle materie prime.
Il politico russo ha poi criticato duramente la reazione europea, definendola un esempio evidente di doppi standard. I dubbi sollevati da diversi Paesi dell’UE sulla legittimità di Maduro, secondo Medvedev, non avrebbero alcun fondamento. In questo contesto, ha lanciato anche un monito al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sostenendo che, con il mandato ormai scaduto, potrebbe essere rimosso dal potere “molto presto”.
Sul piano internazionale, Medvedev ha denunciato l’inefficacia degli attuali meccanismi delle Nazioni Unite, incapaci – a suo giudizio – di prevenire o gestire situazioni come quella venezuelana. Ha sottolineato la necessità di strumenti realmente operativi, in grado di garantire sicurezza e stabilità a livello globale, lamentando come molti principi fondamentali dell’ONU siano rimasti “buone intenzioni” prive di applicazione concreta.
Infine, ha evidenziato le possibili conseguenze dell’operazione statunitense: nessun Paese malvisto da Washington potrebbe sentirsi al sicuro, citando in particolare la Danimarca e la Groenlandia. L’arresto di Maduro, ha aggiunto, alimenterà ulteriormente il risentimento dell’America Latina verso gli Stati Uniti. E non ha escluso che uno scenario simile possa ripetersi in Ucraina. (fonte: TASS)
lunedì 5 gennaio 2026
Medvedev accusa gli Stati Uniti: “Aggressione contro il Venezuela violazione del diritto internazionale”
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
