domenica 4 gennaio 2026

L'islamocomunismo, simbolo della decadenza occidentale

Immagine tratta da "Il Primato Nazionale"
Per anni il comunismo europeo ha vissuto di rendita, convinto che bastasse evocare la “lotta di classe” per mantenere un’identità. Oggi quella retorica appare come un guscio vuoto: l’ideologia che pretendeva di guidare il popolo ha perso il popolo, e con esso la capacità di proporre un progetto coerente. Il suo elettorato storico si è dissolto, la classe operaia ha cambiato bandiera e la Sinistra radicale si ritrova senza radici e senza bussola.
Non è un caso che, quando ancora esisteva un terreno comune con il cattolicesimo sociale – giustizia, equità, tutela dei più fragili – il comunismo riuscisse a sopravvivere. Quell’alleanza, il vecchio 'cattocomunismo', era un compromesso ideologico che funzionava perché poggiava su temi condivisi. Una volta esauriti quei contenuti, la Sinistra post‑comunista ha iniziato a vagare alla ricerca di nuove cause da brandire.
È così che, smarrita la dimensione sociale, si è rifugiata nelle battaglie identitarie: diritti civili, rivendicazioni culturali, bandiere arcobaleno trasformate in sostituti della politica. Non per convinzione profonda, ma per necessità aritmetica: servivano nuovi segmenti elettorali da mobilitare. E quando anche questo non è bastato, si è aperto un nuovo fronte, quello dell’allargamento verso mondi culturalmente lontani, nella speranza di costruire un nuovo blocco sociale capace di riportare la Sinistra al potere.
Il risultato è una miscela ideologica fragile, un tentativo di sostituire il vecchio cattocomunismo con un nuovo asse costruito più sulla convenienza che sulla coerenza. Una strategia rischiosa: non solo perché rinuncia definitivamente alle sue radici popolari, ma perché delega la propria identità a gruppi e istanze che non condividono necessariamente i valori democratici che la Sinistra dice di voler difendere.
In questo quadro, l'Islam diventa la nuova frontiera del comunismo: allearsi con chiunque, basti per sopravvivere, senza rendersi conto di stare per consegnarsi al nemico storico dell'Occidente, quella religione di Allah il cui obiettivo numero uno è la conquista, delle menti e dei corpi degli infedeli, cattolici o comunisti non importa. Ma per chi il potere vale solo 'hic et nunc' questo non conta, il futuro è 'un buco nero in fondo al tram', per citare Enzo Jannacci, conta solo ammantare di falsi buoni propositi idee pseudo egualitarie di accoglienza, cariche di nuovi voti, ma anche di inconsapevole invasione e stravolgimento della vecchia Europa, una carica distruttiva già ampiamente sotto gli occhi di tutti.