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venerdì 19 agosto 2022

Angelina Jolie, presunte violenze subite da Brad Pitt: ma era una spinta...

Angelina Jolie
Storie da vip: la rete televisiva CNN ha rivelato le accuse formulate da Angelina Jolie nei confronti del marito, BradPitt, che l'avrebbe spinta contro il muro del bagno dell'aereo privato sul quale stavano viaggiando, urlandole: "Stai mandando a puttane questa famiglia!". Il tutto completamente ubriaco e dopo avere 'insultato' i figli della coppia. L'episodio risale al 2016 ed è stato rivelato dalla rete televisiva, che avrebbe ottenuto un rapporto dell'FBI sulla vicenda.
La Jolie ha aggiunto agli investigatori che due dei loro figli, i cui nomi sono stati censurati nel rapporto ma erano all'epoca minorenni, "erano fuori dalla porta a piangere e hanno chiesto 'Stai bene mamma?'". A quel punto Pitt avrebbe urlato: "No, la mamma non sta bene. Sta rovinando questa famiglia. E' pazza". Questo avrebbe suscitato la reazione di uno dei bambini che avrebbe detto: "Non è lei, sei tu, stronzo'". Insulto, si legge nel rapporto dell'FBI, che avrebbe mandato l'attore su tutte le furie. Pitt, secondo quanto raccontato dalla Jolie, gli è corso incontro "come per picchiarlo" ma lei lo avrebbe bloccato. L'attrice e regista ha anche dichiarato di aver subito lesioni alla schiena e al gomito di cui ha allegato una foto.
Ennesima inutile 'querelle' che smuoverà l'interesse del mondo rosa, animato da presunte avanzate battaglie in salsa 'femminista' contro le presunte violenze del 'maschio' (bianco e tossico, aggiungo io, per completezza di... disinformazione): sarebbe poi da capire quanto spingere una persona contro il muro sia da considerarsi 'violenza'.
In effetti Pitt non è stato né arrestato né incriminato per le violenze dopo l'inchiesta federale su queste 'presunte' violenze. (fonte: ANSA)

lunedì 14 febbraio 2022

Hillary Clinton accusata di spionaggio contro Trump, i media 'liberal' dormono

FoxNews, unica televisione ad avere dato la notizia
Hillary Clinton
avrebbe spiato Donald Trump nel 2016, pagando un'azienda di tecnologia informatica per 'infiltrarsi' nei server della Trump Tower e, dopo, della Casa Bianca, per cercare di trovare a tutti i costi legami fra il leader repubblicano e la Russia.
Lo sostiene John Durham, avvocato ed ex consigliere speciale del Dipartimento della Giustizia, ingaggiato dall'ex presidente per indagare sul ruolo dell'FBI nell'inchiesta sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali del 2016.
In un documento presentato alla corte l'11 febbraio - e pubblicato dal Washington Examiner - appare un riferimento a un non meglio precisato "Tech Executive-1", ma che per i media americani sarebbe Rodney Joffe, tecnico che avrebbe usato la sua azienda privata di sicurezza informatica, accreditata dal governo, per trovare legami fra banche russe e la Trump Organization.
A lui sarebbe legato l'ex avvocato della campagna Clinton, Michael Sussmann, già incriminato per falsa testimonianza davanti a un agente federale.
L'avvocato aveva negato di aver avuto "clienti" per i quali raccogliere "dati riservati" ma, secondo Durham, Sussmann all'epoca aveva almeno due clienti: "Tech Executive-1", cioè Rodney Joffe, e la campagna di Clinton.
Né Joffe né la sua azienda, Neustar, da cui è uscito nel 2021, sono stati incriminati, ma le nuove rivelazioni potrebbero riaprire il caso.
Intanto hanno entusiasmato Trump che, di recente, aveva espresso delusione nei riguardi di Durham. Secondo l'ex presidente, il suo ex consigliere non era stato in grado di trovare prove contro l'FBI, ma questo nuovo sviluppo rimette tutto in discussione.
Ovviamente divisa la stampa, con imedia conservatori che stanno rilanciando da ore la storia, mentrequelli progressisti appaiono freddi.
Trump non ha perso tempo nel tornare all'attacco: questa storia "mostra quanto i media siano totalmente corrotti e senza vergogna - ha accusato in una dichiarazione scritta - immaginate se fosse successo a parti inverse, se in particolare il presidente Donald Trump fosse stato beccato a spiare illegalmente l'ufficio del presidente. Si sarebbe scatenato l'inferno e qualcuno avrebbe tirato fuori immediatamente la sedia elettrica". "La buona notizia - ha aggiunto - è che tutti parlano non solo delle atrocità che vengono commesse contro la nostra nazione, ma anche del fatto che la stampa si rifiuta persino di menzionare i crimini più gravi che avvengono qui".
Mark Meadows, ex capo dello staff di Trump, ha commentato su Twitter: "Non solo spiavano la campagna di Donald Trump, spiavano Donald Trump mentre era presidente degli Stati Uniti. E' molto peggio di quanto pensassimo". (fonte: AGI)

Qui sotto le aperture dei siti di CNN, televisione legata ai 'democratici' e di MSNBC, media che addirittura sostiene le posizioni estremiste del movimento Black Lives Matters.


sabato 16 maggio 2020

Il ritorno di Greta, fra coronavirus e solite banalità

La foto di Greta scelta da TgCom24
Immarcescibile Greta Thunberg, modello di vita degli adolescenti contemporanei (chissà perché mi veniva da scrivere 'convalescenti'...).
L'attivista svedese più strumentalizzata del mondo, ancora minorenne, ha declamato il proprio gretin-pensiero ala CNN, altro strumento di propaganda televisiva di proprietà del movimento per la globalizzazione internazionale.
E via con il profluvio di banalità, raccontate dal sito TgCom24: "Durante qualunque crisi sono sempre le persone più vulnerabili a essere colpite più duramente e si tratta dei bambini", racconta TgCom24. "Soprattutto nel sud del mondo, le persone nelle parti più povere del mondo, in particolare le persone che vivono in zone di conflitto e campi profughi". Greta ha poi affermato di avere contratto il virus e di essersi messa in isolamento dalla famiglia perché era "la cosa giusta da fare".
La frase migliore è però quella scelta dal sito italiano per titolare il proprio articolo: "Ascoltare gli scienziati, ecco la lezione dalla pandemia". Ora, però, bisognerebbe capire a quali 'scienziati' si riferisca la ragazzina colpita dalla sindrome di Asperger: se a quelli svedesi, che hanno lasciato praticamente 'mano libera' nei confronti del coronavirus, ovvero niente mascherine e tutto aperto come se nulla fosse, o quelli italiani, che hanno creato, più o meno giustamente, l'attuale clima di terrore, dove la maggior parte delle attività è rimasta chiusa, dove le mascherine prima non servivano per poi diventare obbligatorie, e dove la 'distanza sociale' è passata da zero, un metro fino a due metri. O forse si riferiva agli scienziati cinesi, quelli che per primi hanno, come minimo, taciuto la nascita e il propagarsi del Covid-19, se non esserne stati la causa principale, accusa che sempre più viene loro rivolta.
Affermare tutto e il contrario di tutto: questo il copione scritto dallo stratega delle comparsate dell'ammiratissima biondina, nei confronti di platee prone al facile applauso e al cenno assertivo asinino, ovviamente sparse in tutto il mondo, nel nome del globalismo dell'idiozia.