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giovedì 28 agosto 2025

'Risorse' a piede libero, marocchino semina il terrore a Bolzano

(foto tratta dal sito AdoleScienza.it)
L'ennesima 'risorsa' violenta ha colpito a Bolzano. Nessun ferito, per fortuna, ma l'ennesima dimostrazione che alcune 'etnie' appaiono più facilmente inclini a trasgredire il vivere civile.
Così, nel capoluogo dell'Alto Adige, un pregiudicato 29enne, di origine marocchina, all'interno del pronto soccorso dell'ospedale San Maurizio, prima ha insultato gli infermieri e poi ha aggredito un'operatrice con sputi e spintoni. Per finire, ha preso a calci e pugni gli agenti intervenuti per fermarlo.
Il nordafricano si è calmato solo di fronte alla minaccia di un poliziotto di colpirlo con il Taser, tuttavia non utilizzato.
A quel punto l'immigrato è stato bloccato e arrestato per i reati di violenza, minacce su incaricato di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale.

sabato 15 gennaio 2022

Nordafricani, arabi, neri: senza fine la violenza straniera in Italia

L'articolo pubblicato da "La Verità"
Continua senza fine la vergogna della violenza straniera a Milano e nel resto dell'Italia. Il bollettino potrebbe rimarcare le orme di quello del Covid, ma potrebbe anche essere peggiore. Sicuramente dal punto di vista morale. Perché il virus, di morale, non ne ha, non guarda in faccia nessuno, colpisce senza cattiveria né crudeltà.
Chi ha colpito in piazza Duomo a Milano, invece, lo ha fatto per soddisfare esigenze e volontà propria, per esaudire le proprie ataviche attitudini, per la crudeltà innata di chi, obbligato all'immigrazione, nulla ritiene di avere da perdere in terra straniera.
Ed eccoli, i nordafricani di Piazza Duomo, guano putrescente di fronte al simbolo religioso e civile di una città fondata dai Celti Insubri, resa prospera dalle stirpi longobarde e latine che poi l'hanno abitata, cui poi si sono sovrapposte quelle venete e meridionali, giusto per rendere frizzante e prolifico un melting pot che, di certo, non ha bisogno aggiunte cromosomiche di provenienze troppo lontane per potersi integrare correttamente (ovviamente sull'odierno numero milanese de "La Repubblica" capiamo di trovarci di fronte a simili origini etniche solo per i nomi delle persone coinvolte, non perché ce lo dicano i giornalisti)).
Nordafricani sono i violenti di Piazza Duomo, nordafricani (marocchini) sono gli infami che, sempre a Milano, hanno derubato un disabile su carrozzina, accerchiandolo e minacciandolo nel mezzanino della metropolitana di Porta Genova, strattonandolo e rubandogli il cellulare.
Ed è sempre un marocchino, sotto l'effetto di alcol e droga (per il cui spaccio era già stato condannato) ad aver assassinato una bambina di tre anni, la figlia della compagna, lanciandola dalla finestra di casa.
Ed è ancora un nordafricano di 21 anni (padre marocchino, madre libanese) l'assassino di un 17.enne triestino, strangolato in un sottoscala della città giuliana: semplicissimo il movente, la gelosia.
Marocchini, nordafricani, arabi, neri. Gli stessi che vediamo ogni giorno posare i loro piedi sulla nostra terra. Donne, bambini, vecchi, ci dicono i 'buonisti dell'accoglienza', sapendo di mentire complici irresponsabili di quegli stessi crimini che questo ciarpame umano commetterà inevitabilmente una volta entrato su suolo europeo.

L'assassinio di Torino nell'articolo di "Libero"

L'omicidio di Trieste nella prima pagina del quotidiano locale, "Il Piccolo"

Esempio di 'giornalismo di regime': il "Corriere Milano" non cita la nazionalità dei criminali

mercoledì 3 novembre 2021

Papa Francesco sputa sulle vittime delle 'marocchinate'

La foto tratta dal sito de "Il Primato Nazionale"
Vale la pena, nella notte che segue la giornata dedicata ai defunti, dedicare un pensiero a Papa Bergoglio, l'omino vestito di bianco e dall'occhio flebile e dormiente, che dedica un pensiero a tutti i mali del mondo a convenienza, dimenticandosi delle vere vittime, quelle più vicine ma che magari costituiscono una inutile seccatura per i fini del Vescovo di Roma, sdoganando le peggiori teorie del terzomondismo e della globalizzazione.
Prendo a prestito il puntuale articolo di Cristina Gauri, giornalista poliedrica de "Il Primato Nazionale", intitolato "Bergoglio dice messa al cimitero dei goumier: le vittime delle marocchinate morte due volte".
Non servono molti commenti al riguardo, se non riproporre alcuni punti chiave dell'articolo.
"Lo sdegno, il grido di dolore dell’Associazione nazionale vittime delle marocchinate è rimasto completamente inascoltato: senza curarsi minimamente delle lamentele espresse dal presidente Emiliano Ciotti nei giorni scorsi, stamattina Bergoglio ha celebrato la messa dei Defunti al cimitero militare francese. Lo ha fatto sulle tombe, cioè, di quei goumier marocchini del Corpo di spedizione francese in Italia che fino all’ottobre del ’44 stuprarono, torturano e ammazzarono decine di migliaia di donne (ma non solo) soprattutto nel Centro Italia. Le marocchinate, una tragedia nazionale a lungo taciuta e che — come se non bastasse — tutt’oggi subisce numerosi tentativi di minimizzazione da parte della sinistra. Come, del resto, avviene regolarmente per le Foibe. Oggi è arrivato l’ennesimo sfregio, stavolta per mano del Vaticano".
L'articolo di Cristina prosegue, ma il concetto pare chiaro. Ancora una volta il Vaticano si accoda al pensiero unico dominante e dimentica le vittime vere, magari un po' scomode (un po' tanto...), sicuramente d'intralcio verso il peggiore dei matrimoni: il cattocomunismo.

sabato 10 aprile 2021

Marocchino aggredisce a calci e morsi la fidanzata minorenne

Ennesima violenza di un africano su di una italiana
Mettersi insieme a un marocchino può portare a spiacevoli situazioni, soprattutto se il marocchino non sta a casa sua, ma fa parte della ciurmaglia di emigrati che hanno invaso il Vecchio Continente con scopi non sempre molto chiari e con fedine penali non sempre molto pulite.
Detto che pure fra gli 'hombres' italici i disgraziati e senza dignità abbondano, e che come conseguenza non si sente davvero il bisogno di importarne di nuovi, vale la pena citare il fatto di cronaca avvenuto il 6 aprile 2021, alle ore 18, a Corsico, provincia di Milano, cittadina dove ormai il dialetto locale è stato sostituito ampiamente da famiglie che girano con donne ricoperte da hijab e uomini in infradito e abiti lunghi.
In questo luogo ameno i carabinieri locali hanno tratto in arresto in flagranza, un 21enne marocchino, "nullafacente, censurato per reati contro il patrimonio, responsabile del reato di 'rapina e lesioni personali'" si legge nel comunicato emesso dal Comando dei Carabinieri "Lombardia".
Il comunicato prosegue: "Il marocchino, al culmine dell'ennesima lite per gelosia, ha aggredito la fidanzata 17enne, italiana, colpendola con calci, pugni e morsi, procurandole una ferita all'arcata sopraccigliare sinistra ed asportandole il telefono cellulare. La minore, con l’aiuto di alcuni passanti, riusciva ad allontanarsi in attesa dell'arrivo dei militari operanti che immediatamente rintracciavano e fermavano l’uomo, che è stato trovato in possesso del cellulare della vittima".
La 'bestia' ha insomma colpito, per l'ennesima volta, su suolo italiano. Sempre secondo comunicato: "La ragazza veniva trasportata presso l'ospedale 'San Carlo' di Milano, da dove è stata dimessa con prognosi clinica di 21 giorni per 'ferita lacero contusa ed escoriazioni varie al volto'".
Morale: non sempre una 'risorsa' è necessariamente utile.