domenica 5 luglio 2020

Giustizia per l'autore di "White Lives Matter", aperta una raccolta fondi

Jake Hepple durante l'intervista
Jake Hepple, l'autore dell'iniziativa che ha portato un aereo a sorvolare lo stadio del Manchester City in occasione della sfida di campionato con il Burnley (di cui Hepple è tifoso), recando lo striscione "White Lives Matter Burnley", è stato giudicato innocente dalla polizia.
Non è stato considerato un gesto razzista avere rivendicato parità di diritti fra 'bianchi' e 'neri' di fronte alla violenza, all'ingiustizia e alla morte. E, anche se lo fosse stato, non è comunque punibile. Non siamo arrivati ancora allo psicoreato, sebbene la Gran Bretagna sia la patria di George Orwell.
Niente carcere per Hepple, quindi, ma tutto il resto del peggio sì. Offese mediatiche da parte di tutto il mondo benpensante, giornali e giornalisti, messa al bando, un pubblico ludibrio pubblico degno di un regime comunista. Ma non solo: ripudiato dai genitori, che hanno detto chiaramente di voler prendere le distanze dal figlio e da 'certe idee', Hepple ha perso anche il posto di lavoro. Ma non basta: chi lo ha difeso a spada tratta, condividendone gli affetti, la sua ragazza, lasciatasi andare ad alcune frasi pesanti su alcuni 'social' ha pure perso il posto di lavoro. Un tentativo di raccolta fondi per aiutarlo è stato bannato dalla piattaforma gofundme.com.
A rimediare a questa incommentabile ingiustizia sta cercando di porre rimedio Tommy Robinson, che su Wikipedia viene etichettato come "far-right and anti-Islam activist" e già leader della English Defence League. Robinson ha realizzato un video per la propria testata, TR.News, che ha postato anche su Youtube, in cui intervista Hepple e gli chiede di raccontare la vicenda nel suo complesso. Per la prima volta il tifoso del Burnley ha così l'occasione di poter dire la sua, dopo essere stato messo alla gogna mediatica.
Soprattutto, però, Robinson ha aperto una sottoscrizione a favore di Hepple, intitolata "Support Jake".
Un atto dovuto, un gesto di riconoscenza verso chi ha avuto il coraggio di esprimere delle semplici idee, per nulla 'anti' qualcosa ma a favore di un sentimento sempre più diffuso in una Europa che diventa sempre più Eurabia. Un coraggio pagato con la perdita del posto di lavoro proprio e della propria fidanzata.