lunedì 25 maggio 2026

Il Milan subisce la migliore sconfitta della sua storia

Un'azione della partita (foto sito AC Milan)
Il Milan perde in maniera rocambolesca in casa 2-1 l'ultima partita della stagione contro il Cagliari. Una sconfitta che preclude ai rossoneri l'ingresso in una Champions League che sembrava cosa già fatta e che invece li fa rotolare nella polvere dell'Europa League.
Ma sarà vera catastrofe? Per i tifosi più improvvidi e creduloni certamente, per coloro invece che, da tempo, hanno cominciato a tifare 'contro', non la storia o il club Milan, ma questa sorta di fake' Milan costruito da una masnada di speculatori stranieri, il cui unico obiettivo è quello di raggiungere il massimo risultato con il minimo sforzo, semplicemente no.
Speculatori per i quali il massimo risultato, non è quello di uno scudetto come quello riservato ai tifosi rossoneri dalla coppia Maldini-Massara, ma un semplice sbiadito ingresso in Champions League che faccia tutti contenti (secondo loro): i tifosi della curva ansiosi di farsi riprendere in televisione, i turisti con maglietta, sciarpa incorporata e famigliola al seguito, ma soprattutto gli esponenti di una dirigenza cancerosa, che avrebbero avuto così l'occasione di giustificare le proprie immonde campagne acquisti, gli investimenti a perdere, le vendite surreali dei giocatori migliori (immaginiamo lo 'stappo' in casa di Theo Hernandez) e i vari 'truschi' con il procuratore amico di turno.
La maggior parte dei tifosi 'da selfie' crede adesso troppo frettolosamente che, senza la Champions, la società si impegnerebbe di meno nella costruzione di una squadra vincente. Ma di quale impegno si parla? Da tre anni Gerry Cardinale e i suoi servi si sono messi d'impegno per smontare la squadra dell'ultimo scudetto, letteralmente inventata da Paolo Maldini e fra le più giovani d'Europa. Anzi, è probabile che, obbligati a risalire la china immediatamente, i dirigenti, o pseudo tali, quelli che arriveranno o che rimarranno, saranno obbligati a investire con maggiore oculatezza per fare arrivare giocatori utili a ritrovare l'agognata competizione, ma anche, come conseguenza, fare degli 'upgrade' necessari per riportare il Milan a lottare realmente per lo scudetto.
Milan fuori dal calcio che conta quindi, come è giusto che sia per ricominciare da zero. Il grande Milan, quello indimenticabile costruito da Silvio Berlusconi, partì dalla Serie B. La gioia del vero milanista di oggi è simile a quella di chi visse Milan-Cavese ieri.