mercoledì 27 maggio 2026

Wolfgang Flür a Torino, una dj session a ritmo di "Musik Soldat"

Un momento della serata al Bunker (foto Bordignon)
Wolfgang Flür
arriva in Italia per una data unica, e sceglie l'oscura Torino per un concerto che, in realtà, è una dj session. Del resto, giunto alla veneranda età di 78 anni, è più che giustificato che quello che fu uno dei 'quattro lati' della storica band dei Kraftwerk fra il 1973 e il 1987, si sia limitato a una comparsata nel girare i suoi dischi 'technotronici' di fronte a un discreto pubblico, per quasi un'ora e mezzo di 'concerto'.
Flür costituiva la parte più ritmica e ipnotica dei Kraftwerk: si immagini un concerto del gruppo tedesco (normalmente uno vale per tutti, quasi sempre identici a se stessi) ma, finalmente, abbastanza stravolto rispetto a quelli cui si è soliti presenziare. Almeno quattro i brani riproposti del gruppo: "Pocket Calculator", "Neon Lights", "It's More Fun to Compute" e "Numbers", in versioni mai ascoltate prima e molto più ritmiche.
Flür ha ovviamente presentato il suo ultimo album, "Times", uscito nel marzo 2025, in cui figurano collaborazioni con Boris Blank (Yello), Peter Hook (Joy Division e New Order) e Juan Atkins. Disco che ha provveduto a regalare a fine concerto a colui che indovinasse quale fosse il primo strumento che, da bambino, avesse suonato. Vittoria arrisa a chi scrive, che si è lanciato in una risposta fornita completamente a caso: l'armonica.
Nota di cronaca non secondaria, la 'location' dell'evento: si tratta del Bunker, un affascinante luogo 'postatomico' situato in quella che appare come la periferia della città torinese, in cui si è radunato per l'occasione un uditorio a metà fra gli appassionati della musica suonata dallo stesso Flür e un pubblico 'militante', decisamente orientato verso una politica di estrema sinistra sposata dallo stesso musicista tedesco che, nei video proiettati alle sue spalle, ha più volte richiamato un forte impegno verso l'uguaglianza fra i popoli e l'antinazismo.
"Musik Soldat" era la scritta con tanto di elmetto prussiano proiettato sul telo alle spalle della consolle prima dell'inizio della 'live', e un elmetto prussiano vero e proprio è stato indossato dallo stesso Flür in occasione del finale della serata, con tanto di ironica marcetta e saluto militare. Non male davvero per un uomo che porta (benissimo) i suoi 78 anni... suonati!