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| Il sito NHL esalta la prova di Mitch Marner |
All'Honda Center, i californiani provano a restare aggrappati alla serie, ma la serata è segnata da un protagonista assoluto: Mitch Marner, ancora una volta determinante con giocate da campione e leadership nei momenti chiave.
La gara ha avuto un copione chiaro fin dai primi minuti: Vegas più rapida, più precisa e capace di colpire nei momenti chiave, mentre Anaheim ha pagato un avvio troppo timido e qualche errore pesante.
A indirizzare subito la serata ci ha pensato Marner, autore di una giocata destinata a finire negli 'highlight' della stagione: dopo il lungo passaggio di William Karlsson, Marner ha protetto il disco, ha mandato fuori tempo Jackson LaCombe e ha infilato il 'goalie' Lukas Dostal con una magia fra i gambali. «Karl mi ha dato un gran passaggio, poi ho provato la giocata e per fortuna ha funzionato», ha raccontato il canadese, sempre più leader tecnico dei Golden Knights. Il raddoppio è arrivato in inferiorità numerica con Brett Howden, servito ancora da Marner dopo una transizione perfetta. «Quando Mitch ha il disco, cerco solo di trovare spazio davanti alla porta», ha spiegato Howden, che ha così firmato il suo terzo gol in inferiorità di questi playoff, eguagliando un record NHL. Il 3-0 di Shea Theodore in power-play ha chiuso un primo periodo dominato da Vegas, mentre Anaheim ha provato a rientrare nel secondo tempo con il 3-1 di Mikael Granlund. «Sapevamo che avremmo spinto nel secondo», ha detto Beckett Sennecke, «ma il loro portiere ha fatto grandi parate». E infatti Carter Hart, con 31 interventi, ha respinto ogni tentativo di rimonta.
Nel terzo periodo Pavel Dorofeyev ha firmato una doppietta, prima su assist di Ivan Barbashev dopo un turnover, poi con un tiro da posizione defilata che ha chiuso definitivamente i conti. Dorofeyev è ora a quota nove gol nei playoff, top-scorer in NHL.
Per Anaheim, una serata che ha riassunto i limiti della serie. «Troppi errori all’inizio, difficile recuperare contro una squadra così», ha ammesso LaCombe. L’allenatore Joel Quenneville ha parlato di “lezione utile per crescere”. Vegas, invece, arriva alla finale di Conference con un Marner in stato di grazia: 18 punti in 12 partite e un impatto totale sul gioco. «Abbiamo lavorato duro per arrivare fin qui, ora dobbiamo ricaricare le energie e farci trovare pronti», ha detto il numero 16 della franchigia del Nevada. I Golden Knights sono in fiducia, hanno trovato equilibrio tra talento e disciplina e si presentano alla sfida con Colorado con la sensazione di essere una squadra completa, capace di colpire in ogni situazione.


