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| Il sito di Minnesota sul portale NHL decreta la fine |
E' il primo periodo a fare una differenza che sembra già letale: dopo solo 34 secondi è Marcus Johansson a portare in vantaggio Minnesota. Il 'salvatore della patria' dei Wild prende forma nella persona di Nick Foligno, finora una 'post-season' anonima, stavolta due reti che allargano il margine tra le due squadre, realizzate all'11'03" e al 15'56" (doppio assist per Nico Sturm). E' un primo periodo che costa caro al 'goalie' di casa, Mackenzie Blackwood, richiamato in panchina per far posto a Scott Wedgewood, scelta che si rivelerà poi azzeccata.
Il periodo centrale è quello di massima pressione da parte degli Avalanche, che stringono d'assedio la porta di Jesper Wallstedt. Parker Kelly accorcia al al 31' (assist dell'eterno Brent Burns e di Brett Kulak). Gli ospiti però si difendono con ordine e raccolgono la prima penalità con Danila Yurov dopo 36 minuti (nei 60' regolari ce ne saranno appena due a testa). Malgrado gli attacchi asfissianti alla fine è il solo Nathan McKinnon a centrare la traversa, ma non basta.
Il terzo tempo si apre su ritmi più bassi, anche a causa degli evidenti sforzi profusi dagli Avalanche nel secondo. Anzi, sono i Wild che potrebbero colpire ancora, con Vladimir Tarasenko che spreca in maniera clamorosa un contropiede 'due contro uno' e decide di servire un compagno smarcato invece di chiudere verso la gabbia avversaria: disco perso. La pressione dei padroni di casa scende con il passare del tempo ed è ancora Brock Faber ad andare vicino al poker con il disco che sbatte sulla traversa. Gli Avalanche perdono per breve tempo Cale Makar, costretto alla panca dopo l'ennesimo colpo subito. Gli ultimi cinque minuti diventano incandescenti, e al 56'27" Jack Drury firma la sua seconda rete, quella del 2-3, deviando dalla breve distanza uno slap dalla blù. Tutto riaperto, malgrado Matt Boldy per Minnesota abbia ancora l'occasione per la quarta rete. Con Wedgewood richiamato per l'uomo in più sul ghiaccio: Minnesota sembra potersi difendere con ordine, ma è l'uomo con più classe sul ghiaccio a sfoderare il colpo del campione: è MacKinnon trova un angolo impossibile con un disco scagliato dalla sinistra che infila nell'alto della gabbia la rete del pari al 58'37", un gol che consegna il primo overtime di una serie fra le più belle di questi playoff, che ha regalato 42 reti nelle cinque partite disputate.
Si apre l'overtime e non passano dieci secondi che Michael McCarron 'sbuccia' il disco che sarebbe potuto valere la vittoria dei Wild. Si ribalta il fronte ed è Colorado a stringere d'assedio il terzo ospite. Sono due minuti ad alta intensità, con entrambe le squadre che scivolano verso la porta avversaria in maniera quasi selvaggia, fino a quando Martin Necas, sull'ennesimo ribaltamento di fronte, aggira la gabbia di Minnesota e serve Brett Kulak, che con un preciso diagonale a mezza altezza sigla la propria prima rete dei playoff, lancia Colorado nella finale della Western Conference e termina la stagione, comunque ottima, dei Minnesota Wild.
