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| La gioia di Suzuki dopo il gol (foto sito NHL) |
Bastano due minuti esatti a Buffalo per passare in vantaggio, un gol che giunge al secondo tiro della squadra di Lindy Ruff (contro ancora nessuno dei Canadiens), una deviazione assai fortunosa sotto rete di Jason Zucker (prima rete della 'post-season' per lui) dopo un bel tiro dalla distanza di Jack Quinn. La risposta di Montreal è però quasi immediata, e arriva grazie a una grave amnesia difensiva dei Sabres: al 6'31" Cole Caufield, quarta rete dei playoff per lui, tocca sotto rete un passaggio di Nick Suzuki, con la difesa di casa totalmente fuori posizione. Buffalo 'sente' il colpo e va in panico, ancora una volta è caos nelle retrovie e i Canadiens quasi ne potrebbero approfittare, mentre i tiri salgono a un 8-2 che la dice lunga sulla partenza di Montreal. Nel momento più sofferto Buffalo ritrova il vantaggio, grazie a Josh Doan, che prosegue nella sua striscia positiva (per lui un gol e cinque assist fino a quel momento nelle cinque partite della serie con i Canadiens, ma anche un altro assist nell'ultima gara di quella con i Bruins), insaccando il disco quando l'orologio 'segna' il 7'45". Potrebbe essere una rete dal valore inestimabile, ma passano appena nove secondi e i Canadiens raggiungono nuovamente il pareggio, grazie a un altro fortunoso tocco di pattino, quello di Alexandre Texier, che devia, non si sa quanto volontariamente, una conclusione di Alexandre Carrier. La partita così è già pazza, ma decide che può esserlo ancora di più: protagonista si erge Konsta Helenius, alla sua prima rete dei playoff, che buca fra i gambali Jakub Dobeš con una conclusione non impossibile. Non certo una prestazione impeccabile per il 'goalie' ceco, fin lì con tre gol subiti a carico su quattro tiri tentati. Gli sguardi sulla panca dei Canadiens sono perplessi. Intanto sono passati 10'15" dal via, e la media è di una rete ogni due minuti di gioco. Nel resto del periodo non succedevano altri fatti clamorosi o, almeno, non così clamorosi da cambiare nuovamente il risultato, mentre si riequilibrava il saldo dei tiri, sebbene ancora a favore di Montreal, per 11-9.
Dopo quasi quattro minuti di gioco arriva la migliore occasione del periodo centrale, protagonista Tage Thompson lanciato verso la gabbia dei Canadiens, in tutti i modi cerca di disorientare Dobeš, che però non abbocca e si riscatta dalle incertezze precedenti: disco bloccato e occasione sfumata. E' il segno di una prevalenza dei Sabres che però non si concretizza. Al contrario, l'inerzia passa velocemente nelle mani, e nelle stecche, dei Canadiens: prima ci provano Joe Veleno in 'backhand' e Alexandre Texier con uno 'snap shot', poi (è il 28'01") Lane Hutson semina il panico sulla sinistra della difesa di Buffalo e serve il proprio nono assist dei playoff a Josh Anderson per il terzo pareggio ospite. Montreal potrebbe addirittura fare poker con Ivan Demidov dalla corta distanza, ma stavolta la barriera opposta dal gambale di Ukko-Pekka Luukkonen fa il suo dovere. Al 33' arriva la prima penalità della partita, con Juraj Slafkovský in panca puniti per bastone alto: Buffalo (5/16 nella serie fino a quel momento riesce a farsi pericolosa in un paio di occasioni, ma nulla di più. Al 36'15" arriva il primo vantaggio degli ospiti, causa un vero e proprio infortunio del 'goalie' di casa Luukkonen, che non trattiene un disco scagliato da Demidov, il puck scivola sulla riga di porta ed è Jake Evans a toccarlo quanto basta per infilarlo in porta. E' il momento dei Canadiens, perché Thompson becca la prima penalità per Buffalo e, appena dieci secondi dal suo ingresso in panca, che Nick Suzuki porta i suoi sul 5-3 con un bel tocco dalla destra in diagonale: è il 37'33" e fra le due reti di Montreal sono passati appena 78 secondi. Per lui, in serata, anche due assist.
Il terzo periodo si apre con una nuova penalità ai danni dei padroni di casa, causa un cross-checking di Rasmus Dahlin su Demidov. Il power-play della squadra di Martin St. Louis non perdona anche stavolta ed è lo stesso Ivan Demidov a insaccare la sesta rete (il quarto 'unanswered goal' della serata) con un tiro a mezza altezza dalla zona centrale del terzo su cui forse Luukkonen poteva fare di più. Buffalo sfiduciata allenta la presa, o meglio, è Montreal che riesce a gestire la gara senza eccessivi patemi. A cinque minuti e mezzo dalla fine i Sabres tolgono il portiere per il sesto uomo di movimento in più sul ghiaccio, senza però ottenere risultati né speranze, almeno fino alla tripla penalità che porta in panca puniti Anderson e Hutson per i canadesi e Byram per gli americani. In 5-contro-3 non succede niente e, alla sirena finale, la fatica maggiore la fanno gli arbitri nel cercare di separare i giocatori rimasti sul ghiaccio intenti a scatenare un incontro di boxe a... squadre.
Qui sotto alcune delle home prima, durante e dopo la partita tratte dal sito NHL




